Archivi tag: FINANZIAMENTI

Nuovo bando PSR mis. 4.1.1 Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha pubblicato un nuovo bando PSR mis. 4.1.1. 2020 che finanzia specifici interventi (vedasi elenco spese ammesse sotto) finalizzati a mitigare l’impatto sulle aziende a seguito dell’epidemia Covid-19.

Segnaliamo che il bando ha uno stanziamento complessivo di 2.000.000 di euro e, considerando che il contributo massimo ammesso per ciascuna azienda è di 40.000 euro si può stimare che in graduatoria ci sarà posto per minimo 50 domande su tutto il Piemonte.

BENEFICIARI:

  • IAP (come definiti dal D.lgs 99/2004) che risultino “agricoltori attivi” sia persone fisiche che persone giuridiche (società di persone o capitali, società cooperative). P.iva riferita al settore agricoltura
  • produzione dell’azienda compresa dell’Allegato I del trattato UE
  • NON sono ammesse domande presentate congiuntamente da due o più aziende agricole per investimenti collettivi

CONTRIBUTO:

  • contributo in conto capitale del 40%
  • contributo massimo: 40.000 €
  • graduatorie separate per aziende in aree D e C2 e in aree A, B e C1

LIMITI DI SPESA:

  • spesa minima: 20.000 euro
  • spesa massima: 100.000 euro

INVESTIMENTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

  • Ristrutturazioni / miglioramenti di strutture esistenti e acquisto di attrezzature e mezzi
  • ammesse domande che prevedano anche solo l’acquisto di macchine
  • investimenti riferiti ad attività di produzione agricola o alle attività connesse di trasformazione e vendita diretta (prodotto primario avviato alla trasformazione per almeno il 66% della produzione aziendale e prodotto primario avviato alla trasformazione ed output del processo di trasformazione compresi nell’Allegato I del Trattato dell’UE)

SPESE AMMESSE:

  • Attrezzatura per apicoltura
  • Attrezzature per commercializzazione prodotti
  • Attrezzature per la conservazione dei prodotti
  • Attrezzature per la trasformazione dei prodotti
  • Cella frigorifera
  • Impianto refrigerazione latte
  • Autocarro
  • Carrello elevatore
  • Furgone (anche mezzi di consegna a domicilio di prodotti non specificatamente attrezzati come frigo e/o negozio mobile)
  • Miglioramento o ristrutturazione cantina (anche vasi vinari fissi in muratura/cemento)
  • Miglioramento o ristrutturazione fabbricati per commercializzazione prodotti (spazio per logistica e vendita ingrosso e dettaglio)
  • Miglioramento o ristrutturazione di fabbricati per la vendita diretta dei prodotti (negozio, spazio vendita al dettaglio)
  • Miglioramento o ristrutturazione fabbricati per lo stoccaggio e la conservazione prodotti
  • Onorari di progettisti e consulenti
  • Programmi informatici
  • Barriques, botti e contenitori vinari

SCADENZA:

Presentazione domanda di contributo entro il 30 settembre 2020

Nuovo bando per imboschimento terreni agricoli PSR MIS 8.1.1. Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha approvato il bando 2020 per l’attuazione dell’operazione 8.1.1 “Imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli”.

TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMESSE:

  1. impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve per la produzione di legname di pregio, in particolare la pioppicoltura, di durata minima pari a 8 anni;
  2. impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo, per la produzione di legname di pregio, di durata minima pari a 20 anni (sottoazione 2A: arboricoltura da legno per produzione di legname di pregio e sottoazione 2B: arboricoltura con specie tartufigene);
  3. impianti a finalità prevalentemente ambientale, in particolare di bosco permanente, di durata minima pari a 20 anni.

BENEFICIARI:

  • per la tipologia 1: soggetti privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 2: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 3: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli o non agricoli. Nel caso di terreni demaniali, il sostegno può essere concesso solo se il soggetto gestore di tali terreni è un ente privato o un Comune.

LOCALIZZAZIONE INTERVENTI:

tipologia 1 – 2A e 3: aree di pianura individuate nell’allegato al PSR 2014-2020 “classificazione e ripartizione del territorio regionale tra montagna, collina e pianura”. Ammessi interventi in particelle catastali relative ad aree pianeggianti localizzate in fogli catastali classificati come collinari o montani (con almeno il 30% di superficie pianeggiante e quota media non superiore ai 600 m s.l.m.).

tipologia 2B: aree vocate individuate nella carta delle attitudini tartufigene del territorio piemontese.

SUPERFICI AMMISSIBILI:

di proprietà privata o pubblica ad uso agricolo dall’ultima validazione del fascicolo aziendale a partire dal 18/12/2017: seminativi e coltivazioni legnose agrarie permanenti. Sono esclusi i pioppeti.

Per la tipologia 3 ammesse anche superfici a uso non agricolo.

SUPERFICI NON AMMISSIBILI:

  • prati permanenti, pascoli e prati-pascoli;
  • aree di interesse naturalistico (prati magri, brughiere, zone umide e torbiere);
  • superfici tecnicamente non idonee all’impianto (aree acquitrinose, con rocce affioranti o terreno eccessivamente ghiaioso o soggetto ad aridità senza possibilità concreta di irrigazione).

INTERVENTI NON AMMESSI:

  • impianti finalizzati alla produzione di biomassa a uso energetico;
  • interventi in contrasto con aree protette, pianificazione territoriale comunale, R.D. 523/1904 e regolamenti comunali di polizia rurale;
  • impianti su superfici agricole precedentemente interessate da latri aiuti per i medesimi interventi, finanziati da leggi regionali, nazionali e comunitarie per i quali persistono obblighi di mantenimento;
  • interventi di imboschimento previsti dall’operazione 8.1.1. e finanziati con altre fonti di aiuto diverse dal PSR 2014-2020;
  • interventi compensativi a seguito di trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso.

CONTRIBUTO:

Contributo all’investimento, in conto capitale, per la realizzazione dell’impianto.

L’importo del contributo viene commisurato ai costi effettivamente sostenuti dal beneficiario entro i seguenti limiti massimi ammissibili stabiliti per ogni tipologia di impianto:

  • per la tipologia d’impianto 1pioppicoltura: 4.000,00 €/ha per impianti monospecifici (solo cloni di pioppo); 5.000,00 €/ha per impianti polispecifici (pioppo più almeno 3 specie arboree o arbustive autoctone in numero minimo di 100 piante/ha);
  • per la tipologia d’impianto 2 arboricoltura a ciclo medio-lungo: 7.000,00 €/ha;
  • per la tipologia d’impianto 3- bosco permanente: 8.000,00 €/ha.

 Contributo calcolato come percentuale della spesa ammissibile, come di seguito indicato:

a) per la tipologia d’impianto 1 (pioppicoltura):

  • 80% per impianti che soddisfano una delle seguenti condizioni: a) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 30% del totale delle pioppelle impiegate) realizzati da agricoltori attivi la cui azienda aderisca a sistemi di certificazione della gestione forestale sostenibile prima della presentazione della domanda di pagamento del contributo alle spese di impianto; b) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 50% sul totale delle pioppelle impiegate);
  • 60% negli altri casi.

b) per la tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo) 80% .

c) per la tipologia d’impianto 3 (bosco)

  • 100% per interventi effettuati da enti pubblici o di diritto pubblico;
  • 80% per interventi effettuati da soggetti privati.

PREMIO DI MANUTENZIONE:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire i costi di manutenzione, comprensivi del contributo relativo alle spese tecniche per l’assistenza tecnica e la certificazione  dei lavori di manutenzione; non viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato.

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura massima di 600,00 €/ha/anno per 5 anni
  • Tipologia di impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura di 500 €/ha/anno per 10 anni, secondo procedure tecnico-amministrative che saranno definite nei bandi.

PREMIO PER LE PERDITE DI REDDITO:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire le perdite di reddito dovute alla mancata coltura agraria. on viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato. Si eroga solo nel caso di impianti effettuati su terreni agricoli, con la durata e gli importi indicati di seguito:

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): per la tipologia 2A 600 €/ha/anno per 10 anni e per la tipologia 2B 300 €/ha anno per 5 anni
  • Tipologia d’impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio è erogato per una durata di 10 anni, nella misura di 700 €/ha/anno

LIMITI DI CONTRIBUTO:

  • massimo 200.000 euro
  • minimo 2.500 euro

COSTI AMMISSIBILI:

  • operazioni correlate alla messa a dimora delle piante
  • spese tecniche relative a consulenza, progettazione e direzione lavori

RISORSE COMPLESSIVE: 1.961.364,45 euro

  • Intervento 1: 1.061.364,45 euro
  • Intervento 2A: 300.00 euro
  • Intervento 2B: 400.000 euro
  • Intervento 3: 200.000 euro

eventuali economie verranno ripartite tra i vari interventi

SCADENZA: domande presentabili a partire dal 15/07/2020 fino al 30/09/2020

Pozzi consortili – Regione Piemonte bando per ricondizionamento o sostituzione

La Regione Piemonte ha approvato il bando per la presentazione delle domande di ammissione a finanziamento per il ricondizionamento o sostituzione di pozzi irrigui consortili“.

DOTAZIONE COMPLESSIVA:  3.291.424,19 euro

BENEFICIARI:

Enti irrigui e/o di bonifica gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della l.r. 21/99 e artt. 66 L.R.1/19 e gli enti gestori dei canali irrigui del demanio regionale.

Ciascun beneficiario può presentare più domande di contributo, ad ogni pozzo miscelante è associata una domanda.

INTERVENTI AMMESSI:

  • messa a norma dei pozzi irrigui consortili miscelanti e le infrastrutture irrigue ad esse connessi
  • interventi su pozzi consortili i cui titolari sono i beneficiari o gli organismi elementari ad essi aderenti, regolarmente autorizzati e non conformi alle disposizioni del regolamento 10/R/2003 che mettono in comunicazione falda profonda e falda freatica (pozzi miscelanti inclusi nell’elenco dei pozzi miscelanti redatto dal settore provinciale competente in materia di tutela delle acque).

SPESE AMMISSIBILI:

A) Intervento di ricondizionamento del pozzo consortile miscelante la falda superficiale con quella profonda (comprensivo prove di pompaggio e componentistica per messa in funzione)

B) Costruzione di pozzo consortile in sostituzione di quello da ricondizionare (comprensivo di trivellazione, prove di pompaggio, pompa, tubazioni, filtri, ecc) realizzato nel rispetto della normativa vigente con sistema di monitoraggio e controllo (installazione di misuratore ai sensi del Regolamento regionale 7/R 2007 e s.m.i.). Interventi necessari alla definitiva chiusura del pozzo sostituito.

SPESE NON AMMESSE A CONTRIBUTO:

  • Interventi potenzialmente ammissibili ma che si configurano come scorte
  • Materiali e attrezzature usati e materiali di consumo
  • Interventi a favore delle singole aziende agricole e impianti irrigui aziendali
  • Spese di acquisto del sedime/affitto/servitu’ su cui realizzare il pozzo e dei terreni sui quali passano le opere irrigue infrastrutturali
  • Spese generali e tecniche e di gestione
  • Interessi passivi e commissioni bancarie
  • Indennità per terzi per espropri, frutti pendenti
  • Manutenzione ordinaria di attrezzature e di macchinari
  • Secondo pozzo all’interno dello stesso progetto

CONTRIBUTO:

60% delle spese ammissibili sostenute

LIMITI DI SPESA:

Limite massimo euro 40.000,00 (o.f.i.) per I’intervento di ricondizionamento o sostituzione del pozzo consortile e chiusura del pozzo miscelante

Limite massimo euro 20.000 (o.f.i.) per la realizzazione della rete consortile in pressione

PRIORITA’ NELLA FORMULAZIONE DELLA GRADUATORIA:

In base all’ubicazione del singolo pozzo da ricondizionare si individuano le seguenti classi di priorità:

  • PRIORITA’ 1: pozzi ricadenti nell’area GWB P3 (pianura cuneese-torinese)
  • PRIORITA’ 2: pozzi ricadenti nell’area GWB P2 (pianura torinese)
  • PRIORITA’ 3: pozzi ricadenti nell’area GWB P5 (pianura casalese)
  • PRIORITA’ 4: pozzi ricadenti nell’area GWB P1 (pianura vercellese-novarese)
  • PRIORITA’ 5: pozzi ricadenti nell’area GWB P4 (pianura alessandrina) e GWB P6 (altopiano di Poirino)
  • PRIORITA’ 6: pozzi non ricadenti in una delle precedenti aree.

La priorità è calcolata verificando l’ubicazione dei pozzi da sostituire/ricondizionare rispetto alle aree corrispondenti ai corpi idrici sotterranei profondi (GWB).

SCADENZA: 08/04/2020

Bando ISI INAIL 2019

L’inail ha pubblicato ieri (19/12/2019) il nuovo bando ISI INAIL 2019 che prevede uno stanziamento di 19.425.910 milioni di euro per le imprese piemontesi che investono in sicurezza, così suddivise nei vari assi di finanziamento:

  • Asse 1.1 per i progetti di investimento 6.039.023 euro
  • Asse 1.2 per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale 124.722 euro
  • Asse 2 per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC) 2.536.030 euro
  • Asse 3 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto 3.845.432 euro
  • Asse 4 per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività 516.563 euro
  • Asse 5 per i progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, suddiviso nei due sub Assi: 6.364.140
  • Asse 5.1: per la generalità delle imprese agricole 5.526.056 euro
  • Asse 5.2: riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, 838.084 euro

BENEFICIARI:

  • Asse 5: micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, iscritte nella sezione speciale (imprenditori agricoli, coltivatori diretti, imprese agricole) del registro delle imprese o albo delle società cooperative di lavoro agricolo, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo di cui all’art. 2135 del codice civile e titolari di p.iva in campo agricolo qualificate come: impresa individuale, società agricola, società cooperativa;

  • Asse 5.1 – imprese con presenza di giovani agricoltori: impresa individuale: titolare con qualifica di imprenditore agricolo; società semplici, in nome collettivo e cooperative: i 2/3 dei soci devono avere la qualifica di imprenditore e un’età non superiore ai 40 anni alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande; società di  capitali: i conferimenti dei giovani con qualifica di imprenditore ed età non superiore ai 40 anni alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande, devono costituire oltre il 50% del capitale sociale e gli organi di amministrazione devono essere costituiti per la maggioranza da giovani agricoltori con qualifica di imprenditore agricolo ed età non superiore ai 40 anni alla data di chiusura delle procedura informatica.

NON RIENTRANO TRA I BENEFICIARI le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di concessione del finanziamento per l’avviso ISI agricoltura 2017e ISI 2018.

INTERVENTI AMMESSI: 

Nell’ambito dell’asse 5 sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • spese di acquisto o di noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali;
  • spese tecniche per la redazione della perizia giurata.

CONTRIBUTO Asse 5:

  • finanziamenti sono a fondo perduto assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande
  • 40% per la generalità delle imprese agricole
  • 50% per i giovani agricoltori destinatari dell’asse 5.2
  • contributo massimo di 60.000 euro
  • contributo calcolato sulle spese al netto dell’iva

SCADENZA: Data ed orari di apertura e chiusura dello sportello di invio delle domande saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 31 gennaio 2020.

OCM Vino 2019 – Bando investimenti

La Regione Piemonte ha pubblicato il bando OCM vino 2019.

BENEFICIARI:

  • Imprenditori agricoli professionali (IAP) titolari di azienda agricola, che svolgono attività di trasformazione in cui almeno il 51% delle uve fresche trasformate è di provenienza aziendale con OTE (Orientamento Tecnico Prevalente) con codice 351 o 352 o 354
  • micro imprese, piccole e medie imprese operanti nella filiera vitivinicola
  • imprese intermedie che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro può essere presentata domanda di contributo in forma associata (associazione, società consortile, cooperativa, società di persone o capitali, ecc.)

CONTRIBUTO:

  • per piccole e medie imprese massimo 40% della spesa sostenuta
  • per imprese intermedie (con almeno 750 dipendenti occupati e fatturato annuo inferiore a 200 milioni di euro) 20% della spesa sostenuta

REQUISITI PRELIMINARI DELLE IMPRESE:

  • iscrizione all’anagrafe unica del Piemonte come da D.P.R. 503/99 e l.r. 9/2007
  • validazione ed aggiornamento del fascicolo aziendale
  • titolarità di partita iva
  • iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
  • essere in regola con la normativa riguardante la presentazione della dichiarazione di giacenza e della dichiarazione di vendemmia/produzione e rivendicazione D.O. 2018-2019 o 2019-2020 qualora trasmessa alla data di presentazione della domanda
  • non essere soggetti all’esclusione dalle misure di sostegno dell’OCM vitivinicola prevista della’art. 69 della L. 238/2016
  • per le domande di aiuto in forma associata le aziende associate non devono avere lo stesso rappresentante legale e/o soci in comune

ATTIVITA’ AZIENDALE AMMESSA:

Requisito valutato in base alla dichiarazione obbligatorie di vendemmia / produzione e rivendicazione D.O. (compilazione quadro G – Sezione 1)

  • produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione
  • produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi tessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione
  • l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno
  • la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione

In caso di domande associate il requisito deve essere posseduto da ciascuna delle aziende facenti parte il progetto.

INVESTIMENTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

Investimenti materiali o immateriali per la realizzazione di punti vendita aziendali adibiti prevalentemente alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, localizzati all’interno o all’esterno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione:

  • opere di natura edilizia (costruzione, acquisto per un valore massimo del 30% delle spese ammissibili, ristrutturazione, riattamento di fabbricati)
  • acquisto di attrezzature e impianti
  • acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi e piattaforme per punti vendita aziendali
  • investimenti materiali per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli compresa la degustazione
  • acquisizioni di immobili (per massimo il 30% delle spese ammissibili)
  • spese generali direttamente connesse agli investimenti inseriti in domanda entro l’8% della spesa riferita al relativo acquisto/intervento
  • spese per realizzazione di sito internet se sarà prevista una sezione dedicata all’e-commerce con listino dei vini e possibilità di spedizione del prodotto.

LIMITI DI SPESA:

Spesa massima ammissibile 350.000 euro – Spesa minima ammissibile: 20.000 euro

  • per i beneficiari che hanno l’obbligo di presentazione del bilancio l’importo massimo di spesa ammissibile non potrà essere superiore al 20% dei “ricavi delle vendite e delle prestazioni” (voce A1 del conto economico, riferimento all’ultimo bilancio approvato)
  • per i beneficiari che non hanno l’obbligo di presentazione del bilancio l’importo massimo di spesa non potrà essere superiore al quadruplo del “Reddito netto integrato aziendale da utilizzare per la verifica di redditività. Oppure occorre una dichiarazione da parte di un istituto di credito attestante l’esistenza di una linea di credito aperta a favore dell’azienda, oppure la disponibilità liquida  del legale rappresentante e/o dei soci pari almeno all’ammontare della spesa ammissibile o della spesa eccedente il quadruplo del reddito netto integrato aziendale

SPESE NON AMMESSE:

  • i.v.a, usato, leasing, investimenti di sostituzione, noleggio

TEMPI DEL BANDO: il termine per la presentazione della domanda è il 15/11/2019

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 2.648.905,24 euro

Consorzi irrigui – Bandi per interventi miglioramento gestione irrigua

La Regione Piemonte ha pubblicato due bandi per la concessione di contributi a favore dei consorzi d’irrigazione gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.R. 21/1999 e s.m.i.

Entrambi i bandi hanno SCADENZA: 31 ottobre 2019 e si rivolgono ai seguenti BENEFICIARI:

  1. enti irrigui e/o di bonifica gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.R. 21/1999 e s.m.i.  già riconosciuti dalla Giunta regionalee confermati dell’art. 109, comma 2, della L.R. 1/2019;
  2. enti irrigui e/o di bonifica che abbiano avviato o che avvieranno la procedura di riconoscimento quali gestori dei medesimi comprensori di cui alla lettera a);
  3. enti irrigui e/o di bonifica che, pur non essendo gestori di comprensorio, abbiano stipulato o stipuleranno specifiche convenzioni tra gli organismi elementari presenti nei comprensori di competenza. Tali convenzioni devono individuare l’ente irriguo e/o di bonifica gestore del comprensorio e regolare i rapporti tra tutti i soggetti aderenti alla convenzione stessa e alle attività che competono al soggetto gestore di comprensorio.

Per entrambi i bandi è valida le regola che ciascun beneficiario può presentare esclusivamente una sola domanda. Nell’ambito della stessa domanda è possibile inserire più interventi fino alla concorrenza dell’importo massimo del contributo concedibile.

1) Bando art. 9 Legge regionale 9/2015 “Legge finanziaria per l’anno 2015”

Gestione irrigua – realizzazione di opere per raccolta e distribuzione acque

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 1.500.000 euro

CONTRIBUTO:

a) una dotazione fissa pari al 50% della dotazione finanziaria complessiva viene equamente ripartita tra i consorzi dichiarati ammissibili al finanziamento;

b) una dotazione variabile viene computata nel seguente modo: – il 20% della dotazione finanziaria complessiva è equamente ripartita tra gli enti di cui al punto 5 del presente bando con superficie irrigua superiore a 5.000 Ha;

– il 30% della dotazione finanziaria complessiva è equamente ripartita tra gli enti di cui al punto 5 del bando che hanno realizzato o che si impegnino a implementare/completare, entro 12 mesi dalla data di assegnazione del contributo, i catasti consortili informatizzati e georiferiti attraverso le modalità tecniche che saranno concordate con il settore regionale competente.

INTERVENTI AMMESSI:

  1. manutenzione ordinaria intesa come interventi di pulizia dei canali e ripristino o sostituzione di opere accessorie di regolazione delle portate (paratoie, sfioratori, bocchetti, ecc.), ivi compresi gli interventi eseguiti in amministrazione diretta e il noleggio di macchinari, mezzi e attrezzature;
  2. opere mobili temporanee in alveo per garantire la derivazione delle acque irrigue;
  3. interventi puntuali in corrispondenza delle infrastrutture irrigue finalizzate a garantire la stabilità e la funzionalità delle opere;
  4. manutenzione e/o implementazione di attrezzature per la misurazione e la trasmissione dei dati relativi ai prelievi e alle restituzioni di acqua in corrispondenza di infrastrutture irrigue esistenti. In particolare si precisa che gli interventi in argomento devono risultare accessori rispetto alle opere esistenti. La fornitura e posa in opera, in quanto spese di investimento verranno ammesse a finanziamento con il bando di cui alla D.G.R. 38- 8649 del 29 marzo 2019 ai sensi della L.R. 21/1999
  5. affidamenti di servizi professionali finalizzati alla redazione di progetti ai sensi dell’art. 23 del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 ”Codice dei contratti pubblici” s.m.i.;
  6. le spese di cui al precedente punto, relative alla progettazione eseguita con personale interno ai consorzi (ivi compreso il personale degli uffici consortili);
  7.  manutenzione, aggiornamento o noleggio di software e hardware per la gestione dei catasti consortili informatizzati e georeferiti;
  8. attività di popolamento delle banche dati in grado di fornire elementi utili per la gestione del servizio irriguo e per la contabilità dei pagamenti dei canoni irrigui;
  9.  spese notarili, fiscali e professionali per la fusione di organismi consortili esistenti in un unico gestore di comprensorio irriguo delimitato ai sensi dell’art. 44 della L.r 21/1999 e s.m.i.;
  10. incarichi professionali e/o spese generali per iniziative di studio e ricerca finalizzati a supportare l’efficace ed efficiente utilizzo delle infrastrutture irrigue e conseguentemente delle acque a scopo irriguo;
  11. manutenzione o sostituzione di dotazioni strumentali finalizzate alla gestione consortile delle infrastrutture irrigue (a titolo esemplificativo: paratoie, pompe centrifughe per il sollevamento dell’acqua, ecc…);
  12. acquisto di cartellonistica, segnaletica e installazione di presidi di sicurezza in corrispondenza delle sponde dei canali.

Sono ammesse a contributo le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione della D.G.R. n. 41-8722 del 5 aprile 2019, avvenuta l’11 aprile 2019, e conformi alle modalità operative di presentazione delle richieste di contributo e di rendicontazione definite con il bando.

LINK AL BANDO

2) Bando art. 52 Legge regionale 21/1999 “Norme in materia di Bonifica e Irrigazione”

Gestione irrigua – sostegno ad attività agricole compatibili con la tutela dell’ambiente

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 1.600.000 euro

CONTRIBUTO:

  • una dotazione fissa pari al 35% delle risorse complessive viene equamente ripartita tra gli consorzi dichiarati ammissibili al finanziamento;
  • una dotazione aggiuntiva pari al 65% della dotazione finanziaria complessiva viene equamente ripartita ai Consorzi con superficie irrigabile consortile comprensoriale superiore a 5.000 Ha.

INTERVENTI AMMESSI:

  • interventi di manutenzione straordinaria e/o nuova costruzione di infrastrutture irrigue finalizzate alla migliore gestione della risorsa idrica, ivi compresa la relativa redazione della documentazione progettuale necessaria alla realizzazione degli interventi stessi. Gli interventi eseguiti in amministrazione diretta sono ammissibili limitatamente alle spese sostenute per noli e/o forniture di materiale, se adeguatamente rendicontate e giustificate attraverso fatture;
  • fornitura e posa in opera di attrezzature per la misurazione e la trasmissione dei dati relativi ai prelievi e alle restituzioni di acqua;
  • acquisto di software e hardware per la gestione dei catasti consortili informatizzati e georiferiti attraverso le modalità tecniche che saranno concordate con settore regionale competente

Sono ammesse a contributo le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione della D.G.R. n. 38-8649 del 29 marzo 2019, avvenuta l’11 aprile 2019, e conformi alle modalità operative di presentazione delle richieste di contributo e di rendicontazione definite dal bando.

LINK AL BANDO

In prossima pubblicazione bando – Fondo di garanzia per progetti di sviluppo turistico dei territori montani

BENEFICIARI: Beneficiari dei finanziamenti sono le PMI e degli Enti NO PROFIT che svolgono attività turistica nei territori montani oggetto di Accordi di Programma con la Regione (art. 13 della L.R. 18/2017)

INTERVENTI FINANZIATI: progetti di sviluppo turistico dei territori montani” (L.R. 18/2017)

Il fondo è destinato a supportare attività finalizzate alla realizzazione di interventi strutturali ed infrastrutturali volti a supportare investimenti finalizzati al miglioramento delle piste da sci, degli impianti di risalita, dell’escursionismo e degli sport di montagna.

AGEVOLAZIONE: Garanzia fidejussoria a valere su un finanziamento concesso da un intermediario finanziario vigilato  fino al 50% del finanziamento bancario concesso, con importo massimo garantito pari a 1.500.000 euro per una durata massima di 5 anni

Dotazione: € 5.000.000,00 per garanzie gratuite

Link a D.G.R. di approvazione della misura: https://finpiemonte.it/docs/default-source/documenti-bandi/cinema-animazione-2019/dgr_08760_990_12042019.pdf?sfvrsn=40ac791c_0

Contributi per acquacoltura Regione Piemonte – FEAMP 2014-2020

La Regione Piemonte ha approvato il bando relativo alle Misure 2.48, 2.50, 5.68 e 5.69 nell’ambito del FEAMP:

PRIORITA’ n. 2

Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura (Art. 48, par. 1, lett. a), b), c), d), f), g), h) del Reg. (UE) n. 508/2014)

Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura (Art. 48, par. 1, lett. e), i), j) del Reg. (UE) n. 508/2014)

Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura (Art. 48, par. 1, lett. k) del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 438.823,54)

Misura 2.50 – Promozione del capitale umano e del collegamento in rete (Art. 50 del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 19.686,25)

PRIORITA’ n. 5

Misura 5.68 – Misura a favore della commercializzazione – Realizzare campagne di comunicazione e promozione regionali, nazionali o transnazionali per sensibilizzare il pubblico sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili (Art. 68, par. 1, lett. g) del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 116.650,54)

Misura 5.69 – Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (Art. 69 del Reg. (UE) n. 508/2014) (risorse finanziarie pubbliche € 89.883,90).

SCADENZA : 20/09/2019

LINK AL BANDO: http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/interventi-nel-settore-della-pesca-e-dellacquacoltura-cofinanziati-dal-fondo-europeo

Contributi a favore delle imprese iscritte alla camera di commercio di Cuneo

– Bando per la corresponsione di contributi per CERTIFICAZIONI VOLONTARIE. Scadenza: 31/01/2020
– Bando per la corresponsione di contributi per MARCHI E BREVETTI. Scadenza: 31/01/2020
– Bando per la corresponsione di contributi per RETI D’IMPRESA E CONSORZI. Scadenza: 31/01/2020
– Bando per la corresponsione di contributi per CERTIFICAZIONI SOA. Scadenza: 31/01/2020
– Voucher digitali I4.0 – Misura A raggruppamenti di imprese. Scadenza: 10/06/2019
– Voucher alternanza scuola lavoro. Scadenza: 30/11/2019

http://www.cn.camcom.gov.it/it/bandi