Archivi categoria: Uncategorized

Credito d’imposta per aziende agricole per acquisto di beni strumentali

La legge di bilancio ha sostituito super e iper ammortamento con un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi nel periodo che va dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020.

Le aziende che operano nel settore della produzione primaria possono beneficiare del credito d’imposta utilizzandolo in compensazione dei debiti con l’Erario in 5 rate annuali.

Ciascuna azienda potrà valutare con il proprio commercialista la propria situazione. E’ ammessa la compensazione con:

  • imposta sostitutiva del 5-15%;
  • debiti IVA e le imposte dirette;
  • versamenti IRPEF sul 50% dei redditi fondiari;
  • contributi previdenziali e assistenziali dei lavoratori dipendenti e propri (per imprese individuali).

Fondo ministeriale per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva sostenute dagli Enti locali

Il Decreto Minsiteriale pubblicato sulla GURI del 7 gennaio 2020 finanzia gli enti locali per spese di progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza del territorio (dal rischio idrogeologico), delle scuole (e degli altri edifici pubblici comunali) e delle strade.

Lo stanziamento è di  oltre 2,7 miliardi di euro da qui al 2034.

Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 24.00 del giorno 15 gennaio 2020, attraverso l’area riservata del Sistema certificazioni enti locali (AREA CERTIFICATI -TBEL, altri certificati) accessibile dal sito web della DG finanza locale del Ministero dell’Interno

I numeri del Piemonte riassunti nell’annuario statistico regionale

La Regione Piemonte ed ISTAT hanno pubblicato un annuario che con 17 sezioni tematiche, corredate da tabelle e cartografie, restituisce una fotografia del Piemonte.

Nella sezione tematica 2 si trovano i numeri dell’agricoltura Piemontese confrontabili con quelli delle altre regioni e con i dati complessivi nazionali.

Ad esempio:

OCM Vino 2019 – Bando investimenti

La Regione Piemonte ha pubblicato il bando OCM vino 2019.

BENEFICIARI:

  • Imprenditori agricoli professionali (IAP) titolari di azienda agricola, che svolgono attività di trasformazione in cui almeno il 51% delle uve fresche trasformate è di provenienza aziendale con OTE (Orientamento Tecnico Prevalente) con codice 351 o 352 o 354
  • micro imprese, piccole e medie imprese operanti nella filiera vitivinicola
  • imprese intermedie che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro può essere presentata domanda di contributo in forma associata (associazione, società consortile, cooperativa, società di persone o capitali, ecc.)

CONTRIBUTO:

  • per piccole e medie imprese massimo 40% della spesa sostenuta
  • per imprese intermedie (con almeno 750 dipendenti occupati e fatturato annuo inferiore a 200 milioni di euro) 20% della spesa sostenuta

REQUISITI PRELIMINARI DELLE IMPRESE:

  • iscrizione all’anagrafe unica del Piemonte come da D.P.R. 503/99 e l.r. 9/2007
  • validazione ed aggiornamento del fascicolo aziendale
  • titolarità di partita iva
  • iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
  • essere in regola con la normativa riguardante la presentazione della dichiarazione di giacenza e della dichiarazione di vendemmia/produzione e rivendicazione D.O. 2018-2019 o 2019-2020 qualora trasmessa alla data di presentazione della domanda
  • non essere soggetti all’esclusione dalle misure di sostegno dell’OCM vitivinicola prevista della’art. 69 della L. 238/2016
  • per le domande di aiuto in forma associata le aziende associate non devono avere lo stesso rappresentante legale e/o soci in comune

ATTIVITA’ AZIENDALE AMMESSA:

Requisito valutato in base alla dichiarazione obbligatorie di vendemmia / produzione e rivendicazione D.O. (compilazione quadro G – Sezione 1)

  • produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione
  • produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi tessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione
  • l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno
  • la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione

In caso di domande associate il requisito deve essere posseduto da ciascuna delle aziende facenti parte il progetto.

INVESTIMENTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

Investimenti materiali o immateriali per la realizzazione di punti vendita aziendali adibiti prevalentemente alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, localizzati all’interno o all’esterno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione:

  • opere di natura edilizia (costruzione, acquisto per un valore massimo del 30% delle spese ammissibili, ristrutturazione, riattamento di fabbricati)
  • acquisto di attrezzature e impianti
  • acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi e piattaforme per punti vendita aziendali
  • investimenti materiali per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli compresa la degustazione
  • acquisizioni di immobili (per massimo il 30% delle spese ammissibili)
  • spese generali direttamente connesse agli investimenti inseriti in domanda entro l’8% della spesa riferita al relativo acquisto/intervento
  • spese per realizzazione di sito internet se sarà prevista una sezione dedicata all’e-commerce con listino dei vini e possibilità di spedizione del prodotto.

LIMITI DI SPESA:

Spesa massima ammissibile 350.000 euro – Spesa minima ammissibile: 20.000 euro

  • per i beneficiari che hanno l’obbligo di presentazione del bilancio l’importo massimo di spesa ammissibile non potrà essere superiore al 20% dei “ricavi delle vendite e delle prestazioni” (voce A1 del conto economico, riferimento all’ultimo bilancio approvato)
  • per i beneficiari che non hanno l’obbligo di presentazione del bilancio l’importo massimo di spesa non potrà essere superiore al quadruplo del “Reddito netto integrato aziendale da utilizzare per la verifica di redditività. Oppure occorre una dichiarazione da parte di un istituto di credito attestante l’esistenza di una linea di credito aperta a favore dell’azienda, oppure la disponibilità liquida  del legale rappresentante e/o dei soci pari almeno all’ammontare della spesa ammissibile o della spesa eccedente il quadruplo del reddito netto integrato aziendale

SPESE NON AMMESSE:

  • i.v.a, usato, leasing, investimenti di sostituzione, noleggio

TEMPI DEL BANDO: il termine per la presentazione della domanda è il 15/11/2019

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 2.648.905,24 euro

Contributi dalla Camera di Commercio per imprese della Provincia di Alessandria

La Camera di Commercio di Alessandria ha pubblicato un bando per sostegno agli investimenti produttivi delle imprese alessandrine.

BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese aventi sede o unità locale in provincia di Alessandria (circa 100 imprese alessandrine considerando il limite massimo di spesa e la dotazione complessiva a disposizione).

  • iscritte come attive nel Registro Imprese
  • in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi assistenziali e previdenziali
  • non in liquidazione o con procedure concorsuali aperte

Escluse:

  • imprese che operano nel settore della pesa e dell’acquacoltura
  • imprese che abbiano in corso forniture di servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio di Alessandria

CONTRIBUTO: contributo a fondo perduto del 5% degli investimenti effettuati, con un massimo di 2.500 euro per impresa beneficiaria. Al netto dell’IVA e di altre imposte e tasse.

Prevista una premialità di 300 euro per le imprese in possesso, al momento della concessione del contributo, del rating di legalità.

LIMITI DI SPESA: minimo 15.000 euro e fino a 50.000 euro

INVESTIMENTI AMMESSI:

  • acquisto di beni di nuova fabbricazione strumentali e funzionali all’attività dell’impresa
  • acquisti effettuati nel periodo dal 01/01/2019 al 31/12/2019
  • che interessano la sede o l’unità locale sita in provincia di Alessandria

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTI:

  • installazione di impianti (ad esempio opere elettriche, idrauliche, di riscaldamento e condizionamento), ivi comprese le opere murarie necessarie alla posa in opera dei nuovi impianti;
  • macchinari, apparecchiature e attrezzature varie
  • attrezzature e macchine per ufficio (a titolo semplificativo computer, stampanti, fotocopiatrici);
  • software (esclusi canoni annuali e/o abbonamenti)

INVESTIMENTI NON AMMESSI:

  • acquisto di beni usati e/o revisionati
  • acquisto di beni in leasing, con riserva di proprietà ex art. 1523 c.c.
  • acquisto di mezzi targati iscritti nei Pubblici Registri, relativa accessori e impianti
  • spese di consulenza
  • opere murarie generiche, non strettamente riconducibili all’installazione di nuovi impianti
  • acquisto di scorte di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e minuterie
  • acquisto di apparecchi di telefonia mobile
  • spese o canoni di manutenzione ed abbonamenti, nonché spese per il ripristino di impianti già esistenti
  • investimenti realizzati mediante commesse interne od oggetto di auto fatturazione
  • spese per lavori effettuati in economia

DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA: 250.000 euro

SCADENZA: 31/01/2020. Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento della dotazione finanziaria complessiva, salvo eventuali aumenti di budget.

FER 1 Incentivi ministeriali per impianti fotovoltaici su coperture in eternit o amianto

Il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto del 4 luglio 2019 ha introdotto nuovi meccanismi d’incentivazione per gli impianti fotovoltaici, eolici on-shore, idroelettrici e a gas di depurazione.

In particolare, il decreto finanzia gli impianti fotovoltaici realizzati su fabbricati nei quali è prevista la completa sostituzione di coperture in eternit o amianto. In questo caso viene data priorità agli impianti realizzati su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici

INTERVENTI OGGETTO DI INCENTIVO: Accedono ai meccanismi di incentivazione, previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri nei limiti di specifici contingenti di potenza, gli impianti a fonti rinnovabili:

  • di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 MW
  • oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW
  • oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW

La partecipazione è aperta anche agli impianti aggregati, costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore a 20 kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore a 1 MW.

Invece, gli impianti di potenza uguale o maggiore a 1 MW per accedere agli incentivi dovranno partecipare a procedure di asta al ribasso nei limiti dei contingenti di potenza.

Sono esclusi dagli incentivi gli impianti che hanno già usufruito degli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico previsti dal dm 23 giugno 2016 o che sono risultati idonei ma inseriti in posizione non utile nei registri.

Il nuovo Decreto prevede l’accesso agli incentivi per quattro gruppi differenti di impianti.

In particolare nel Gruppo A-2 sono previsti incentivi per gli impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati su coperture di edifici e fabbricati rurali, in sostituzione di eternit o amianto.

TARIFFE, INCENTIVI E PREMI:

Gli incentivi sono riconosciuti all’energia elettrica prodotta netta immessa in rete dall’impianto, calcolata come minor valore tra la produzione netta (a sua volta pari alla produzione lorda ridotta dei consumi dei servizi ausiliari, delle perdite di linea e di trasformazione) e l’energia elettrica effettivamente immessa in rete, misurata con il contatore di scambio.

Sono previsti due differenti meccanismi incentivanti, in funzione della potenza dell’impianto:

1) la Tariffa Onnicomprensiva costituita da una tariffa unica, corrispondente alla tariffa spettante, che remunera anche l’energia elettrica ritirata dal GSE;

2) un Incentivo calcolato come differenza tra la tariffa spettante e il prezzo zonale orario dell’energia, poiché l’energia prodotta resta nella disponibilità dell’operatore.

Per gli impianti di potenza fino a 250 kW è possibile scegliere una delle due modalità, con la possibilità di passare da una modalità all’altra non più di due volte nel corso dell’intero periodo di incentivazione.

Gli impianti di potenza superiore a 250 kW possono invece accedere al solo Incentivo.

Sono inoltre previsti due premi:

1) per gli impianti fotovoltaici di cui al gruppo A-2, erogato su tutta l’energia prodotta;

2) per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito.

INCENTIVI  Gruppo A-2 – fotovoltaici installati in sostituzione di coperture con completa rimozione eternit amianto:

Impianti con potenza compresa tra 20 e 100 kW 

  • vita utile degli impianti: 20 anni
  • tariffa di riferimento: 0,105 euro/kWh
  • premio per impianti con potenza inferiore ai 1.000 kW: 0,012 euro/kWh
  • premio per impianti su edifici con autoconsumo: 0,010 euro/kWh (il premio è riconosciuto a posteriori a patto che l’energia auto consumata sia superiore al 40% della produzione netta)

Impianti con potenza compresa tra 101 e 1.000 kW

  • vita utile degli impianti: 20 anni
  • tariffa di riferimento: 0,090 euro/kW
  • premio per impianti con potenza inferiore ai 1.000 kW: 0,012 euro/kWh

DURATA INCENTIVO:

Tariffe Onnicomprensive e Incentivo sono erogati dal GSE a partire dalla data di entrata in esercizio commerciale, per un periodo specifico per ciascuna tipologia di impianto pari alla vita utile dell’impianto stesso (20 anni per impianti fotovoltaici). La data di entrata in esercizio commerciale può essere scelta dall’operatore, purché compresa nei 18 mesi successivi all’entrata in esercizio dell’impianto.

CONTINGENTI DISPONIBILI:

800 MW disponibili per il Gruppo A-2 (100 MW ogni bando, tranne l’ultimo in cui sono disponibili 200 MW).

SCADENZA:

Sono previsti sette bandi per la partecipazione ai Registri e/o alle Aste, il primo bando apre il 30 settembre 2019 e chiude il 30 ottobre 2019 e via via ogni 4 mesi fino al 30 settembre 2021

Mappatura amianto in Piemonte – Fonte ARPA Piemonte