Fondo ministeriale per la competitività delle filiere – Decreto 3 aprile 2020

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha istituito un fondo per la competitività delle filiere che fornisce contributi alle aziende della filiera del mais, legumi e soia, carni ovine e latte bufalino per ettaro coltivato, per capo macellato o litri di latte.

BENEFICIARI: le filiere oggetto di intervento sono: mais, proteine vegetali (legumi e soia), carni ovine e latte bufalino.

DOTAZIONE FINANZIARIA:

  • filiera del mais 5 milioni di euro per il 2020 e 6 milioni di euro per il 2021;
  • filiera delle proteine vegetali (legumi e soia) 4,5 milioni di euro annui per le annualità 2020/21
  • filiera delle carni ovine 3,5 milioni di euro per il 2020 e 4 milioni per il 2021;
  • filiera del latte bufalino 2 milioni di euro per il 2020.

CONTRIBUTO:

1. Alle imprese agricole che abbiano già sottoscritto entro il termine della scadenza della domanda di contributo, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, contratti di filiera di durata almeno triennale, è concesso un aiuto di 100 euro per ogni ettaro coltivato a mais o proteine vegetali (legumi e soia) commisurato alla  superficie  agricola,  espressa  in ettari, coltivata a mais,  proteine  vegetali  (legumi  e  soia) nel limite di 50 ettari.

2. Alle imprese agricole di allevamento di ovini è concesso un aiuto fino a 9 euro per ogni capo macellato e certificato IGP e un aiuto fino a 6 euro per ogni capo non IGP nato, allevato e macellato in Italia nel periodo dal 1° marzo al 30 aprile dell’anno precedente a quello della domanda.

3. Alle imprese, anche in forma di cooperativa, di macellazione e/o trasformazione di carni ovine che investano in processi di destagionalizzazione e di innovazione di prodotto, anche sottoscrivendo contratti di filiera, è riconosciuto per l’anno 2021 un aiuto pari a 200.000 euro, entro il massimale di spesa pari a 600.000 euro.

4. Alle imprese  di  trasformazione  del  latte  bufalino è riconosciuto un aiuto pari a  10  centesimi di euro per ogni litro di latte di  bufala  fresco  acquistato  senza disdette o sconti sul prezzo ovvero acquistato alle condizioni di mercato o contrattuali presenti prima del  1° marzo 2020, che sia successivamente congelato ed utilizzato per la produzione di prodotti DOP ai sensi del decreto dipartimentale del Ministero 19 marzo  2020, n. 899.

LIMITI DI CONTRIBUZIONE:

limite massimo di 100 euro ad  ettaro,  di  9 euro a capo ovino IGP macellato,  di  6  euro  per  ogni  capo  ovino macellato non IGP e di 10 centesimi a litro di latte di bufala di cui ai punti da 1 a 4, l’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale coltivata o per il  numero  dei  capi  ovini  IGP  e  non  IGP macellati o per i litri di latte di  bufala per i quali è stata presentata domanda di aiuto.

L’aiuto di cui ai punti 1 e 2 è concesso al soggetto beneficiario nel limite dell’importo massimo previsto per gli aiuti «de minimis» nel settore agricolo. L’aiuto di cui ai punti 3 e 4 è concesso al soggetto beneficiario nel  limite dell’importo  massimo previsto per gli aiuti «de minimis».