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RISPARMIO ENERGETICO EDIFICI PUBBLICI – nuovi stanziamenti in arrivo dalla Regione

Durante la Giunta regionale di ieri sono state approvate una serie di delibere che stanziano risorse per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici

Nel dettaglio:

  • 40 milioni per edifici e strutture degli enti locali
  • 10 milioni per il patrimonio immobiliare di proprietà della Regione
  • 10 milioni per gli immobili di edilizia abitativa sociale di proprietà pubblica gestiti dalle ATC.

PSR 2014-2020 CONTRIBUTI PER COSTITUZIONE DI GRUPPI OPERATIVI E PROGETTI DI INNOVAZIONE

La Regione Piemonte nell’ambito del PSR 2014-2020 prevede di pubblicare a breve un bando che finanzierà prima la costituzione e poi l’operatività di Gruppi Operativi nell’ambito dell’operazione 16.1.1

BENEFICIARI:

Gruppi Operativi – GO che comprendano gli attori dell’innovazione (agricoltori, ricercatori, consulenti, imprese, gruppi ambientalisti, associazioni di consumatori, ONG ecc.)

  • costituiti da almeno due soggetti,
  • con presenza di aziende agricole o forestali

Le tipologie di partenariato sono libere  sulla base delle esigenze specifiche del gruppo e delle competenze necessarie.

INTERVENTI FINANZIATI:

  1. costituzione del GO (descrizione dell’idea progettuale, operatori, partenariato da redigere i 2-4 mesi dal bando)
  2. operatività del GO (progetti da attuare in 5 anni)

La costituzione del GO è una precondizione per poter finanziare l’operatività e le azioni dei piani operativi relativi ad uno specifico progetto di innovazione di processo/organizzativa/sociale che risolvano problematiche e costituiscano opportunità per le imprese  coinvolte.

CONTRIBUTO:

  • spese di costituzione del GO: massimo 15.000 euro somma forfettaria
  • spese per l’operatività del GO (progetti): massimo 875.000 euro (Contributo pari all’85% della spesa ammessa, mentre per focus area ambientali 4A,4B,4C,5A,5C,5D,5E contributo pari al 100% della spesa ammessa)

SI SOTTOLINEA:

i gruppi operativi hanno valenza europea (nell’ambito del canale PEI- AGRI – Partenariato Europeo per l’Innovazione. Canale per accedere a finanziamenti europei dedicati.

SCADENZA: pubblicazione prevista a fine giugno- luglio 2016

 

FONDO KYOTO PER EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLE

Pubblicato in G.U. n. 93 del 21 aprile 2016 il Comunicato di apertura dello sportello per presentare le domande di ammissione a valere sul Fondo Kyoto per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

BENEFICIARI:

  • soggetti pubblici proprietari di immobili destinati all’istruzione scolastica, inclusi gli asili nido, all’istruzione univeristaria, all’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);
  • soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso gli immobili pubblici di cui alla lettera a)
  • fondi immobiliari chiusi di cui all’art. 6 del DM n. 66 del 22 febbraio 2016

INTERVENTI AMMESSI:

efficientamento energetico degli edifici pubblici scolastici, universitari e asili nido

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 247.093.955,15 euro assegnati sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle istanze, previo verifica della corretta compilazione e delle completezza documentale delle stesse

CONTRIBUTO: finanziamento a tasso agevolato

  • interventi che riguardano esclusivamente l’analisi, il monitoraggio, l’audit e la diagnosi energetica , massimo 10 anni di finanziamento per un importo massimo finanziabile per singolo edificio di euro 30.000 
  • interventi relativi alla sostituzione dei soli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, comprensivi della progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, massimo 20 anni di finanziamento per un importo massimo finanziabile per edificio di euro 1.000.000 
  • interventi di qualificazione energetica dell’edificio inclusi gli impianti e l’involucro comprese le opere necessarie, massimo 20 anni di finanziamento per un importo massimo finanziabile per edificio di euro 2.000.000  

Se il costo complessivo del progetto è superiore agli importi massimi indicati  il soggetto richiedente è tenuto a dichiarare che l’integrale copertura dell’intervento è assicurata da ulteriori risorse finanziarie rientranti nella propria disponibilità.

SCADENZA: data ultima per presentazione domande 18 ottobre 2016 ore 17.00

PMI – CONTRIBUTI REGIONALI PER DIAGNOSI ENERGETICHE E SISTEMI DI GESTIONE ENERGIA

Pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte  BU45 12/11/2015 la Deliberazione della Giunta Regionale 26 ottobre 2015, n. 15-2314 riguardante il Programma regionale di cofinanziamento a favore dell’efficienza energetica nei cicli e delle strutture produttive.

BENEFICIARI:

Piccole medie Imprese piemontesi con i seguenti requisiti:

  • regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese; se si tratta di imprese di servizi, costituite sotto forma di società;
  •  nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali;
  • in regime di contabilità ordinaria;
  • non tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • non destinatarie, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • sede o unità locale interessata dall’intervento sita in Piemonte.

INTERVENTI AMMESSI:

  •  realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI
  • adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001
  1. Interventi di efficienza energetica:
  • installazione di impianti di cogenerazione ad elevato rendimento;
  • interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;
  • interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale;
  • sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza.

2. Interventi di installazione di impianti a fonti rinnovabili a condizione che l’energia prodotta sia destinata al soddisfacimento, in tutto o in parte, del fabbisogno di energia dell’unità locale.

CONTRIBUTO:

Diagnosi energetica:

  • contributo statale in conto capitale nella misura massima del 25% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 5.000,00 al netto di IVA;
  • contributo regionale in conto capitale nella misura massima del 12,5% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 2.500,00 al netto di IVA.

Adozione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001 comprensivo di diagnosi energetica:

  • contributo statale in conto capitale nella misura massima del 25% delle spese ammissibili  fino ad un massimo di euro 10.000,00 al netto di IVA;
  • contributo regionale in conto capitale nella misura massima del 12,5% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 5.000,00 al netto di IVA.

DOTAZIONE COMPLESSIVA:

Euro 1.731.300,00 così articolati: ∙

  • euro 1.194.000,00 di risorse statali riferite all’anno 2014 e destinate al sostegno in conto capitale alla realizzazione di diagnosi energetiche / certificazione ISO 50001 e al programma regionale di sensibilizzazione delle PMI ai sensi degli articoli 3 e 4 dell’Avviso;
  •  euro 537.300,00 di risorse regionali a valere sui Fondi POR FESR 2014‐2020 destinate al sostegno in conto capitale alla realizzazione di diagnosi energetiche / certificazione ISO 50001.

SCADENZA:

Il programma sarà avviato con l’approvazione del Bando che avverrà entro 60 giorni dalla stipula della convenzione tra la Regione Piemonte e il Ministero dello Sviluppo Economico.

Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto entro 1 mese dall’approvazione del Bando.

Il programma avrà una durata massima di 36 mesi.

SETTORE FORESTALE – ACCORDO INTERREGIONALE SUL PRELIEVO LEGNOSO

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 45 di oggi l’accordo interregionale sul prelievo legnoso in ambito boschivo
e sulla filiera legno firmato dalla Regione Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e dalle principali organizzazioni ed enti che operano nel settore.

Gli impegni prioritari dell’accordo sono i seguenti:

4.1.1 Semplificazione della normativa forestale regionale in adeguamento o miglioramento agli indirizzi e contenuti nella revisione del DLgs 227/2001
4.1.2 Dotazione del Piano forestale regionale di cui all’art. 3 del DLgs 227/2001
4.1.3 Incremento del prelievo legnoso annuo legnoso economicamente sostenibile
4.1.4 Avvio alla gestione delle foreste abbandonate
4.1.5 Incremento e adeguamento a standard ottimali della densità viaria camionabile nei boschi a valenza produttiva
4.1.6 Promozione della gestione dei boschi attraverso imprese private della filiera foresta-legno
4.1.7 Campagna coordinata d’informazione e promozione sull’importanza della filiera italiana del legno e dell’utilizzo di legno italiano
4.1.8 Favorire l’aggregazione delle proprietà forestali

Sono inoltre indicati  impegni non strettamente collegati all’accordo:

4.2.1 Promuovere la formazione e aggiornamento degli operatori boschivi per aumentare o consolidare la qualità del lavoro (patentini, albi);

4.2.2 tracciabilità delle attività di gestione forestale, certificazione forestale e catene di custodia;

4.2.3 Rafforzare i controlli a tutela del lavoro boschivo regolare e del commercio legale del legno anche in attuazione della direttiva europea sulla Timber Regulation – due diligence (Reg CE 995/2010) e del DLgs 178/2014 di attuazione;

4.2.4 Promuovere l’impiego del legno a fini energetici in applicazione del principio di uso a cascata;

4.2.5 Promuovere l’innovazione e la competitività nel settore forestale;

4.2.6 Promuovere l’utilizzo di legno proveniente dalla filiera foresta-legno locale italiana ;

4.2.7 Valorizzare le segherie che operano in un contesto di filiera foresta-legno locale italiana.

PSR 2014-2020 del Piemonte: versione finale inviata a Bruxselles

Inviata a Bruxelles, in data 12 ottobre 2015, la versione definitiva del nuovo PSR 2014-2020 della Regione Piemonte, revisionata in base alle osservazioni pervenute dai Servizi della Commissione europea, per l’approvazione ufficiale.

Nella sezione Testo inviato per il negoziato con la Commissione europea è disponibile il testo PSR inviato, con i relativi allegati.

CONVEGNO REFLUI ZOOTECNICI E DIGESTATO

Dalle matrici di alimentazione degli impianti alla gestione del digestato: il nuovo impianto normativo fra Decreto Nazionale Effluenti e norme regionali.

Come le nuove norme vincoleranno i piani di alimentazione degli impianti biogas

20 Novembre 2015

PST Tortona

Strada Comunale Savonesa, 9- Località Rivalta Scrivia Tortona (AL)

Il Decreto Effluenti in via di approvazione da parte dei Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura comporterà alcune significative novità nella gestione dei pianidi di alimentazioone degli impianti biogas e nella qualificazione ed utilizzo del digestato. Le matrici impiegabili negli impianti al fine di una sua sottrazione alla disciplina dei rifiuti saranno più limitate rispetto a quanto tradizionalmente ammesso in Regione Lombardia.

In Piemonte, al contrario, l’anticipazione del DM attuata con D.G.R. 5 Ottobre 2015, n. 23-2193, consente finalmente di produrre un digestato non rifiuto anche senza la prevalenza a reflui zootecnici in ingresso.

L’applicazione delle nuove regole comporterà, in ogni caso, alcune significative novità per i produttori piemontesi e lombardi ed è, quindi, necessario comprendere a fondo la nuova norma per programmare al meglio l’alimentazione dei propri impianti.

Scopo del seminario tecnico è proprio quello di fornire ai produttori gli elementi tecnici necessari per operare in modo corretto e, soprattutto, per capire cosa occorre fare da oggi in avanti.

L’incontro sarà, inoltre, occasione per un breve approfondimento sulle novità introdotte dalla recente normativa in materia di responsabilità penale in campo ambientale in capo ai titolari di aziende agricole. La nuova norma suggerisce infatti alcune azioni in ambito aziendale (assegnazione di deleghe, valutazione dei rischi, ecc) in grado di ridurre i rischi in capo ai titolari delle aziende.

Verranno trattati i seguenti argomenti:

  •  Il Nuovo Decreto Effluenti. Stato di attuazione e novità introdotte per i produttori di biogas
  • La DGR 5 Ottobre 2015 del Piemonte. Una anticipazione operativa del decreto effluenti che semplifica il lavoro degli operatori.
  • La gestione pratica dei piani di alimentazione degli impianti e la gestione del digestato. Aspetti operativi.
  •  Assetto societario e modelli organizzativi aziendali per minimizzare i rischi penali in ambito ambientale.

GIORNATA DI STUDIO SU MICRO IMPIANTI BIOGAS

18 Novembre 2015 ore 9.00

Ufficio Zona Coldiretti di Saluzzo

Via Circonvallazione 25/H Saluzzo (CN)

 Programma

  • ore 9:00 – 9:30: introduzione sugli impianti di biogas di piccola taglia alimentati esclusivamente con reflui zootecnici e/o sottoprodotti di origine aziendale

relatore: Franco Parola Coldiretti Cuneo

  • ore 9:30 – 11:30 presentazione del progetto BioEnergyFarm e dell’ “offline scan”

relatori : Remigio Berruto DISAFA Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari di Torino

  • ore 11:30 – 13:00: il biometano: reale prospettiva di sviluppo per il settore del biogas?

Relatore: Andrea Chiabrando Consorzio Monviso Agrienergie

ore 13:00 – 14:00 pausa pranzo

  • ore 14:00 – 18:00 visita all’impianto di biogas della Società Agricola  Forestello S.S. di Saluzzo

La partecipazione è gratuita e da diritto a ricevere un elaborato  comprensivo di business plan e verifica di fattibilità per la realizzazione di un micro impianto di biogas

Cos’è BioEnergyFarm II

 Questa giornata di studio è uno dei prodotti del progetto BioEnergyFarm 2, cofinanziato dall’Unione Europea  nell’ambito del programma  Intelligent Energy Europe della Commissione Europea (n.° contratto IEE/13/683/SI2.675767).

Scopo del progetto è quello di diffondere informazioni oggettive e tecnicamente corrette sulla sostenibilità ambientale ed economica dei piccoli impianti di produzione di biogas basati sull’utilizzo prevalente o esclusivo di reflui zootecnici e sottoprodotti di origine aziendale.

Partecipano a questa iniziativa sette Paesi dell’UE e  per l’Italia i partner del progetto sono Coldiretti Piemonte e  il DISAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari di Torino).

Cosa sono i micro – impianti di produzione di biogas e perché è auspicabile una loro diffusione.

 La sostenibilità economica ed ambientale dei micro impianti di biogas si basa essenzialmente sul principio fondamentale di utilizzare, per l’alimentazione del digestore,  esclusivamente reflui zootecnici e sottoprodotti di origine aziendale.

Un tale approccio permette di produrre energia, termica e/o elettrica, nell’ambito di un processo basato sul reimpiego di prodotti che, diversamente, presentano problemi di gestione e smaltimento.

Gli out-put di tali impianti sono infatti l’energia, a zero emissioni di CO2, ed un prodotto, il così detto “digestato”, con caratteristiche di  fertilizzante ed ammendante migliori di quelle dei prodotti di partenza.

Questi impianti, stante le ridotte dimensioni (< 300 KWe),  non richiedono per  il loro funzionamento l’utilizzo di materie prime agricole e non si pongono in “competizione” con le tradizionali produzioni alimentari.

Se sei interessato a partecipare puoi comunicarlo al seguente indirizzo di posta elettronica:    federica.scaperrotta@coldiretti.it

O telefonicamente allo 0171/447240 chiedendo della dott.ssa Federica Scaperrotta

Linee guida per la classificazione del digestato come sottoprodotto. Primato del Piemonte.

Pubblicata oggi sul BUR N. 40 la Deliberazione della Giunta Regionale piemontese del 5 ottobre 2015, n. 23-2193 ai sensi dell’articolo 184 bis, comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, recante norme in materia ambientale, e per la sua utilizzazione agronomica.

“Si tratta di un importante successo che premia il lavoro di sensibilizzazione svolto dalla Fiper insieme al Consorzio Monviso Agroenergia”, commenta a caldo Federica Galleano, vice presidente FIPER.

Prosegue Galleano “ attraverso la definizione delle linee guida Regione Piemonte sarà la prima regione in Italia ad allinearsi con le indicazioni sul digestato previste dal Decreto Ministeriale sugli effluenti da tanto atteso dagli operatori e in corso di finalizzazione.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Giorgio Ferrero, assessore all’agricoltura e Alberto Valmaggia, assessore all’ambiente per aver colto lo stimolo e l’urgenza da parte del mondo agricolo piemontese di poter classificare il digestato come sottoprodotto ai sensi dell’articolo 184 bis, comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152”.

 

POR FESR 2014-2020 AGGIORNAMENTO ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

L’adozione dei primi bandi è prevista entro ottobre 2015

BENEFICIARI dei primi bandi: grandi imprese, PMI e organismi di ricerca

Tra i primi bandi:

azione 3.1.1. – Innovazione di prodotto e di processo per PMI – aiuti finalizzati a introdurre innovazione nel processo produttivo al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti o per renderlo più efficiente.

azione 4.2.1. – Efficienza energetica e produzione da FER – Più Green 2015 – agevolazioni finalizzate all’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 o della realizzazione di diagnosi energetiche