Archivi categoria: Agricoltura

Imprenditoria femminile agevolazioni dal Ministero

Il Ministero delle Politiche Agricole con il decreto n. del 9 luglio 2020 ha stabilito i criteri per la concessione di muti agevolati rivolti alle imprenditrici agricole donne.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 15 milioni di euro

IMPRESE BENEFICIARIE:

  • micro e piccole – medie imprese iscritte al Registro delle Imprese (che occupano meno di 250 persone e con un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro)
  • esercitanti esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile
  • amministrate e condotte da una donna con qualifica IAP o coltivatore diretto risultante nell’iscrizione della gestione previdenziale agricola
  • in caso di società questa deve essere amministrata e composta da donne (in possesso della qualifica IAP o di coltivatore diretto) per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione
  • con sede operativa nel territorio nazionale
  • non in difficoltà, non in liquidazione volontaria nè rientranti tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato in un conto bloccato aiuti indicati dall’UE come illegali o incompatibili

AGEVOLAZIONE:

  • muti agevolati a tasso zero di 5 anni di durata minima e 15 anni di durata massima (comprensivi del periodo di preammortamento)
  • importo degli investimenti non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili (nel rispetto dei massimali della normativa comunitaria in terminai di ESL)
  • le imprese beneficiarie dovranno coprire, attraverso un contributo finanziario proprio o un finanziamento esterno di importo corrispondente ad almeno il 20% delle spese ammissibili complessive (comprensive di IVA)
  • il muto deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20%, ricorrendo all’iscrizione di un’ipoteca di primo grado sui beni oggetto del finanziamento o su altri beni nella disponibilità del soggetto beneficiario o di terzi, oppure in alternativa (o in aggiunta all’ipoteca), è possibile ricorrere a fideiussioni bancarie e/o assicurative, fino al raggiungimento del 120% del muto agevolato concesso
  • obbligo di stipula di idonee polizze assicurative sui beni oggetti di finanziamento.

INVESTIMENTI AMMESSI:

  • miglioramento del rendimento energetico e della sostenibilità globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attività agricole connesse
  • miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purché non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione Europea
  • realizzazione e miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.
  • progetti da avviare dopo la presentazione della domanda e da concludere entro 24 mesi dall’ammissione all’agevolazione

SPESE AMMESSE:

A) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato (finanziabile nel limite del 2% del valore complessivo dell’investimento e, sommato alle spese per i servizi di progettazione, nel limite del 12% dell’investimento complessivo);

B) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;

C) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;

D) oneri per il rilascio della concessione edilizia;

E) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;

F) servizi di progettazione;

G) beni pluriennali;

H) acquisto di terreni (finanziabile nel limite del 10% dei costi totali ammissibili);

I) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

SPESE NON AMMESSE:

  • beni che non sono nuovi di fabbrica
  • investimenti per la sostituzione di beni preesistenti
  • acquisto di diritti di produzione, diritti dell’aiuto e piante annuali
  • impianto di piante annuali
  • lavori di drenaggio
  • investimenti per conformarsi alle norme dell’Unione (ad eccezione degli aiuti concessi entro 24 mesi dalla data di insediamento dei giovani agricoltori)
  • acquisto di animali
  • lavori in economia
  • spese per IVA
  • impianti per la produzione di biocarburanti ed energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili
  • spese per acquisti e lavori effettuati prima della data di delibera di ammissione alle agevolazioni

CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI:

L’agevolazione è cumulabile con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria in termini di ESL.

Nuovo bando PSR mis. 4.1.1 Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha pubblicato un nuovo bando PSR mis. 4.1.1. 2020 che finanzia specifici interventi (vedasi elenco spese ammesse sotto) finalizzati a mitigare l’impatto sulle aziende a seguito dell’epidemia Covid-19.

Segnaliamo che il bando ha uno stanziamento complessivo di 2.000.000 di euro e, considerando che il contributo massimo ammesso per ciascuna azienda è di 40.000 euro si può stimare che in graduatoria ci sarà posto per minimo 50 domande su tutto il Piemonte.

BENEFICIARI:

  • IAP (come definiti dal D.lgs 99/2004) che risultino “agricoltori attivi” sia persone fisiche che persone giuridiche (società di persone o capitali, società cooperative). P.iva riferita al settore agricoltura
  • produzione dell’azienda compresa dell’Allegato I del trattato UE
  • NON sono ammesse domande presentate congiuntamente da due o più aziende agricole per investimenti collettivi

CONTRIBUTO:

  • contributo in conto capitale del 40%
  • contributo massimo: 40.000 €
  • graduatorie separate per aziende in aree D e C2 e in aree A, B e C1

LIMITI DI SPESA:

  • spesa minima: 20.000 euro
  • spesa massima: 100.000 euro

INVESTIMENTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

  • Ristrutturazioni / miglioramenti di strutture esistenti e acquisto di attrezzature e mezzi
  • ammesse domande che prevedano anche solo l’acquisto di macchine
  • investimenti riferiti ad attività di produzione agricola o alle attività connesse di trasformazione e vendita diretta (prodotto primario avviato alla trasformazione per almeno il 66% della produzione aziendale e prodotto primario avviato alla trasformazione ed output del processo di trasformazione compresi nell’Allegato I del Trattato dell’UE)

SPESE AMMESSE:

  • Attrezzatura per apicoltura
  • Attrezzature per commercializzazione prodotti
  • Attrezzature per la conservazione dei prodotti
  • Attrezzature per la trasformazione dei prodotti
  • Cella frigorifera
  • Impianto refrigerazione latte
  • Autocarro
  • Carrello elevatore
  • Furgone (anche mezzi di consegna a domicilio di prodotti non specificatamente attrezzati come frigo e/o negozio mobile)
  • Miglioramento o ristrutturazione cantina (anche vasi vinari fissi in muratura/cemento)
  • Miglioramento o ristrutturazione fabbricati per commercializzazione prodotti (spazio per logistica e vendita ingrosso e dettaglio)
  • Miglioramento o ristrutturazione di fabbricati per la vendita diretta dei prodotti (negozio, spazio vendita al dettaglio)
  • Miglioramento o ristrutturazione fabbricati per lo stoccaggio e la conservazione prodotti
  • Onorari di progettisti e consulenti
  • Programmi informatici
  • Barriques, botti e contenitori vinari

SCADENZA:

Presentazione domanda di contributo entro il 30 settembre 2020

Bando per sostituzione veicoli aziendali – Regione Piemonte & Unioncamere Piemonte

Con Determina 12-1668 del 17 luglio 2020 la Regione Piemonte ha stanziato 52.063.289,00 euro per un bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese che intendono sostituire vecchi veicoli aziendali ed acquistarne di nuovi e meno inquinanti.

DESTINATARI:

Micro, piccole e medie imprese aventi unità locale operativa attiva in Piemonte.

Alle imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, che sarebbero escluse dai beneficiari, è concesso candidare a contributo mezzi aziendali per attività secondarie (ad esempio per trasporto prodotti per commercio).

CONTRIBUTO:

A fondo perduto assegnato in ordine di presentazione delle domande proporzionale alla massa (intesa a pieno carico), alla tipologia e all’alimentazione del veicolo nonchè alle sue emissioni.

Tabelle incluse nell’allegato A alla DGR.

INTERVENTI AMMESSI:

Acquisto di nuovi veicoli aziendali (M1, M2, M3, N1, N2, N3) anche tramite leasing, utilizzati per il trasporto di persone o di merci:

  • elettrico pure
  • ibrisdo (benzina/elettrico o diesel/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In)
  • metano escluso
  • GPL esclusivo
  • GNL esclusivo
  • EURO 6Dtemp benzina, metano o GPL bifuel (benzian/metano e benzina /GPL)
  • EURO 6D diesel

a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo aziendale (M1, M2, M3, N1, N2 e N3) per il trasporto di persone o merci fino a Euro 3/III incluso, ibridi benzina (benzia/metano, benzina/gpl) fino a Euro 3/III incluso diesel fino ad Euro 5/V incluso.

Ogni impresa può presentare fino a 10 domande di contributo corrispondenti a 10 veicoli aziendali rottamati.

SCADENZA: ore 16.00 del 30 novembre

Sono previste diverse finestre di presentazione delle domande di contributo:

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E’ possibile avvalersi di assistenza tecnica per la presentazione della domanda tramite procura.

Nuovo bando ISI INAIL 2019 -2020 per le aziende agricole

L’INAIL ha pubblicato il nuovo bando ISI agricoltura 2019-2020.

BENEFICIARI:

microimprese e le piccole imprese, di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 702/2014, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli

SPESE AMMESSE:

  • acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricoli e forestali;
  • spese tecniche per la redazione della perizia giurata.

CONTRIBUTO:

Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA nella misura del:
40% per i soggetti beneficiari dell’Asse dedicato alla generalità delle imprese agricole;
50% per i soggetti beneficiari dell’Asse dedicato agli imprenditori giovani agricoltori.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 65 milioni di euro
• 53 milioni di Euro, Asse di finanziamento riservato alla generalità delle imprese agricole;
• 12 milioni di Euro, Asse di finanziamento riservato agli imprenditori giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria.

SCADENZA: scadenza per la compilazione della domanda 24 settembre 2020

DATA DEL CLICK DAY: da definire

Voucher per imprese della Camera di Commercio di Cuneo per sicurezza luoghi di lavoro e innovazione processi aziendali

La Camera di Commercio di Cuneo ha pubblicato un nuovo bando che destina un voucher per formazione e lavoro rivolto alle imprese della provincia di Cuneo che sono chiamate a fronteggiare i maggiori costi in materia di sicurezza e qualificazione delle risorse umane causati dalla pandemia da Covid-19

BENENFICIARI:

imprese con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Cuneo, attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese e con il pagamento del diritto annuale

SPESE AMMESSE:

  1. Aggiornamento delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro riferibili alle indicazioni post emergenza covid 19;
  2. Costi accessori per la sicurezza (dispositivi di protezione / sistemi di sanificazione dei locali, sistemi di rilevazione della temperature, test sierologici, tamponi, igienizzanti, segnaletiche, pannelli di protezione, materiale informativo);
  3. Azioni finalizzate ad innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali, supportate da consulenza qualificata per l’inserimento di nuovi strumenti e competenze: gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro con riferimento alla redazione del protocollo di sicurezza.

Spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra il 01/02/2020 e il 30/11/2020.

Spese riferite esclusivamente alla sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo.

Spese inderogabilmente pagate alla data di invio della domanda di contributo.

LIMITI DI SPESA:

ammesse spese solo se superiori a € 500,00

CONTRIBUTO:

  • 50% delle spese ammissibili al netto di Iva
  • Contributo massimo di € 1.500,00 (50% di 3.000 euro di spesa ammissibile)

CUMULO CON ALTRI CONTRIBUTI:

Aiuto cumulabile, per gli stessi costi ammissibili con altri aiuti di cui al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”e  con aiuti di cui ai regolamenti de minimis o concessi ai sensi di un regolamento di esenzione a condizione che siano rispettate le disposizioni e le norme relative al cumulo previste da tali regolamenti.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: € 250.000,00.

SCADENZA:

Le domande possono essere presentate a partire dal giorno 1/07/2020 fino al 30/11/2020, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione dunque è importante presentare domanda il prima possibile (a spese effettuate).

E’ possibile delegare soggetti terzi per il supporto alla presentazione della domanda di contributo.

Nuovo bando per imboschimento terreni agricoli PSR MIS 8.1.1. Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha approvato il bando 2020 per l’attuazione dell’operazione 8.1.1 “Imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli”.

TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMESSE:

  1. impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve per la produzione di legname di pregio, in particolare la pioppicoltura, di durata minima pari a 8 anni;
  2. impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo, per la produzione di legname di pregio, di durata minima pari a 20 anni (sottoazione 2A: arboricoltura da legno per produzione di legname di pregio e sottoazione 2B: arboricoltura con specie tartufigene);
  3. impianti a finalità prevalentemente ambientale, in particolare di bosco permanente, di durata minima pari a 20 anni.

BENEFICIARI:

  • per la tipologia 1: soggetti privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 2: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 3: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli o non agricoli. Nel caso di terreni demaniali, il sostegno può essere concesso solo se il soggetto gestore di tali terreni è un ente privato o un Comune.

LOCALIZZAZIONE INTERVENTI:

tipologia 1 – 2A e 3: aree di pianura individuate nell’allegato al PSR 2014-2020 “classificazione e ripartizione del territorio regionale tra montagna, collina e pianura”. Ammessi interventi in particelle catastali relative ad aree pianeggianti localizzate in fogli catastali classificati come collinari o montani (con almeno il 30% di superficie pianeggiante e quota media non superiore ai 600 m s.l.m.).

tipologia 2B: aree vocate individuate nella carta delle attitudini tartufigene del territorio piemontese.

SUPERFICI AMMISSIBILI:

di proprietà privata o pubblica ad uso agricolo dall’ultima validazione del fascicolo aziendale a partire dal 18/12/2017: seminativi e coltivazioni legnose agrarie permanenti. Sono esclusi i pioppeti.

Per la tipologia 3 ammesse anche superfici a uso non agricolo.

SUPERFICI NON AMMISSIBILI:

  • prati permanenti, pascoli e prati-pascoli;
  • aree di interesse naturalistico (prati magri, brughiere, zone umide e torbiere);
  • superfici tecnicamente non idonee all’impianto (aree acquitrinose, con rocce affioranti o terreno eccessivamente ghiaioso o soggetto ad aridità senza possibilità concreta di irrigazione).

INTERVENTI NON AMMESSI:

  • impianti finalizzati alla produzione di biomassa a uso energetico;
  • interventi in contrasto con aree protette, pianificazione territoriale comunale, R.D. 523/1904 e regolamenti comunali di polizia rurale;
  • impianti su superfici agricole precedentemente interessate da latri aiuti per i medesimi interventi, finanziati da leggi regionali, nazionali e comunitarie per i quali persistono obblighi di mantenimento;
  • interventi di imboschimento previsti dall’operazione 8.1.1. e finanziati con altre fonti di aiuto diverse dal PSR 2014-2020;
  • interventi compensativi a seguito di trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso.

CONTRIBUTO:

Contributo all’investimento, in conto capitale, per la realizzazione dell’impianto.

L’importo del contributo viene commisurato ai costi effettivamente sostenuti dal beneficiario entro i seguenti limiti massimi ammissibili stabiliti per ogni tipologia di impianto:

  • per la tipologia d’impianto 1pioppicoltura: 4.000,00 €/ha per impianti monospecifici (solo cloni di pioppo); 5.000,00 €/ha per impianti polispecifici (pioppo più almeno 3 specie arboree o arbustive autoctone in numero minimo di 100 piante/ha);
  • per la tipologia d’impianto 2 arboricoltura a ciclo medio-lungo: 7.000,00 €/ha;
  • per la tipologia d’impianto 3- bosco permanente: 8.000,00 €/ha.

 Contributo calcolato come percentuale della spesa ammissibile, come di seguito indicato:

a) per la tipologia d’impianto 1 (pioppicoltura):

  • 80% per impianti che soddisfano una delle seguenti condizioni: a) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 30% del totale delle pioppelle impiegate) realizzati da agricoltori attivi la cui azienda aderisca a sistemi di certificazione della gestione forestale sostenibile prima della presentazione della domanda di pagamento del contributo alle spese di impianto; b) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 50% sul totale delle pioppelle impiegate);
  • 60% negli altri casi.

b) per la tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo) 80% .

c) per la tipologia d’impianto 3 (bosco)

  • 100% per interventi effettuati da enti pubblici o di diritto pubblico;
  • 80% per interventi effettuati da soggetti privati.

PREMIO DI MANUTENZIONE:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire i costi di manutenzione, comprensivi del contributo relativo alle spese tecniche per l’assistenza tecnica e la certificazione  dei lavori di manutenzione; non viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato.

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura massima di 600,00 €/ha/anno per 5 anni
  • Tipologia di impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura di 500 €/ha/anno per 10 anni, secondo procedure tecnico-amministrative che saranno definite nei bandi.

PREMIO PER LE PERDITE DI REDDITO:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire le perdite di reddito dovute alla mancata coltura agraria. on viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato. Si eroga solo nel caso di impianti effettuati su terreni agricoli, con la durata e gli importi indicati di seguito:

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): per la tipologia 2A 600 €/ha/anno per 10 anni e per la tipologia 2B 300 €/ha anno per 5 anni
  • Tipologia d’impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio è erogato per una durata di 10 anni, nella misura di 700 €/ha/anno

LIMITI DI CONTRIBUTO:

  • massimo 200.000 euro
  • minimo 2.500 euro

COSTI AMMISSIBILI:

  • operazioni correlate alla messa a dimora delle piante
  • spese tecniche relative a consulenza, progettazione e direzione lavori

RISORSE COMPLESSIVE: 1.961.364,45 euro

  • Intervento 1: 1.061.364,45 euro
  • Intervento 2A: 300.00 euro
  • Intervento 2B: 400.000 euro
  • Intervento 3: 200.000 euro

eventuali economie verranno ripartite tra i vari interventi

SCADENZA: domande presentabili a partire dal 15/07/2020 fino al 30/09/2020

ISI INAIL 2019 – confermato finanziamento asse 5 per produzione agricola primaria revocati gli altri assi

L’INAIL ha pubblicato un avviso in cui conferma la revoca del bando di finanziamento ISI 2019 per destinare le risorse al finanziamento di misure finalizzate al contenimento e al contrasto della diffusione del coronavirus negli ambienti di lavoro (come stabilito dal comma 5 dell’articolo 95 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 pubblicato sul supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”).


Le risorse assegnate all’asse 5 di Isi 2019, provenienti dal fondo agricoltura istituito con la legge 208/2015, vedranno prossimamente la pubblicazione di un nuovo avviso dedicato alle micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli.

Entro il 30 giugno 2020 l’INAIL pubblicherà gli aggiornamenti inerenti l’avvio delle iniziative che l’Istituto intende assumere, nel breve termine, con particolare riguardo all’avvio della procedura Isi Agricoltura 2019-2020.

Fondo ministeriale per la competitività delle filiere – Decreto 3 aprile 2020

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha istituito un fondo per la competitività delle filiere che fornisce contributi alle aziende della filiera del mais, legumi e soia, carni ovine e latte bufalino per ettaro coltivato, per capo macellato o litri di latte.

BENEFICIARI: le filiere oggetto di intervento sono: mais, proteine vegetali (legumi e soia), carni ovine e latte bufalino.

DOTAZIONE FINANZIARIA:

  • filiera del mais 5 milioni di euro per il 2020 e 6 milioni di euro per il 2021;
  • filiera delle proteine vegetali (legumi e soia) 4,5 milioni di euro annui per le annualità 2020/21
  • filiera delle carni ovine 3,5 milioni di euro per il 2020 e 4 milioni per il 2021;
  • filiera del latte bufalino 2 milioni di euro per il 2020.

CONTRIBUTO:

1. Alle imprese agricole che abbiano già sottoscritto entro il termine della scadenza della domanda di contributo, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, contratti di filiera di durata almeno triennale, è concesso un aiuto di 100 euro per ogni ettaro coltivato a mais o proteine vegetali (legumi e soia) commisurato alla  superficie  agricola,  espressa  in ettari, coltivata a mais,  proteine  vegetali  (legumi  e  soia) nel limite di 50 ettari.

2. Alle imprese agricole di allevamento di ovini è concesso un aiuto fino a 9 euro per ogni capo macellato e certificato IGP e un aiuto fino a 6 euro per ogni capo non IGP nato, allevato e macellato in Italia nel periodo dal 1° marzo al 30 aprile dell’anno precedente a quello della domanda.

3. Alle imprese, anche in forma di cooperativa, di macellazione e/o trasformazione di carni ovine che investano in processi di destagionalizzazione e di innovazione di prodotto, anche sottoscrivendo contratti di filiera, è riconosciuto per l’anno 2021 un aiuto pari a 200.000 euro, entro il massimale di spesa pari a 600.000 euro.

4. Alle imprese  di  trasformazione  del  latte  bufalino è riconosciuto un aiuto pari a  10  centesimi di euro per ogni litro di latte di  bufala  fresco  acquistato  senza disdette o sconti sul prezzo ovvero acquistato alle condizioni di mercato o contrattuali presenti prima del  1° marzo 2020, che sia successivamente congelato ed utilizzato per la produzione di prodotti DOP ai sensi del decreto dipartimentale del Ministero 19 marzo  2020, n. 899.

LIMITI DI CONTRIBUZIONE:

limite massimo di 100 euro ad  ettaro,  di  9 euro a capo ovino IGP macellato,  di  6  euro  per  ogni  capo  ovino macellato non IGP e di 10 centesimi a litro di latte di bufala di cui ai punti da 1 a 4, l’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale coltivata o per il  numero  dei  capi  ovini  IGP  e  non  IGP macellati o per i litri di latte di  bufala per i quali è stata presentata domanda di aiuto.

L’aiuto di cui ai punti 1 e 2 è concesso al soggetto beneficiario nel limite dell’importo massimo previsto per gli aiuti «de minimis» nel settore agricolo. L’aiuto di cui ai punti 3 e 4 è concesso al soggetto beneficiario nel  limite dell’importo  massimo previsto per gli aiuti «de minimis».