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Fondo nazionale per la suinicoltura – Decreto 7 aprile 2020

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha istituito un fondo nazionale per la suinicoltura, che fornisce contributi alle imprese di macellazione (che abbiano sottoscritto o sottoscrivano contratti di filiera) per l’acquisto e l’installazione di macchinari di valutazione automatica delle carcasse suine.

DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA: 3 milioni di euro per l’annualità 2020.    

BENEFICIARI: imprese di macellazione che abbiano sottoscritto o sottoscrivano entro la data di presentazione della domanda, contratti di filiera con allevatori nel settore suinicolo         

SPESE AMMESSE: acquisto e installazione di macchinari di valutazione automatica delle carcasse suine Image-meater e AutoFOM previsti dalla “Decisione di esecuzione della commissione del 24 gennaio 2014 relativa all’autorizzazione di metodi di classificazione delle carcasse di suino in Italia”.

CONTRIBUTO: nel limite dell’importo massimo di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, alle condizioni stabilite dal regolamento sugli aiuti de minimis (UE) n. 1407/2013.

SCADENZA: modalità e nei tempi stabiliti di presentazione della domanda di aiuto verranno indicati in un’apposita circolare ministeriale.

Agevolazioni nazionali per aziende agricole – credito d’imposta per beni strumentali e nuova sabatini

Si tratta di due agevolazioni cumulabili rivolte alle aziende agricole.

Il credito d’imposta per beni strumentali acquistati dalle aziende agricole è la novità introdotta nella Legge di bilancio 2020. Il credito è recuperabile in compensazione dei debiti con l’Erario (tra le possibilità di compensazione ci sono i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti e dei titolari delle aziende).

ESEMPI DI CUMULABILITA’:

SCADENZA: fine anno 2020

Bando INAIL ISI 2019 -Slittano le scadenze per presentare le domande

Un’opportunità in più per reperire dati e documenti per presentare le domande ISI INAIL 2019.

L’INAIL ha comunicato che ha momentaneamente sospeso le scadenze per la presentazione delle domande a causa dell’emergenza dovuta a Covid-19. Entro il 31 maggio 2020 verranno forniti gli aggiornamenti.

Sarà nostra cura comunicare le nuove date e le nuove scadenze del bando una volta che saranno disponibili.

Invitiamo a  visionare la nostra pagina facebook per restare tempestivamente aggiornati sulle opportunità di questo periodo.

Pozzi consortili – Regione Piemonte bando per ricondizionamento o sostituzione

La Regione Piemonte ha approvato il bando per la presentazione delle domande di ammissione a finanziamento per il ricondizionamento o sostituzione di pozzi irrigui consortili“.

DOTAZIONE COMPLESSIVA:  3.291.424,19 euro

BENEFICIARI:

Enti irrigui e/o di bonifica gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della l.r. 21/99 e artt. 66 L.R.1/19 e gli enti gestori dei canali irrigui del demanio regionale.

Ciascun beneficiario può presentare più domande di contributo, ad ogni pozzo miscelante è associata una domanda.

INTERVENTI AMMESSI:

  • messa a norma dei pozzi irrigui consortili miscelanti e le infrastrutture irrigue ad esse connessi
  • interventi su pozzi consortili i cui titolari sono i beneficiari o gli organismi elementari ad essi aderenti, regolarmente autorizzati e non conformi alle disposizioni del regolamento 10/R/2003 che mettono in comunicazione falda profonda e falda freatica (pozzi miscelanti inclusi nell’elenco dei pozzi miscelanti redatto dal settore provinciale competente in materia di tutela delle acque).

SPESE AMMISSIBILI:

A) Intervento di ricondizionamento del pozzo consortile miscelante la falda superficiale con quella profonda (comprensivo prove di pompaggio e componentistica per messa in funzione)

B) Costruzione di pozzo consortile in sostituzione di quello da ricondizionare (comprensivo di trivellazione, prove di pompaggio, pompa, tubazioni, filtri, ecc) realizzato nel rispetto della normativa vigente con sistema di monitoraggio e controllo (installazione di misuratore ai sensi del Regolamento regionale 7/R 2007 e s.m.i.). Interventi necessari alla definitiva chiusura del pozzo sostituito.

SPESE NON AMMESSE A CONTRIBUTO:

  • Interventi potenzialmente ammissibili ma che si configurano come scorte
  • Materiali e attrezzature usati e materiali di consumo
  • Interventi a favore delle singole aziende agricole e impianti irrigui aziendali
  • Spese di acquisto del sedime/affitto/servitu’ su cui realizzare il pozzo e dei terreni sui quali passano le opere irrigue infrastrutturali
  • Spese generali e tecniche e di gestione
  • Interessi passivi e commissioni bancarie
  • Indennità per terzi per espropri, frutti pendenti
  • Manutenzione ordinaria di attrezzature e di macchinari
  • Secondo pozzo all’interno dello stesso progetto

CONTRIBUTO:

60% delle spese ammissibili sostenute

LIMITI DI SPESA:

Limite massimo euro 40.000,00 (o.f.i.) per I’intervento di ricondizionamento o sostituzione del pozzo consortile e chiusura del pozzo miscelante

Limite massimo euro 20.000 (o.f.i.) per la realizzazione della rete consortile in pressione

PRIORITA’ NELLA FORMULAZIONE DELLA GRADUATORIA:

In base all’ubicazione del singolo pozzo da ricondizionare si individuano le seguenti classi di priorità:

  • PRIORITA’ 1: pozzi ricadenti nell’area GWB P3 (pianura cuneese-torinese)
  • PRIORITA’ 2: pozzi ricadenti nell’area GWB P2 (pianura torinese)
  • PRIORITA’ 3: pozzi ricadenti nell’area GWB P5 (pianura casalese)
  • PRIORITA’ 4: pozzi ricadenti nell’area GWB P1 (pianura vercellese-novarese)
  • PRIORITA’ 5: pozzi ricadenti nell’area GWB P4 (pianura alessandrina) e GWB P6 (altopiano di Poirino)
  • PRIORITA’ 6: pozzi non ricadenti in una delle precedenti aree.

La priorità è calcolata verificando l’ubicazione dei pozzi da sostituire/ricondizionare rispetto alle aree corrispondenti ai corpi idrici sotterranei profondi (GWB).

SCADENZA: 08/04/2020

Credito d’imposta per aziende agricole per acquisto di beni strumentali

La legge di bilancio ha sostituito super e iper ammortamento con un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi nel periodo che va dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020.

Le aziende che operano nel settore della produzione primaria possono beneficiare del credito d’imposta utilizzandolo in compensazione dei debiti con l’Erario in 5 rate annuali.

Ciascuna azienda potrà valutare con il proprio commercialista la propria situazione. E’ ammessa la compensazione con:

  • imposta sostitutiva del 5-15%;
  • debiti IVA e le imposte dirette;
  • versamenti IRPEF sul 50% dei redditi fondiari;
  • contributi previdenziali e assistenziali dei lavoratori dipendenti e propri (per imprese individuali).

Bando Gal Escartons e Valli Valdesi 16.9.1 “Progetti di agricoltura sociale”

Il GAL Escartons e Valli Valdesi ha pubblicato il bando 16.9.1, Misura 16 – Sottomisura 9 – Operazione 1 “Progetti di agricoltura sociale”.

BENEFICIARI: Gruppi di cooperazione di nuova costituzione o che intraprendono nuove attività. Gli interventi devono essere localizzati nel territori del Comuni facenti parte del GAL.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 450.000 euro

CONTRIBUTO: in conto capitale del 50% della spesa ammissibile

  • spesa massima ammissibile 160.000 euro
  • spesa minima ammissibile 20.000 euro

INTERVENTI AMMISSIBILI:

  • Formazione – infrastrutturazione sociale (progetti per costituzione di reti di soggetti operanti in agricoltura sociale, reti per la formazione di operatori in agricoltura sociale, reti per la definizione di percorsi didattico- ambientali, e reti per la promozione delle filiere di agricoltura sociale
  • Inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati (progetti per accoglienza e inserimento di soggetti svantaggiati l.381/91)
  • Prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali (progetti per la costituzione di centri di aggregazione sociale sul tema dell’agricoltura e della cura dell’altro, progetti per la costituzione di reti dedicate alla cura di minori)
  • Prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative
  • Progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonchè alla diffusione della conoscenza del territorio
  • studi sulla zona interessata, studi di fattibilità, piani aziendali o documenti equivalenti;
  • animazione della zona interessata al fine di rendere fattibile il progetto;
  • costi di esercizio della cooperazione: personale (coordinamento e segreteria), funzionalità ambientale (es. utilizzo di immobili di proprietà o locazione, riscaldamento, energia, illuminazione, acqua, ecc.) funzionalità operativa (es. posta, telefono, cancelleria, fotoriproduzioni, materiali minuti, ecc)
  • costi diretti specifici del progetto (personale tecnico, materiale di consumo, consulenze e collaborazioni esterne; acquisti di macchine e attrezzature; altri costi direttamente legati alle attività progettuali, quali ad esempio acquisizione di servizi e realizzazione di opere, lavori, ecc.)

SPESE AMMESSE:

  • Spese di personale
  • Materiale di consumo
  • Consulenze e collaborazioni esterne
  • Macchine e attrezzature (prototipi)
  • Viaggi e trasferte
  • Acquisizione di servizi e realizzazione di opere e di lavori
  • Acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali
  • Spese generali, ammesse per un forfait del 15% dei costi diretti di personale

SPESE NON AMMESSE:

  • spese per adeguamento norme obbligatorie
  • manutenzione ordinaria e straordinaria
  • investimenti per l’abitazione del richiedente o dei famigliari
  • infrastrutture per energie rinnovabili o generazione di energia elettrica
  • acquisto di attrezzature usate
  • IVA e altre imposte o tasse (per i soggetti che possono recuperarle)

CRITERI DI SELEZIONE: pag. 11-13 del bando

SCADENZA: 18/02/2020 ore 12,00

Nuovo bando PSR mis 4.1.3 in arrivo per gli allevamenti piemontesi

La Regione Piemonte entro fine novembre 2019 pubblicherà il nuovo bando PSR mis. 4.3.1 – Investimenti per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera .

DOTAZIONE FINANZIARIA: 4 milioni di euro

SPESE AMMESSE:

  • investimenti per migliorare l’efficienza gestionale degli effluenti zootecnici
  • investimenti per ridurre l’emissione ammoniacale dalle strutture di allevamento esistenti
  • investimenti per ridurre il consumo di acqua nelle strutture di allevamento esistenti (succhiotti, abbeveratoi antispreco)
  • investimenti di tipo edilizio
  • acquisti/acquisizioni di macchine ed attrezzature (compreso costi di installazione e programmi informatici)
  • spese tecniche e generali, di progettazione, consulenze, studi di fattibilità, acquisto brevetti e licenze per massimo il 12% della spesa

CONTRIBUTO: 40 % del costo dell’investimento ammissibile con possibili maggiorazioni in casi specifici.