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ENTI PUBBLICI – bando sport e periferie 2020

L’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il Bando Sport e Periferie che finanzia interventi di realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica (discipline riconosciute dal CONI E CIP) localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e delle periferie urbane.

DESTINATARI:

  • Regioni, Province/Città Metropolitane, Comuni
  • soggetti non a fine di lucro (federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche, entri di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti)

TIPOLOGIE DI INTERVENTI:

  • intervento di realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane
  • intervento volto alla diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti
  • intervento di completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale

CRITERI DI SELEZIONE:

  • indice di vulnerabilità sociale e materiale del Comune in cui è localizzato l’intervento (25 punti)
  • indice di sostenibilità ambientale(capacità di miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’impiego di apposita tecnologia e l’utilizzo di fonti rinnovabili/materiali ecocompatibili (25 punti)
  • indice di contribuzione da parte del proponente (10 punti)
  • livello di progettazione (15 punti)
  • grado di definizione del piano di attività di gestione dell’impianto (25 punti)

IMPORTO MASSIMO DEL CONTRIBUTO: 700.000 euro

DOTAZIONE: 140.000.000 euro

SCADENZA: ore 10.00 del 30 settembre 2020

Nuovo bando per imboschimento terreni agricoli PSR MIS 8.1.1. Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha approvato il bando 2020 per l’attuazione dell’operazione 8.1.1 “Imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli”.

TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMESSE:

  1. impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve per la produzione di legname di pregio, in particolare la pioppicoltura, di durata minima pari a 8 anni;
  2. impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo, per la produzione di legname di pregio, di durata minima pari a 20 anni (sottoazione 2A: arboricoltura da legno per produzione di legname di pregio e sottoazione 2B: arboricoltura con specie tartufigene);
  3. impianti a finalità prevalentemente ambientale, in particolare di bosco permanente, di durata minima pari a 20 anni.

BENEFICIARI:

  • per la tipologia 1: soggetti privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 2: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 3: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli o non agricoli. Nel caso di terreni demaniali, il sostegno può essere concesso solo se il soggetto gestore di tali terreni è un ente privato o un Comune.

LOCALIZZAZIONE INTERVENTI:

tipologia 1 – 2A e 3: aree di pianura individuate nell’allegato al PSR 2014-2020 “classificazione e ripartizione del territorio regionale tra montagna, collina e pianura”. Ammessi interventi in particelle catastali relative ad aree pianeggianti localizzate in fogli catastali classificati come collinari o montani (con almeno il 30% di superficie pianeggiante e quota media non superiore ai 600 m s.l.m.).

tipologia 2B: aree vocate individuate nella carta delle attitudini tartufigene del territorio piemontese.

SUPERFICI AMMISSIBILI:

di proprietà privata o pubblica ad uso agricolo dall’ultima validazione del fascicolo aziendale a partire dal 18/12/2017: seminativi e coltivazioni legnose agrarie permanenti. Sono esclusi i pioppeti.

Per la tipologia 3 ammesse anche superfici a uso non agricolo.

SUPERFICI NON AMMISSIBILI:

  • prati permanenti, pascoli e prati-pascoli;
  • aree di interesse naturalistico (prati magri, brughiere, zone umide e torbiere);
  • superfici tecnicamente non idonee all’impianto (aree acquitrinose, con rocce affioranti o terreno eccessivamente ghiaioso o soggetto ad aridità senza possibilità concreta di irrigazione).

INTERVENTI NON AMMESSI:

  • impianti finalizzati alla produzione di biomassa a uso energetico;
  • interventi in contrasto con aree protette, pianificazione territoriale comunale, R.D. 523/1904 e regolamenti comunali di polizia rurale;
  • impianti su superfici agricole precedentemente interessate da latri aiuti per i medesimi interventi, finanziati da leggi regionali, nazionali e comunitarie per i quali persistono obblighi di mantenimento;
  • interventi di imboschimento previsti dall’operazione 8.1.1. e finanziati con altre fonti di aiuto diverse dal PSR 2014-2020;
  • interventi compensativi a seguito di trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso.

CONTRIBUTO:

Contributo all’investimento, in conto capitale, per la realizzazione dell’impianto.

L’importo del contributo viene commisurato ai costi effettivamente sostenuti dal beneficiario entro i seguenti limiti massimi ammissibili stabiliti per ogni tipologia di impianto:

  • per la tipologia d’impianto 1pioppicoltura: 4.000,00 €/ha per impianti monospecifici (solo cloni di pioppo); 5.000,00 €/ha per impianti polispecifici (pioppo più almeno 3 specie arboree o arbustive autoctone in numero minimo di 100 piante/ha);
  • per la tipologia d’impianto 2 arboricoltura a ciclo medio-lungo: 7.000,00 €/ha;
  • per la tipologia d’impianto 3- bosco permanente: 8.000,00 €/ha.

 Contributo calcolato come percentuale della spesa ammissibile, come di seguito indicato:

a) per la tipologia d’impianto 1 (pioppicoltura):

  • 80% per impianti che soddisfano una delle seguenti condizioni: a) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 30% del totale delle pioppelle impiegate) realizzati da agricoltori attivi la cui azienda aderisca a sistemi di certificazione della gestione forestale sostenibile prima della presentazione della domanda di pagamento del contributo alle spese di impianto; b) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 50% sul totale delle pioppelle impiegate);
  • 60% negli altri casi.

b) per la tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo) 80% .

c) per la tipologia d’impianto 3 (bosco)

  • 100% per interventi effettuati da enti pubblici o di diritto pubblico;
  • 80% per interventi effettuati da soggetti privati.

PREMIO DI MANUTENZIONE:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire i costi di manutenzione, comprensivi del contributo relativo alle spese tecniche per l’assistenza tecnica e la certificazione  dei lavori di manutenzione; non viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato.

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura massima di 600,00 €/ha/anno per 5 anni
  • Tipologia di impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura di 500 €/ha/anno per 10 anni, secondo procedure tecnico-amministrative che saranno definite nei bandi.

PREMIO PER LE PERDITE DI REDDITO:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire le perdite di reddito dovute alla mancata coltura agraria. on viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato. Si eroga solo nel caso di impianti effettuati su terreni agricoli, con la durata e gli importi indicati di seguito:

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): per la tipologia 2A 600 €/ha/anno per 10 anni e per la tipologia 2B 300 €/ha anno per 5 anni
  • Tipologia d’impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio è erogato per una durata di 10 anni, nella misura di 700 €/ha/anno

LIMITI DI CONTRIBUTO:

  • massimo 200.000 euro
  • minimo 2.500 euro

COSTI AMMISSIBILI:

  • operazioni correlate alla messa a dimora delle piante
  • spese tecniche relative a consulenza, progettazione e direzione lavori

RISORSE COMPLESSIVE: 1.961.364,45 euro

  • Intervento 1: 1.061.364,45 euro
  • Intervento 2A: 300.00 euro
  • Intervento 2B: 400.000 euro
  • Intervento 3: 200.000 euro

eventuali economie verranno ripartite tra i vari interventi

SCADENZA: domande presentabili a partire dal 15/07/2020 fino al 30/09/2020

Comuni piemontesi, contributi per lavori inerenti strade, cimiteri, municipi e illuminazione pubblica

La Regione Piemonte, nell’ambito della L.r. 18/84, ha pubblicato un bando per il cofinanziamento dei Comuni piemontesi per la realizzazione di lavori inerenti strade, cimiteri, municipi e illuminazione pubblica.

SCADENZA: 13/06/2020 ore 23:59

BENEFICIARI: singoli comuni piemontesi

CONTRIBUTO:

  • fino all80% di contributo regionalecofinanziamento minimo del 20% sull’importo complessivo dell’intervento
  • Interventi, per comuni con popolazione inferiore o pari a 1000 abitanti, con contributo regionale fino a € 80.000,00;
  • Interventi, per comuni con popolazione superiore a 1000 abitanti, con contributo regionale fino a € 160.000,00.

INTERVENTI AMMESSI:

  • viabilità comunale: lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione e nuova costruzione di strade comunali o intercomunali, ponti, guadi, marciapiedi e parcheggi
  • edilizia municipale: lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, adeguamento, ampliamento e nuova costruzione del luogo dove si svolgono le attività istituzionali del comune
  • edilizia cimiteriale: lavori di manutenzione straordinaria, sistemazione, ampliamento e nuova costruzione dei cimiteri
  • illuminazione pubblica: lavori di adeguamento, rinnovo, ampliamento e nuova costruzione degli impianti

INTERVENTI AMMESSI MA A TOTALE CARICO DEI COMUNI (SENZA QUOTA DI CONTRIBUTO REGIONALE):

  • viabilità comunale: fornitura e posa di arredo urbano quali panchine, fontane, monumenti, fioriere;
  • edilizia municipale: fornitura e posa di arredi interni a meno che non siano funzionali alla separazione degli ambienti di lavoro
  • edilizia cimiteriale: nuova costruzione di loculi e cappelle private;
  • illuminazione pubblica: fornitura di luci decorative temporanee quali illuminazioni natalizie, feste patronali e simili.

TEMPI DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO:

  • 40% all’aggiudicazione dei lavori che dovrà essere trasmessa entro 120 giorni dal ricevimento della comunicazione di finanziamento dell’opera;
  • ulteriore 50% alla presentazione dello stato di avanzamento corrispondente ad una esecuzione pari ad almeno il 50% dei lavori;
  • 10% od il minor importo necessario, a presentazione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione, nonché del quadro economico di tutte le spese sostenute per la realizzazione dell’opera.

DOTAZIONE COMPLESSIVA E MASSIMO CONTRIBUTO EROGABILE:€ 13.200.000,00 suddivisi nelle due sezioni:

A) € 6.500.000,00 per gli interventi con contributo regionale fino a € 80.000,00;
B) € 6.700.000,00 per gli interventi con contributo regionale compreso fino a € 160.000,00.

VINCOLI:

  • lavori aggiudicati e determinazione trasmessa entro 120 giorni dalla data di comunicazione di avvenuto finanziamento;
  • lavori conclusi, rendicontati e relativa documentazione da trasmettere entro 365 giorni dalla data di invio della determinazione di aggiudicazione;
  • richiesta di saldo finale da inviare entro 365 giorni dalla data di invio della determina di aggiudicazione dei lavori;
  • affidare i lavori a imprese aventi sede operativa nel territorio piemontese per ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti di persone in funzione dell’emergenza COVID-19;
  • per la quota di cofinanziamento comunale non è possibile utilizzare fondi di provenienza regionale.

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE:

Quota di cofinanziamento dell’intervento complessivo:

1 punto o frazione di punto assegnato per ogni ulteriore punto di cofinanziamento o frazione di punto, offerto dal comune oltre al 20% obbligatorio (max. 30 p.ti al raggiungimento di una quota di cofinanziamento pari o superiore al 50%)  

Livello di progettazione:

  • livello esecutivo (10 p.ti)
  • definitivo – esecutivo per manutenzioni straordinarie (8 p.ti)
  • definitivo (6 p.ti)
  • fattibilità tecnico – economica (2 p.ti)

Dimensione del comune al 2019 (solo sezione B)

  • popolazione del comune compresa tra 1.001 e 3.000 abitanti (10 p.ti)
  • popolazione del comune compresa tra 3.001 e 5.000 abitanti (8 p.ti)
  • popolazione del comune compreso tra 5.001 e 15.000 abitanti (5 p.ti)
  • popolazione del comune > 15.000 abitanti (0 p.ti)

Fondo ministeriale per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva sostenute dagli Enti locali

Il Decreto Minsiteriale pubblicato sulla GURI del 7 gennaio 2020 finanzia gli enti locali per spese di progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza del territorio (dal rischio idrogeologico), delle scuole (e degli altri edifici pubblici comunali) e delle strade.

Lo stanziamento è di  oltre 2,7 miliardi di euro da qui al 2034.

Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 24.00 del giorno 15 gennaio 2020, attraverso l’area riservata del Sistema certificazioni enti locali (AREA CERTIFICATI -TBEL, altri certificati) accessibile dal sito web della DG finanza locale del Ministero dell’Interno

Bando Gal Escartons e Valli Valdesi 16.9.1 “Progetti di agricoltura sociale”

Il GAL Escartons e Valli Valdesi ha pubblicato il bando 16.9.1, Misura 16 – Sottomisura 9 – Operazione 1 “Progetti di agricoltura sociale”.

BENEFICIARI: Gruppi di cooperazione di nuova costituzione o che intraprendono nuove attività. Gli interventi devono essere localizzati nel territori del Comuni facenti parte del GAL.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 450.000 euro

CONTRIBUTO: in conto capitale del 50% della spesa ammissibile

  • spesa massima ammissibile 160.000 euro
  • spesa minima ammissibile 20.000 euro

INTERVENTI AMMISSIBILI:

  • Formazione – infrastrutturazione sociale (progetti per costituzione di reti di soggetti operanti in agricoltura sociale, reti per la formazione di operatori in agricoltura sociale, reti per la definizione di percorsi didattico- ambientali, e reti per la promozione delle filiere di agricoltura sociale
  • Inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati (progetti per accoglienza e inserimento di soggetti svantaggiati l.381/91)
  • Prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali (progetti per la costituzione di centri di aggregazione sociale sul tema dell’agricoltura e della cura dell’altro, progetti per la costituzione di reti dedicate alla cura di minori)
  • Prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative
  • Progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonchè alla diffusione della conoscenza del territorio
  • studi sulla zona interessata, studi di fattibilità, piani aziendali o documenti equivalenti;
  • animazione della zona interessata al fine di rendere fattibile il progetto;
  • costi di esercizio della cooperazione: personale (coordinamento e segreteria), funzionalità ambientale (es. utilizzo di immobili di proprietà o locazione, riscaldamento, energia, illuminazione, acqua, ecc.) funzionalità operativa (es. posta, telefono, cancelleria, fotoriproduzioni, materiali minuti, ecc)
  • costi diretti specifici del progetto (personale tecnico, materiale di consumo, consulenze e collaborazioni esterne; acquisti di macchine e attrezzature; altri costi direttamente legati alle attività progettuali, quali ad esempio acquisizione di servizi e realizzazione di opere, lavori, ecc.)

SPESE AMMESSE:

  • Spese di personale
  • Materiale di consumo
  • Consulenze e collaborazioni esterne
  • Macchine e attrezzature (prototipi)
  • Viaggi e trasferte
  • Acquisizione di servizi e realizzazione di opere e di lavori
  • Acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali
  • Spese generali, ammesse per un forfait del 15% dei costi diretti di personale

SPESE NON AMMESSE:

  • spese per adeguamento norme obbligatorie
  • manutenzione ordinaria e straordinaria
  • investimenti per l’abitazione del richiedente o dei famigliari
  • infrastrutture per energie rinnovabili o generazione di energia elettrica
  • acquisto di attrezzature usate
  • IVA e altre imposte o tasse (per i soggetti che possono recuperarle)

CRITERI DI SELEZIONE: pag. 11-13 del bando

SCADENZA: 18/02/2020 ore 12,00

Il Ministero delle Politiche Agricole pubblica un bando per progetti innovativi contro gli sprechi e per la gestione delle eccedenze alimentari.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha pubblicato un bando che finanzia progetti innovativi contro gli sprechi e per la gestione delle eccedenze alimentari.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 800.000 euro (massimo 16 progetti da 50.000 euro di contributo). Dunque bando molto competitivo in cui l’idea progettuale presentata deve essere molto innovativa e ben strutturata.

BENEFICIARI:

  • enti pubblici, università, organismi di diritto pubblico e soggetti a prevalente partecipazione pubblica;
  • associazioni, fondazioni, consorzi, società, anche in forma cooperativa e imprese individuali;
  • una aggregazione, nelle forme consentite dalla vigente normativa, anche temporanea o nella forma di start up, di due o più dei soggetti individuati al punto a) e b). La costituzione dell’aggregazione deve essere già avvenuta, al momento della presentazione della domanda;
  • una rete di imprese, come definita ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter, del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla L. 9 aprile 2009, n. 33 e successive modificazioni ed integrazioni;
  • soggetti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

CONTRIBUTO:

  • 100% delle spese ammissibili(riconosciute in fase di rendicontazione) di cui 5% per le spese generali
  • massimo 50.000 euro di contributo
  • e’ possibile richiedere un’anticipazione non superiore al 70% dell’importo approvato

SPESE AMMESSE:

  • Spese coerenti e direttamente funzionali alla realizzazione di progetti innovativi, concretamente applicabili, che interessino una o più sottoclassi della Classificazione di Nizza (classi 29-30-31), integrati o di rete, con una quota di finanziamento a carico del proponente
  • IVA esclusa, ammissibile solo nel caso in cui non sia altrimenti recuperabile

CRITERI DI SELEZIONE E ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI PER LA GRADUATORIA:

Disponibili a pag. 15 del bando

SCADENZA: ore 14.00 del 20/12/2019, richieste di chiarimenti tecnici da inviare entro il 29/11/2019

Contributi ai Comuni per riqualificare i corpi idrici

La Regione Piemonte ha definito i criteri e le modalità di selezione di progetti da finanziare nell’anno 2020 per la riqualificazione dell’ecosistema fluviale e lacustre piemontese al fine del mantenimento o recupero del buono stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee.

BENEFICIARI:

  • comuni, in forma singola o associata
  • province
  • Città Metropolitana di Torino
  • enti gestori delle aree naturali protette e aree Natura 2000, diversi dalla Regione Piemonte

INTERVENTI AMMESSI:

  • progetti, anche in forma associata, che interessano i corpi idrici, naturali o artificiali individuati nel PdG Po-2015 che ricadono nell’alveo e/o nelle fasce perifluviali e perilacuali
  • progettazione almeno definitiva su aree demaniali, su fondi di proprietà dei soggetti beneficiari o resi disponibili a diverso titolo
  • fino a due domande di finanziamento per ciascun proponente indipendentemente dalla presentazione della domanda in forma singola o associata

TIPOLOGIE DI INTERVENTO:

Devono essere coerenti con le finalità delle misure chiave del PdG Po-2015:

  • KTM2 – Ridurre l’inquinamento dei nutrienti di origine agricola

es. costruzione di fasce tampone agroforestali secondo le indicazioni delle linee guida regionali

  • KTM 5 – Miglioramento della continuità longitudinale (passaggi per pesci, demolizione delle vecchie dighe ed opere trasversali

es. realizzazione di dispositivi in grado di riconnettere la continuità biologica e del trasporto solido del tratto monte-valle dei corsi d’acqua ostacolata dalla presenza di opere idrauliche (soglie, traverse, etc.); rimozione di opere trasversali in alveo non più funzionali, che ostacolano la continuità longitudinale.

  • KTM 6 – Miglioramento del regime delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici, diverse dalla continuità longitudinale

es. ripristino piana inondabile mediante rimodellamento morfologico della regione fluviale, aumento della scabrezza dell’alveo, riduzione dell’artificalità dell’alveo e delle sponde, recupero della sinuosità e ricollegamento dell’alveo con aree umide, ripristino di aree umide perifluviali, forestazione della piana inondabile, ripristino o costruzione di formazioni vegetali tipiche, riconnessione di forme fluviali relitte, riattivazione, riapertura e riqualificazione di lanche e rami abbandonati; costruzione di fasce tampone agroforestali, consolidamento delle sponde tramite rivegetazione, rinaturazione delle rive e dei fondali dei laghi naturali. L’eventuale asportazione di sedimento può essere ammessa solo se prevista in programmi di gestione dei sedimenti approvati. Le opere di consolidamento spondale sono finanziabili solo se funzionali alla realizzazione di scale di risalita per la fauna ittica in comprovata assenza di alternative tecniche di minore impatto.

  • KTM 7 – Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione di portata ecologica

es. installazione di dispositivi atti alla misurazione ed alla teletrasmissione in tempo reale delle portate rilasciate come deflusso ecologico dalle opere di presa, installazione di stazioni di misura delle portate fluenti in alveo in sezioni di tratti di corsi d’acqua ritenute idonee alla verifica delle portate di deflusso ecologico rilasciate della captazioni presenti sul tratto interessato e situate a valle e/o a monte delle stesse.

  • KTM8 – Misure per aumentare l’efficienza idrica per l’irrigazione, l’industria, l’energia e l’uso domestico

es. installazione di dispositivi atti alla teletrasmissione delle misure di portata relative ai volumi prelevati dalle derivazioni idriche.

  • KTM23 – Misure per la ritenzione naturale delle acque

es. aree di laminazione delle acque.

SPESE AMMISSIBILI:

  • spese per lavori
  • spese tecniche per massimo il 10% dei lavori
  • spese per imprevisti e per acquisizione disponibilità di aree per massimo il 5% dei lavori

E’ escluso l’utilizzo di economie di spesa.

IMPORTO FINANZIABILE:

  • limite massimo finanziabile 125.000 euro (iva compresa) per progetto e per beneficiario
  • in caso di progetti presentati in forma associata da più soggetti, massimo 85.000 euro compresa iva per ciascun beneficiario associato fino ad un massimo complessivo di 850.000 euro.

CRITERI DI SELEZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI: a pag. 11, 12 e 13 del bando.

DOTAZIONE FINANZIARIA: 2.700.000 euro

SCADENZA: 6 aprile 2020 ore 12.00

In arrivo dalla Regione Piemonte contributi per riqualificare i corpi idrici

Definiti, dalla Giunta Regionale gli indirizzi per la selezione dei progetti da finanziare nel 2020 per la riqualificazione dei corpi idrici ed affrontare le criticità prioritarie del reticolo idrografico piemontese individuate negli strumenti di pianificazione vigenti (Piano di gestione del distretto idrografico del Po, Piano di tutela delle acque). Previsto a breve un bando, che avrà una dotazione di 2.700.000 euro, indirizzato agli enti locali (Comuni in forma singola o associata, Province e Città metropolitana) ed agli Enti gestori delle aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000.

Contributi per riqualificare e valorizzare i sistemi boschivi a fini turistici, ricreativi e culturali – Regione Piemonte

La Regione Piemonte nell’ambito del PSR 2014-2020 ha pubblicato il bando Operazione 8.5.1 – investimenti per accrescere resilienza e pregio ambientale degli ecosistemi forestali.

BENEFICIARI:

Proprietari e/o gestori di foreste private e/o pubbliche, singoli o associati. Per “gestori” si intendono persone fisiche o soggetti di qualunque forma giuridica, che abbiano la completa disponibilità delle superfici inserite in domanda (compresi glia affittuari e altri soggetti che abbiano titolarità giuridica ad assumere impegni).

INTERVENTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

  • diversificazione strutturale e specifica dei popolamenti forestali, per favorire le naturali dinamiche evolutive in atto e la tutela delle specie rare e meno rappresentate e l’azione di tecniche di intervento rispettose dell’ambiente e del suolo;
  • riqualificazione e miglioramento di ecosistemi boschivi e di ecosistemi ad essi collegati (prati, pascoli, ambienti umidi, ambienti ospitanti specie particolari, ecc.) per la conservazione ed il miglioramento di habitat di pregio ambientale o di interesse paesaggistico;
  • valorizzazione delle superfici forestali in termini di pubblica utilità a fini ricreativi, turistici, didattici e culturali favorendo l’accessibilità delle superfici, l’orientamento, la conoscenza, l’osservazione e la permanenza nelle stesse da parte del pubblico

Ricostruzione di aree aperte all’interno dei boschi al fine di aumentare la variabilità spaziale e la biodiversità, creazione di infrastrutture; percorsi e itinerari guidati da percorrere a piedi, cavallo, bicicletta, miglioramento della percorribilità, realizzazione di nuove tratte di collegamento tra più itinerari, l’apposizione della segnaletica direzionale e di continuità, il ripristino delle relative pertinenze con muretti di contenimento, canalette per raccolta acque; realizzazione di punti informativi e descrittivi, identificazione di aree di sosta mirate all’osservazione degli ecosistemi forestali, viste e punti panoramici, apertura o ripulitura del tracciato o delle piazzole, sistemazione del fondo, ripristino o regolarizzazione delle scarpate, realizzazione di attraversamenti e strutture di protezione o loro ripristino, arredi, segnaletica, taglio o interventi fitosanitari.

SPESE AMMISSIBILI:

  • acquisto di terreni boscati per un importo pari o inferiore al 10% della spesa totale ammissibile
  • interventi selvicolturali a macchiatico negativo
  • costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili strettamente funzionali alla realizzazione degli interventi
  • spese per investimenti materiali in opere di sistemazione idraulico-forestali e ingegneria naturalistica, di ricostruzione di aree aperte all’interno dei boschi e di valorizzazione in termini di pubblica utilità
  • adozione di tecniche di lavorazione ed eventuale esbosco rispettose dell’ambiente e del suolo
  • spese di progettazione, consulenza tecnica e direzione lavori (10% per interventi fino a 50.000 euro, 8 % per interventi da 50.001 a 100.000 euro, 6% per interventi da 100.001 a 150.000 euro, 4% per interventi da 150.001 a 350.000 euro)
  • investimenti che interessano una superficie minima di 10 ha per domanda e una superficie massima di 100 ha, nel caso di interventi da eseguire su più corpi ciascuno deve avere una superficie minima di 3 ha se in montagna e 1,5 ha se in collina o pianura

CONTRIBUTO: 100% della spesa ammissibile

limite massimo di contributo: 350.000 euro, dotazione complessiva: 1.880.000 euro

LIMITI DI SPESA: importo minimo della spesa 50.000 euro

TEMPI DEL BANDO:

  • Presentazione domanda di contributo entro le ore 12.00 del 04 Febbraio 2020
  • Termine per la realizzazione degli interventi 12/04/2022

Contributi per prevenzione danni arrecati a foreste da incendi, calamita’ naturali ed eventi catastrofici – Regione Piemonte

Nell’ambito del PSR 2014-2020 la Regione Piemonte ha pubblicato il bando Operazione 8.3.1 – Prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici.

BENEFICIARI:

Proprietari e/o gestori di foreste private e/o pubbliche, singoli o associati. Per “gestori” si intendono persone fisiche o soggetti di qualunque forma giuridica, che abbiano la completa disponibilità delle superfici inserite in domanda (compresi glia affittuari e altri soggetti che abbiano titolarità giuridica ad assumere impegni).

INTERVENTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

Interventi di prevenzione e mitigazione degli eventuali danni che possono essere causati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici finalizzandoli al miglioramento della stabilità ecologica di boschi e relativi versanti.

  • interventi di prevenzione degli incendi (interventi selvicolturali collegati alla prevenzione del rischio incendio; realizzazione, adeguamento e manutenzione di piste tagliafuoco, interventi di protezione: punti acqua, piazzole, ecc)
  • interventi di prevenzione del rischio idrogeologico (interventi selvicolturali collegati alla prevenzione del rischio idrogeologico es. gestione della vegetazione lungo il reticolo idrografico, prevenzione frane o smottamenti tramite gestione selvicolturale, ecc; opere di sistemazione idraulico-forestale, captazione e deflusso delle acque meteoriche e superficiali: briglie, canalizzazioni, drenaggio delle acque; sistemazione di versanti e scarpate in fase di erosione tramite tecniche di ingegneria naturalistica (gabbionature, grate vive, palificate semplici e doppi, ecc)
  • interventi protettivi contro valanghe, lave torrentizie e caduta massi (interventi selvicolturali in grado di aumentare la funzione protettiva del bosco contro le valanghe, le lave torrentizie e la caduta massi; cavalletti, interventi di ingegneria naturalistica)
  • spese generali e tecniche collegate alle spese dei punti precedenti.

CONTRIBUTO:

  • 100% della spesa ammissibile limite massimo di contributo: 250.000 euro, dotazione complessiva: 3.250.000 euro

LIMITI DI SPESA:

  • importo minimo di spesa 50.000 euro
  • esclusivamente in caso di interventi selvicolturali di prevenzione da incendi boschivi la spesa minima per ogni domanda di sostegno è 25.000 euro

SPESE AMMISSIBILI:

  • spese per interventi selvicolturali a macchiatico negativo per una sup. minima di 3 ha accorpato e massimo 30 ha (limiti per domanda). In caso di interventi su più corpi ciascuno deve avere sup. minima di 3 ha. Solo per interventi di prevenzione da incendi sup. minima 1 ha accorpata, ciascuna domanda dovrà  prevedere una sup. di almeno 5 ha eventualmente suddivisi in corpi di almeno 1 ha accorpati
  • spese per investimenti materiali in opere di sistemazione idraulico-forestali e ingegneria naturalistica
  • spese relative ad acquisto di terreni boscati per un importo pari o inferiore al 10% della spesa totale ammissibile
  • spese di progettazione, consulenza tecnica e direzione lavori (10% per interventi fino a 50.000 euro, 8 % per interventi da 50.001 a 100.000 euro, 6% per interventi da 100.001 a 150.000 euro, 4% per interventi da 150.001 a 250.000 euro)

TEMPI DEL BANDO:

  • presentazione domanda di contributo entro le ore 12.00 del 04 Febbraio 2020
  • termine per la realizzazione degli interventi 12/04/2022