Archivi categoria: Enti pubblici

Impianti sportivi – credito per gli enti pubblici

Credito sportivo e ANCI bando per i Comuni con finanziamento a tasso zero

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 23.159.299,97 euro

  • 7.719.755,66 euro per Piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti)
  • 7.719.755,66 euro per Comuni medi (da 5.001 a 100.000 abitanti, non capoluogo), Unioni dei Comuni e Comuni in forma associata
  • 7.719.755,66 euro per Comuni capoluogo, Comuni oltre i 100.000 abitanti non capoluogo, Città Metropolitane e Province

BENEFICIARI: Enti locali (Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane e Province).

INTERVENTI AMMISSIBILI: miglioramento impiantistica sportiva, anche scolastica

costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva.

Escluse le piste ciclabili ed i ciclodromi.

SPESE AMMISSIBILI:

  • lavori, opere civili ed impiantistiche
  • spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (spese di progettazione, direzione lavori, collaudi, diagnosi e certificazione energetica, ecc.)
  • spese strettamente correlate alla realizzazione del progetto sportivo (materiali e relativa mano d’opera, ivi compresi i componenti e le strutture già realizzate in fabbrica)
  • spese per l’acquisto di attrezzature sportive, purché di stretta pertinenza dell’impianto sportivo
  • spese per l’acquisto delle aree sulle quali dovranno essere realizzati gli impianti sportivi, a condizione che la realizzazione dell’impianto sportivo faccia parte del progetto o del lotto funzionale ammesso a contributo
  • spese per l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive
  • spese per il rilascio dei pareri del CONI relativi al progetto o al lotto funzionale presentato
  • I.V.A.

FINANZIAMENTO: mutui a tasso fisso concessi dall’ICS della durata di 15 anni da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2019 su un importo massimo di:

  • 2 milioni di euro per ciascuna istanza presentata da Piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti)
  • 2 milioni di euro per ciascuna istanza presentata da Comuni Medi (da 5.001 – 100.000 abitanti non capoluogo), Unioni di Comuni e Comuni in forma associata e limite complessivo massimo di 4 milioni di euro
  • 2 milioni di euro di mutui per ciascuna istanza per ciascuna istanza presentata da Comuni capoluogo, Comuni oltre i 100.000 abitanti non capoluogo e limite complessivo massimo di 6 milioni di euro

SCADENZA: dalle ore 10 del 04/02/2019 e non altre le ore 24.00 del 05/12/2019

LINK AL BANDO: http://www.creditosportivo.it/banditassozero/sportmissionecomune2019.html

Bando rivolto ai comuni per riqualificazione aree mercatali – Regione Piemonte

E’ stato approvato il bando per il sostegno di progetti di qualificazione delle aree mercatali a favore dei Comuni piemontesi. La misura mira a valorizzare i luoghi del commercio destinati ad attività mercatale e a migliorare la qualità e la tipicità dei mercati mediante elementi di attrattività quali arredi, pannelli informativi, percorsi agevolati di accesso, ampia scelta merceologica e tutela delle produzioni locali, nell’ottica di un miglior servizio reso ai consumatori.

SCADENZA: 05 agosto 2019

BENEFICIARI: Comuni piemontesi

DOTAZIONE COMPLESSIVA:

La Regione Piemonte si avvale delle risorse a disposizione sul Bilancio di previsione finanziario 2019-2021, al capitolo 235803 annualità 2019, 2020 e 2021, pari a Euro 950.000,00, salvo incrementi dovuti ad ulteriori assegnazioni.

DESTINAZIONE RISORSE COMPLESSIVE:

  • Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, che beneficiano delle risorse a disposizione nella misura del 20% della disponibilità complessiva;
  • Comuni con popolazione compresa tra i 3.000 e i 10.000 abitanti, che beneficiano delle risorse a disposizione nella misura del 30% della disponibilità complessiva;
  • Comuni con popolazione superiore ai 10.000,00, che beneficiano delle risorse a disposizione nella misura del 50% della disponibilità complessiva.

CONTRIBUTO:

Le agevolazioni sono corrisposte tramite contributi in conto capitale nell’entità:

  • del 70% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti con un tetto massimo di spesa pari a Euro 100.000,00;
  • del 60% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione compresa tra i 3.000 e i 10.000 abitanti con un tetto massimo di spesa pari a Euro 200.000,00;
  • del 50% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti con un tetto massimo di spesa pari a Euro 300.000,00.

Il contributo verrà corrisposto in due soluzioni:

  • un acconto del 40% in seguito alla trasmissione agli uffici regionali del contratto d’appalto e del verbale di inizio lavori, calcolato sull’importo del contributo rideterminato sulla base del ribasso d’asta;
  • il saldo ad ultimazione dei lavori, previa presentazione degli atti di contabilità finale, recepiti con provvedimento dell’amministrazione comunale secondo la normativa vigente.

Il Comune dovrà impegnarsi a garantire la compartecipazione finanziaria per la parte non coperta dal finanziamento regionale.

INTERVENTI AMMESSI:

  • sistemazione delle pavimentazioni, riguardanti le superfici che costituiscono l’area del mercato, con particolare riguardo all’abbattimento delle barriere architettoniche ed al miglioramento dell’impatto ambientale;
  • impianti per la fornitura idrica ed elettrica ai punti di erogazione dei posteggi di mercato;
  • impianto di illuminazione dell’area mercatale, purché sia di titolarità comunale e per un importo non superiore al 10% del finanziamento complessivo, con particolare riguardo alle opere finalizzate al risparmio energetico;
  • infrastrutture per lo smaltimento delle acque di rifiuto del mercato e per quelle meteoriche;
  • servizi igienici funzionali all’operatività del mercato;
  • aree strettamente funzionali all’attività commerciale, ad esempio area parcheggio per mezzi degli operatori ambulanti così come previsto all’art. 9 comma 1 lettera 6 della D.C.R. n. 626-3799 dell’1/03/2000, aree ecologiche, area ristoro per un importo non superiore al 10% del finanziamento complessivo;
  • opere relative alla sicurezza dei mercati;
  • opere di completamento (es: cestini porta-rifiuti, copertura wi-fi, arredo urbano).

SPESE AMMISSIBILI:

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • importo dei lavori soggetto a ribasso d’asta secondo le tipologie indicate dalla normativa vigente ai sensi del Codice degli appalti pubblici;
  • oneri di sicurezza, quantificati secondo i criteri indicati dal D. Lgs. n. 81 del 9/04/2008 e dalla Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici con Determinazione n. 4 del 26/07/2006. Gli oneri di sicurezza devono essere quantificati con specifico Computo metrico estimativo;

e tra le somme a disposizione

  • I.V.A. sulle sopraelencate voci, secondo le rispettive aliquote correnti;
  • spese tecniche progettuali indicate dal D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i., nel limite massimo del 12% dell’importo dei lavori a base d’asta, così come indicato dalla Commissione Europea per analoghe misure strutturali, I.V.A e oneri previdenziali compresi;
  • altre voci di spesa nella misura massima del 5% rispetto al totale delle voci 1., 2., (a titolo esemplificativo allacci, accordi bonari, imprevisti) con esclusione delle forniture e dei lavori in economia.

LINK AL BANDO:

http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/riqualificazione-di-spazi-pubblici-destinati-o-da-destinarsi-ad-aree-mercatali

Credito sportivo per i comuni

Credito sportivo e ANCI bando per i Comuni con finanziamento a tasso zero

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 40 milioni di euro

SPORT MISSIONE COMUNE

BENEICIARI: Enti locali

SPESE AMMISSIBILI: miglioramento impiantistica sportiva, anche scolastica e investimenti su piste ciclabili e ciclodromi

costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l’acquisizione della ree e degli immobili destinati all’attività sportiva.

FINANZIAMENTO: mutui a tasso fisso della durata di 15 anni da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2019 su un importo massimo di:

  • 2 milioni di euro per i piccoli comuni (fino a 5.000 abitanti)
  •  4 milioni di euro per Comuni Medi, Unioni di Comuni e Comuni in foma associata
  • 6 milioni di euro per Comuni capoluogo, Comuni oltre i 100.000 abitanti non capoluogo, Città Metropilitane e Province

Gli importi eccedenti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%

I beneficiari possono distribuire i contributi in conto interessi ottenuti per azzerare il tasso di un muto di 15 anni anche su mutui di durata fino a 25 anni

SCADENZA: dalle ore 10 del 04/02/2019 e non altre le ore 24.00 del 05/12/2019

COMUNI IN PISTA

BENEFICIARI: Enti locali

SPESE AMMISSIBILI: investimenti su piste ciclabili, ciclodromi e loro strutture di supporto

FINANZIAMENTO: mutui a tasso fisso della durata di 25 anni da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2019 su un importo massimo di

  • 3 milioni di euro
  • 6 milioni di euro per Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Comune capoluogo, Città metropolitana o Provincia
  • Gli importi eccedenti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%

SCADENZA: dalle ore 10 del 04/02/2019 e non altre le ore 24.00 del 05/12/2019

Contributo ai comuni piemontesi per bonifica amianto

L.R. 30 del 14 ottobre 2008, art. 4 – Bando per l’attribuzione di contributi ai Comuni per la realizzazione di interventi di bonifica di edifici di proprietà pubblica, mediante rimozione, di manufatti contenenti amianto.

BENEFICIARI: comuni piemontesi ad eccezione di quelli ricadenti all’interno del sito di interesse nazionale di Casale Monferrato proprietari di edifici e strutture con presenza di manufatti contenenti amianto per i quali non sia ancora stata eseguita la bonifica

SPESE AMMISSIBILI: operazioni di bonifica di edifici di proprietà dei Comuni, mediante rimozione dei manufatti contenenti amianto (oltre agli oneri per la sicurezza, trrsporto e smaltimento dei materiali contenenti amianto friabili e/o compatta.

SPESE NON AMMISSIBILI:

  • iva
  • spese tecniche ed amministrative per la progettzione, autorizzazione, affidamento, direzione lavori, realizzazione e collaudo degli interventi
  • istanze aventi per oggetto la rimozione di manufatti contenenti amianto nell’ambito di interventi di demolizione di edifici e strutture

CONTRIBUTO: massimo contributo 250.000 euro

  • 100% dell’importo netto dei costi di bonifica
  • 100% dell’importo netto dei costi per il ripristino, strettamente conseguenti alla rimozione dei manufatti contenenti amianto
  • 100% degli oneri per la sicurezza

Contestualmente all’approvazione del contributo verrà disposta la liquidazione del 10% dell’importo dell’intevrento, le altre modalità di trasferimento di ulteriori acconti verranno precisate contestualmente all’atto di assegnazione del contributo.

SCADENZA: 15 maggio 2019

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 2.050.000 euro

CRITERI DI ATTRIBUZIONE CONTRIBUTO:

A parità di punteggio avranno priorità le istanze gli edifici e strutture adibite ad utilizzo scoltastico e l’ordine cronologico di trasmissione via PEC delle istanze di contributo

  • quantità di materiale stimato (kg)
  • superficie copertura in cemento amianto (mq)
  • frequenza di utilizzo
  • distanza dal centro abitato (m)
  • densità di popolazione interessata
  • età media dei frequentatori (anni)
  • numero di soggetti frequentatori
  • presenza di cofinanziamento
  • presenza di amianto in matrice friabile

VINCOLI: conclusione e rendiconto degli interventi entro e non altre il 30 novembre 2020

Contributi per superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

La Regione Piemonte con deliberazione della Giunta regionale n. 26-8011 pubblicata sul BU n. 52 del 28/12/2018 ha stabilito le disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, in particolare i criteri e gli indirizzi per il riparto e l’assegnazione delle risorse statali e regionali ai Comuni nonchè la rendicontazione dei contributi liquidati dai Comuni richiedenti.

BENEFICIARI:

  • persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti
  • coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti
  • condomini ove risiedano le persone disabili, per opere relative alle parti comuni

INTERVENTI AMMISSIBILI:

Interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, in edifici privati già esistenti alla data dell’11 agosto 1989, ubicati nei Comuni del territorio piemontese ove risiedono persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti; per le parti comuni di un edificio; per immobili o porzioni degli stessi in esclusiva proprietà o godimento del disabile. Possono essere presentate non più di due domande da parte dello stesso soggetto disabile per lo stesso immobile: una per l’accesso all’immobile o alla singola unità immobiliare e l’altra per la fruibilità e visitabilità degli spazi interni all’alloggio.

SCADENZA: 1 marzo 2019

ITER:

  1. entro il 1 marzo di ciascun anno i cittadini interessati fanno domanda di concessione al Comune in cui è ubicato l’immobile
  2. il Comune sulla base delle domande ritenute ammissibili stabilisce il fabbisogno comunale e lo comunica alla Regione
  3. la Regione determina il fabbisogno complessivo e lo comunica al Ministero competente
  4. il fondo è ripartito dal Ministero tra le Regioni in proporzione al fabbisogno rilevato
  5. le Regioni ripartiscono il fondo tra i Comuni richiedenti previa definizione dei criteri di riparto

Bando della regione piemonte per miglioramento qualita’ e condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi.

La Regione Piemonte ha pubblicato sul BU n. 52 del 28/12/2018 i criteri e le modalità di selezione dei progetti da finanziare per il miglioramento della qualità e delle condizioni morfologiche dei corpi idrici piemontesi.

BENEFICIARI:

  • enti locali (comuni, province, città metropolitane);
  • enti gestori delle aree naturali protette e dei siti della rete Natura 2000 diversi dalla Regione Piemonte.

Ciascun proponente può presentare al massimo due domande di finanziamento.

INTERVENTI AMMISSIBILI A FINANZIAMENTO: 

Sono ammessi interventi coerenti con le finalità della rinaturazione/riqualificazione delle fasce perifluviali e perilacuali che concorrono ad attuare le seguenti misure chiave del PdG Po 2015:

  • Miglioramento della continuità longitudinale (ad es. attraverso i passaggi per pesci, demolizione delle vecchie dighe ed opere trasversali);
  • Miglioramento delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici, diverse dalla continuità longitudinale;
  • Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione della portata ecologica;
  • Misure per aumentare l’efficienza idrica per l’irrigazione, l’industria, l’energia e l’uso domestico;
  • Misure per prevenire o per controllare gli impatti negativi delle specie esotiche invasive e malattie introdotte,
  • Misure per la ritenzione naturale delle acque.

CONTRIBUTO:

  • Misure per prevenire o per controllare gli impatti negativi delle specie esotiche invasive e malattie introdotte (finanziabili al 25% dell’importo “somme per lavori”)
  • spese tecniche nella misura massima del 10% dell’importo “somme per lavori”
  • somme per imprevisti e spese per acquisizione disponibilità di aree nella misura massima del 5% dell importo “somme per lavori”
  • é escluso l’utilizzo di economie di spesa ad assorbimento parziale o totale dell’eventuale confinanziamento del progetto da parte del/dei beneficiario/i

LIMITI DI SPESA FINANZIABILE:

  • limite massimo di spesa 125.000 euro (iva compresa) per progetto di un singolo beneficiario
  • limite massimo complessivo di 850.000 euro (iva compresa) se il progetto è presentato in forma associata da più soggetti, considerando un importo massimo assegnabile ad ogni soggetto di 85.000 euro

CRITERI DI SELEZIONE:

Il massimo punteggio attribuibile è di 125 punti

  • grado di coerenza del progetto con gli obiettivi di qualità e le misure di intervento riportate nel PTA e nel PdG Po – massimo 40 punti
  • qualità, livello di efficacia ed approfondimento del progetto – massimo 35 punti
  • Grado di compartecipazione alle finalità del bando – massimo 30 punti
  • Grado di coerenza del progetto di intervento con gli obiettivi di altri piani e programmi di valenza ambientale – massimo 20 punti

DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA: 3.481.572,35 euro

Regione Piemonte – Edilizia scolastica – Contributi a interventi di edilizia scolastica per opere di adeguamento antincendio

La Regione Piemonte con D.D. 1277 del 13/11/2018 ha  pubblicato un bando che riapre i termini per l’assegnazione di contributi a interventi di edilizia scolastica che prevedano esclusivamente opere per l’adeguamento antincendio finalizzati all’ottenimento della SCIA antincendio.

BENEFICIARI:

possono presentare proposte progettuali Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni, gestori ai sensi della L 23/96 e s.m. e i. di edifici di proprietà pubblica adibiti ad istruzione scolastica statale, muniti di codice edificio dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, ai sensi dell’articolo 3, comma 9, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, il cui questionario edificio sia stato aggiornato secondo le disposizioni della D.G.R. 97-5526 del 3/8/2017 così come modificata con D.G.R. 108-6300 del 22/12/2017 (inviati nel 2017 o nel 2018 entro il 13/11/2018).

CONTRIBUTO:

  • massimo euro 50.000 per edifici del Primo ciclo di istruzione
  • massimo euro 70.000 per edifici del Secondo ciclo di istruzione
  • minimo 5.000 euro

PROGETTI AMMISSIBILI:

Gli Enti beneficiari possono presentare per ciascun edificio scolastico una sola domanda.

  • documenti di fattibilità tecnico economica,
  • progetti di fattibilità tecnica ed economica (preliminari),
  • progetti definitivi o progetti esecutivi con allegato quadro economico in cui siano specificate le lavorazioni da effettuare divise per categorie di lavorazione.

Per i quali non si sia proceduto alla pubblicazione del Bando di gara dei lavori alla data di scadenza per la presentazione delle domande.

SCADENZA:  mercoledì 28 novembre 2018

Pubblicato bando per valorizzazione commercio urbano

La Regione Piemonte nell’ambito della Programmazione 2017-2018 – Valorizzazione dei luoghi del Commercio. Percorsi urbani del commercio ha pubblicato un bando volto a finanziare interventi di qualificazione urbanistico-commerciale in ambiti urbani del territorio piemontese tramite programmi di qualificazione urbana.

BENEFICIARI:

Comuni individuati dalla D.C.R. 29/10/99 n. 563-13414 e smi:

  • Comuni Polo
  • Comuni Sub-polo
  • Comuni intermedi

promotori di Percorsi urbani del commercio nelle seguenti zone di addensamento commerciale:

  • Addensamenti A.1
  • Addensamenti A.2
  • Addensamenti A.3

Sono esclusi i comuni che abbiano già ricevuto un finanziamento per un Percorso Urbano del Commercio ai sensi delle precedenti programmazioni regionali.

INTERVENTI AMMESSI:

Qualificazione urbanistico-commerciale di luoghi naturali del commercio urbano all’interno di un addensamento commerciale A.1 (Addensamento storico rilevante), A.2 (Addensamento storico secondario) o A.3 (Addensamento commerciale urbano forte) di Comuni polo, sub-polo e intermedi.

  • Realizzazione di  Aree pedonali per favorire la fruizione dei luoghi naturali del commercio;
  • Sistemazione urbanistica di porzioni del territorio urbano di interesse strategico per il commercio ovvero “Percorsi urbani del commercio”, sedi naturali di esercizi commerciali e attività economiche e pertanto costituenti una parte rilevante del tessuto commerciale cittadini, con esclusione di fabbricati. 

Sono escluse le aree di interventi progettuali già ammesse a finanziamento nelle precedenti programmazioni.

SPESE AMMESSE:

  1. Sistemazione viaria finalizzata anche alla pedonalizzazione, compresa la sistemazione dei portici;
  2. Rifacimento o realizzazione di impianti di illuminazione pubblica purchè di proprietà comunale;
  3. Infrastrutture fognarie per lo smaltimento delle acque meteoriche;
  4. Realizzazione di arredi urbani e sistemazione o creazione di aree da destinare a verde pubblico e ludico-ricreative (interventi strettamente funzionali al progetto complessivo)
  5. Oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta
  6. I.V.A secondo le rispettive aliquote
  7. Spese tecniche progettuali indicate dal Codice dei contratti, nel limite massimo del 12% dell’importo dei lavori a base d’asta ammesso, così come indicato dalla Commissione Europea per analoghe misure strutturali; I.V.A e oneri previdenziali;
  8. Alcune voci di spesa nella misura massima del 5% rispetto al totale dell voci 1. 2. e 3. (allacci, accordi bonari, richieste inderogabili da parte di enti sovra comunali, imprevisti).

Ammessa una sola domanda di finanziamento per ciascun Comune.

CONTRIBUTO:

  • in conto capitale del 30% della spesa complessiva ammessa per la realizzazione del Percorso Urbano
  • il restante 70% dovrà essere coperto dai Comuni tramite co-finanziamento avvalendosi di risorse proprie ovvero in tutto o in parte messe a disposizione con bando dedicato da Finpiemonte S.p.a. (Un apposito avviso indicherà le modalità e le condizioni per accedere al finanziamento di Finpiemonte S.p.a.)

La graduatoria finale dei progetti ammissibili a contributo ma non finanziati per esaurimento risorse avrà la durata di 2 anni dalla data della sua approvazione e potrà essere utilizzata mediante scorrimento dei progetti da ammettere a finanziamento, tenendo conto del punteggio e della disponibilità di ulteriori risorse anche derivanti dai ribassi d’asta.

LIMITI DI SPESA:

  • Limite minimo di spesa: 200.000 euro
  • Limite massimo di spesa: 500.000 euro

In caso di importo eccedente i 500.000 euro sarà obbligo del Comune garantire la copertura finanziaria della parte eccedente.

DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA: 3.538.641 euro

SCADENZA: ore 12.00 del giorno 16/03/2018

 

Pubblicato bando PSR 16.9.1 – Progetti di agricoltura sociale

La Regione Piemonte ha pubblicato il bando PSR operazione 16.9.1 – “Progetti di agricoltura sociale”.

BENEFICIARI:

Gruppi di cooperazione che devono almeno comprendere:

  1. una impresa agricola in forma singola o associata;
  2. gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali o gli enti pubblici competenti per territorio.

Inoltre possono fa parte del gruppo di cooperazione:

  • cooperative sociali iscritte all’albo regionale;
  • imprese sociali;
  • associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale o al registro regionale di cui alla l.r. 7/2006;
  • organismi di diritto pubblico, enti gestori dei servizi sociali, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza (IPAB), aziende pubbliche di servizi alla persona, aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere;
  • organismi non lucrativi di utilità sociale attivi nella progettazione e nella realizzazione di interventi e servizi sociali;
  • organizzazioni di volontariato attive nella progettazione e nella realizzazione di interventi e servizi sociali iscritte al registro regionale di cui alla l.r. 38/1994 e s.m.i;
  • fondazioni attive nella progettazione e nella realizzazione di interventi e servizi sociali;
  • altri soggetti provati attivi nella progettazione e nella realizzazione di interventi e servizi sociali.

CONTRIBUTO:

  • Spesa massima ammissibile 120.000 euro;
  • Contributo in conto capitale del 50% delle spese sostenute
  • In caso di spese che rientrano nel campo di intervento di altre misure/operazioni, si applicano importo massimo e aliquota di sostegno delle misure/operazioni di riferimento (sovvenzione globale);
  • sostegno concesso ai sensi della normativa sul “de minimis”.

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ’:

  • progetti tra almeno due soggetti;
  • capofila: impresa agricola o cooperativa sociale con fatturato derivante da attività agricole > 30% del complessivo;
  • interventi localizzati sul territorio della Regione Piemonte;
  • conferimento di un mandato collettivo speciale con rappresentanza al Capofila di progetto;
  • tutti i partecipanti devono essere iscritti all’anagrafe agricola del Piemonte con aggiornamento al 31/12/2017.

PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

Progetti di cooperazione per la realizzazione di progetti di agricoltura sociale, intesa quale aspetto della multifunzionalità delle imprese agricole finalizzato allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, allo scopo di facilitare l’accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio regionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate.

  • Azione 2) progetti relativi a prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare azioni volte allo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana;
  • Azione 3) progetti relativi a prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante.

SPESE AMMESSE A CONTRIBUTO:

  • costi degli studi sulla zona interessata, studi di fattibilità;
  • costo dell’animazione della zona interessata al fine di rendere fattibile un progetto territoriale collettivo
  • costi di esercizio della cooperazione: personale, funzionalità ambientale, funzionalità operativa;
  • costi diretti di specifici progetti: personale tecnico, materiale di consumo, consulenze e collaborazioni esterne; acquisti di macchine e attrezzature; costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili e le relative spese generali;acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali; altri costi direttamente legati alle attività progettuali;
  • spese generali ammissibili nella misura forfettaria del 15% dei costi diretti del personale.

SPESE NON AMMESSE:

  • spese legate al funzionamento o alla gestione ordinaria dei singoli partecipati o all’attuazione/gestione di servizi di agricoltura sociale erogati agli utenti (ad es. rette, parti, spese relative alla retribuzione o alla residenzialità dei lavoratori inseriti nei progetti di inserimento socio-lavorativo, ecc.);
  • acquisto di attrezzature di seconda mano;
  • interessi passivi;
  • acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati per un importi superiore al 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione;
  • imposta sul valore aggiunto salvo nei casi in cui non sia recuperabile;
  • fornitura di beni e servizi senza pagamento in denaro.

SCADENZA: Il termine per la presentazione della domanda è il 30/04/2017 ore 23:59:59

DOTAZIONE FINANZIARIA:

900.000,00 di euro di spesa pubblica così suddivisi: Azione 2): € 540.000,00  Azione 3): € 360.000,00 con possibilità di scorrimento tra le due azioni.

 

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EDIFICI PUBBLICI – Bando per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti

BENEFICIARI:

  • i Comuni piemontesi con popolazione fino a 5.000 abitanti;
  • le Unioni di Comuni (ex art 32 del d.lgs. 267/2000 e L.R. 11/2012 e s.m.i.) della Regione Piemonte che raggiungano una popolazione complessiva fino a 5.000 abitanti. Si precisa che l’Unione di Comuni può presentare la domanda per tutti o solo per alcuni dei Comuni facenti parte dell’Unione. I Comuni per i quali l’Unione presenta la domanda sono considerati partner partecipanti al progetto e soltanto questi concorrono al raggiungimento della soglia minima di abitanti ammissibile. I Comuni appartenenti all’Unione, ma non coinvolti nel progetto da essa presentato, possono partecipare singolarmente.

Possono presentare istanza di agevolazione in forma aggregata mediante raggruppamenti temporanei, anche nati con l’esclusivo scopo di partecipare al presente bando e costituiti secondo quanto stabilito all’articolo 15 della Legge 241/1990 o agli articoli 30 e 34 del d.lgs. 267/2000, i seguenti soggetti:

  • i Comuni piemontesi con popolazione fino a 5.000 abitanti e non appartenenti ad Unioni di Comuni (ex art 32 del d.lgs. 267/2000 e L.R. 11/2012 e s.m.i.) della Regione Piemonte.

DOTAZIONE FINANZIARIA:

  • 10 milioni per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTI AMMESSI:

LINEA A – interventi di riduzione della domanda di energia di edifici che presentino un indicatore della prestazione energetica invernale del fabbricato di qualità “media” o “bassa” secondo quanto riportato sull’APE (ed es. isolamento di strutture opache e trasparenti, sostituzione di chiusure trasparenti, installazione di schermature solari e sistemi bioclimatici, efficientamento/sostituzione di impianti, sostituzione sistemi di illuminazione interna e pertinenze esterne, efficientamento/sostituzione di sistemi di trasporto interno, sistemi per la produzione di ACS, installazione di impianti di cogenerazione da destinare all’autoconsumo, installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico).

LINEA B – (ammissibile solo se associata alla linea  A o su edifici già efficienti con prestazione secondo quanto riportato nell’APE “media” o “lata”) Installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare ad autoconsumo, sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione

Gli interventi su entrambe le linee di intervento dovranno essere preceduti da diagnosi energetica  che costituisce un prerequisito per la candidatura. Gli edifici devono altresì essere dotati di Attestato di Prestazione Energetica.

Gli interventi dovranno riguardare edifici a maggior consumo e con maggiore potenziale di risparmio energetico e dovranno essere mirati ad incrementare l’efficienza e la sostenibilità energetica e ambientale.

 AGEVOLAZIONE:

  • 80% dei costi ammissibili in conto capitale (fino al 90% per gli edifici che ottengano la classe energetica A4/nZEB)
  • 20% di cofinanziamento richiesto al comune
  • cumulabilità con il conto termico

 COSTI AMMISSIBILI:

  • compresi tra 150.000 e 450.000 euro per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti
  • spese tecniche per diagnosi energetica ed APE
  • spese tecniche di progettazione e fattibilità, direzione lavori e collaudo, certificato di regolare esecuzione, procedure di certificazione ITACA, supporto giuridico in caso di attivazione di procedura di PPP, ECC
  • cartellonistica per la pubblicizzazione dell’agevolazione (max 500 euro)

SCADENZA: Bando a sportello. Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 9,00 del 5 luglio 2017.