Archivi categoria: Settore ittico

Contributi per acquacoltura Regione Piemonte – FEAMP 2014-2020

La Regione Piemonte ha approvato il bando relativo alle Misure 2.48, 2.50, 5.68 e 5.69 nell’ambito del FEAMP:

PRIORITA’ n. 2

Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura (Art. 48, par. 1, lett. a), b), c), d), f), g), h) del Reg. (UE) n. 508/2014)

Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura (Art. 48, par. 1, lett. e), i), j) del Reg. (UE) n. 508/2014)

Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura (Art. 48, par. 1, lett. k) del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 438.823,54)

Misura 2.50 – Promozione del capitale umano e del collegamento in rete (Art. 50 del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 19.686,25)

PRIORITA’ n. 5

Misura 5.68 – Misura a favore della commercializzazione – Realizzare campagne di comunicazione e promozione regionali, nazionali o transnazionali per sensibilizzare il pubblico sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili (Art. 68, par. 1, lett. g) del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 116.650,54)

Misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (Art. 69 del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 89.883,90).

SCADENZA : 20/09/2019

LINK AL BANDO: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/interventi-nel-settore-della-pesca-e-dellacquacoltura-cofinanziati-dal-fondo-europeo

NUOVA SABATINI – finanziamenti per beni strumentali

Il Ministero dello sviluppo economico  agevola l’acquisto di nuovi beni strumentali da parte di piccole e medie imprese.

BENEFICIARI: piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese, con sede operativa in Italia e non sottoposte a misure di liquidazione volontaria o in stato di crisi.

INVESTIMENTI AMMESSI:

  • acquisto di beni strumentali nuovi correlati al core business aziendale;
  • gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data di trasmissione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • per ogni unità produttiva  occorre presentare una diversa domanda di agevolazione;
  • tutti i beni devono essere  capitalizzati, risultare nell’attivo patrimoniale per almeno 3 anni e non possono essere destinati ad altra unità produttiva nei 3 anni successivi alla data di ultimazione dell’investimento.

FINANZIAMENTO:

Il contributo in conto impianti copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari in relazione agli investimenti realizzati:

  • investimenti ordinari: contributo pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale di importo corrispondente al finanziamento con rate semestrali, al tasso annuo del 2,75% annuo per 5 anni;
  • investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (big data, coud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, relatà aumentata, manifattura 4D, radio frequency identification (RIFID), sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti) contributo pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale di importo corrispondente al finanziamento con rate semestrali, al tasso annuo del 3,575% annuo per 5 anni.

Finanziamento bancario o leasing non superiore a 5 anni ed erogazione del contributo a seguito del completamento dell’investimento, entro 12 mesi dalla stipula di finanziamento o leasing bancario.

Con riferimento ai settori AGRICOLO, FORESTALE e ZONE RURALI le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle intensità di aiuto massime stabilite dal comma 12 dell’art. 14 del REG UE n. 702/2014: 40% dell’importo dei costi ammissibili.

Non sono ammissibili le spese:

  • per singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro al netto dell’IVA;
  • acquisto di beni che costituisco una mera sostituzione di beni già esistenti in azienda; 
  • beni usati o rigenerati;
  • per prestazione di servizi e consulenza di qualsiasi genere;
  • relative a terreni e fabbricati.

Con riferimento al SETTORE AGRICOLO, FORESTALE E ZONE RURALI le agevolazioni sono concesse nel rispetto del  REG UE n. 702/2014 (art 4 par 1 lett a) e c) che prevede la non applicabilità nei seguenti casi:

  • aiuti agli investimenti materiali o immateriali nelle aziende agricole legate alla produzione agricola primaria, di cui all’arte. 14 del regolamento, che superano i 500.000 euro, calcolati in termini di equivalente sovvenzione lordo, per impresa e per progetto di investimento;
  • aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli, di cui all’art. 17 del regolamento, che superano i 7,5 milioni di euro calcolati in termini di equivalente sovvenzione lordo, per impresa e per progetto di investimento.

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO:

minimo 20.000 euro, massimo 2 milioni di euro

SCADENZA: 31 dicembre 2018 salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie disponibili.

DOTAZIONE: 

  • 28 milioni di euro per l’anno 2017
  • 84 milioni di euro per l’anno 2018
  • 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021,
  • 84 milioni di euro per l’anno 2022
  • 28 milioni di euro per l’anno 2023

PSR 2014-2020 CONTRIBUTI PER COSTITUZIONE DI GRUPPI OPERATIVI E PROGETTI DI INNOVAZIONE

La Regione Piemonte nell’ambito del PSR 2014-2020 prevede di pubblicare a breve un bando che finanzierà prima la costituzione e poi l’operatività di Gruppi Operativi nell’ambito dell’operazione 16.1.1

BENEFICIARI:

Gruppi Operativi – GO che comprendano gli attori dell’innovazione (agricoltori, ricercatori, consulenti, imprese, gruppi ambientalisti, associazioni di consumatori, ONG ecc.)

  • costituiti da almeno due soggetti,
  • con presenza di aziende agricole o forestali

Le tipologie di partenariato sono libere  sulla base delle esigenze specifiche del gruppo e delle competenze necessarie.

INTERVENTI FINANZIATI:

  1. costituzione del GO (descrizione dell’idea progettuale, operatori, partenariato da redigere i 2-4 mesi dal bando)
  2. operatività del GO (progetti da attuare in 5 anni)

La costituzione del GO è una precondizione per poter finanziare l’operatività e le azioni dei piani operativi relativi ad uno specifico progetto di innovazione di processo/organizzativa/sociale che risolvano problematiche e costituiscano opportunità per le imprese  coinvolte.

CONTRIBUTO:

  • spese di costituzione del GO: massimo 15.000 euro somma forfettaria
  • spese per l’operatività del GO (progetti): massimo 875.000 euro (Contributo pari all’85% della spesa ammessa, mentre per focus area ambientali 4A,4B,4C,5A,5C,5D,5E contributo pari al 100% della spesa ammessa)

SI SOTTOLINEA:

i gruppi operativi hanno valenza europea (nell’ambito del canale PEI- AGRI – Partenariato Europeo per l’Innovazione. Canale per accedere a finanziamenti europei dedicati.

SCADENZA: pubblicazione prevista a fine giugno- luglio 2016

 

PROGRAMMA NAZIONALE PESCA E ACQUACOLTURA REGOLE E MODALITA’ CONTRIBUTI- annualità 2015

Pubblicato oggi in GU il Decreto MIPAAF del 9 ottobre 2015 che definisce le regole per la presentazione dei progetti dell’annualità 2015.

BENEFICIARI: soggetti privati in possesso di adeguate conoscenze del settore ittico in relazione alla natura delle attività del progetto presentato.

Non hanno accesso al contributo:

  • soggetti che nel 2015 abbiano già ottenuto concessione di finanziamenti nell’ambito del Programma Nazionale triennale della pesca e acquacoltura 2013-2015.
  • progetti già completati o in corso di realizzazione e già finanziati a totale copertura da altri enti o dallo stesso MIPAAF.

INTERVENTI AMMESSI: progetti che riguardino la definizione di nuove strategie di mercato, opportunità competitive ed occupazionali, nuove forme organizzative, nuove fonti energetiche per la valorizzazione del territorio e delle comunità costiere.

CONTRIBUTO: misura massima del 98% dell’importo di cui al piano finanziario presentato e ritenuto ammissibile, con un massimale di intervento pari a 44.000,00 per ciascun progetto.

VINCOLI: i progetti devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2016

 

SCADENZA: presentazione dei progetti entro e non oltre 15 gg dalla data di pubblicazione del Decreto (G.U. N. 249 del 26/10/2015) entro il 9 Novembre 2015.

 

Credito d’imposta per reti d’imprese – modalità di presentazione delle domande

Pubblicata la Circolare del MIPAAF con il dettaglio delle modalità  di presentazione delle domande per l’attribuzione del credito d’imposta per incentivazione nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti (art.4, comma 1 D.M. 13/01/2015, n. 272)

SCADENZA: invio domande a partire dal 13 gennaio 2016

BENEFICIARI:

Singole imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, aderenti ad un contratto di rete già costituito al momento della presentazione della domanda, titolari di reddito di impresa o di reddito agrario: a) che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea; b) che siano piccole e medie imprese, come definite dal Regolamento (UE) n. 651/2014, che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nell’allegato Allegato I. 2 del trattato CEE. Le aggregazioni devono essere formate, pena l’inammissibilità, da più imprese fra loro indipendenti.

COSTI AGEVOLABILI:

Agevolabili spese per nuovi investimenti, compresi in un programma comune di rete, per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera:

  1. costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’aggregazione in rete, per la costituzione della rete, per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto;
  2. costi in attivi materiali per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l’acquisto di materiali e attrezzature;
  3. costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete;
  4. costi di ricerca e sperimentazione;
  5. costi per l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali;
  6. costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto;
  7. costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali dei prodotti della filiera;
  8. costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività della rete.

PERIODI DI IMPOSTA AGEVOLABILI:

L’agevolazione è concessa esclusivamente nei limiti del «de minimis», alle condizioni stabilite dai Regolamenti (UE) n. 1407/2013, n. 1408/2013 e n. 717/2014.

Sono ammissibili all’agevolazione i nuovi investimenti realizzati, dopo l’entrata in vigore del decreto, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi.

ENTITA’ DEL CREDITO:

40 % e dell’importo degli investimenti realizzati in ciascuno dei periodi di imposta agevolabili, con limiti di spesa differenti a seconda dei beneficiari.

ACQUACOLTURA Progetto Ager – seconda edizione

BENEFICIARI: Saranno presi in esame progetti presentati da enti, esclusivamente organizzati in partenariati, che svolgano direttamente attività di ricerca scientifica negli ambiti identificati dal bando.

INTERVENTI FINANZIATI:

Progetti di ricerca – della durata massima di 3 anni – che siano
orientati allo studio e alla risoluzione delle principali problematiche derivanti dall’impiego in acquacoltura di mangimi formulati con materie prime di origine vegetale ed animale diverse dalla
farina e dall’olio di pesce, al fine di migliorare – a titolo esemplificativo ma non esaustivo – lo stato sanitario, le performance di accrescimento, la qualità nutrizionale, merceologica e sensoriale del pesce allevato, nonché la resa alla macellazione nel caso di prodotti trasformati. Le ricerche potranno proporre nuove formulazioni o migliorare quelle esistenti, affrontando in ogni caso la tematica attraverso un approccio fortemente multidisciplinare.

CONTRIBUTO:
Il contributo Ager prevede la copertura del 100% dei costi totali di progetto.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 1,5 mln di euro

SCADENZA: 30 ottobre 2015

Seminario regionale “Dal FEP al FEAMP nuove prospettive per il settore itttico”

Oggi presso la fortezza di Verrua Savoia si è tenuto il seminario informativo ” dal FEP al FEAMP nuove prospettive per il settore ittico” organizzato dalla Regione Piemonte – Settore gestione e tutela della fauna selvatica e acquatica.

Sono intervenuti Gaudenzio De Paoli (Direttore regionale della Direzione Agricoltura), Carlo Di Bisceglie (Responsabile del Settore Tutela e gestione della fauna selvatica e acquatica) ed i funzionari Mauro Lavagno e Alberto Cannizzaro.

Oltre alla presentazione dei risultati  del FEP 2007-2013 (Fondo Europeo della Pesca) è stato fatto cenno al nuovo fondo FEAMP (Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca) per la programmazione 2014-2020.

I documenti al momento a disposizione:

 regolamento n.508/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sul Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) per la Programmazione 2014-2020

– approvato Piano Strategico per l’acquacoltura in Italia 2014-2020 definito a livello nazionale (Art. 34 “Promozione dell’acquacoltura sostenibile” del Reg. 1380/2013/UE sulla Politica Comune della Pesca).

proposta di Programma Operativo trasmessa alla Commissione europea. Il rapporto ambientale, comprensivo della valutazione di incidenza e la sintesi non tecnica, possono essere consultati presso i Ministeri delle Politiche Agricole e dell’Ambiente e online sui rispettivi siti web.

La dotazione finanziaria complessiva a livello nazionale (da suddividere nelle varie regioni italiane): 985.365.363,00 euro (FEAMP + contributo nazionale)

Le prossime Tappe:

– entro il 19 agosto 2015 conclusione della consultazione sulla VAS del Programma Operativo;

– recepimento delle osservazioni presentate dalla Commissione Europea ed elaborazione della versione definitiva del Programma Operativo;

– adozione del Programma Operativo;

– assegnazione delle risorse alle Regioni;

– primi bandi verosimilmente nella primavera 2016.

Obiettivi del Programma Operativo:

  • ammodernamento degli impianti esistenti;
  • riconversione degli impianti esistenti inattivi;
  • sviluppo di avannotterie con tecnologie e sistemi innovativi per migliorare la qualità dei giovanili;
  • introduzione di nuove tecnologie atte ad aumentarne l’efficienza idrica e la sostenibilità ambientale;
  • per la storionicoltura: incubatoi/avannotterie per la riproduzione di specie di storioni d’interesse conservazionistico.

Beneficiari del FEAMP: I beneficiari del FEAMP, ai sensi dell’articolo 2, punto 10, del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, possono essere operatori, quali definiti nell’articolo 4, punto 30, del regolamento (UE) n. 1380/2013, pescatori o organizzazioni di pescatori, salvo disposizione contraria del regolamento.”

Misure ipoteticamente attivabili nel periodo di programmazione 2014-2020 di interesse della Regione Piemonte (art. 44,48,68 e 69 del Reg. 508/2014):

  • PRIORITA’ I – Sviluppo sostenibile della pesca;
  • PRIORITA’ II – Sviluppo sostenibile dell’acquacoltura;
  • PRIORITA’ V – Misure connesse alla commercializzazione e alla trasformazione