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Voucher per imprese della Camera di Commercio di Cuneo per sicurezza luoghi di lavoro e innovazione processi aziendali

La Camera di Commercio di Cuneo ha pubblicato un nuovo bando che destina un voucher per formazione e lavoro rivolto alle imprese della provincia di Cuneo che sono chiamate a fronteggiare i maggiori costi in materia di sicurezza e qualificazione delle risorse umane causati dalla pandemia da Covid-19

BENENFICIARI:

imprese con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Cuneo, attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese e con il pagamento del diritto annuale

SPESE AMMESSE:

  1. Aggiornamento delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro riferibili alle indicazioni post emergenza covid 19;
  2. Costi accessori per la sicurezza (dispositivi di protezione / sistemi di sanificazione dei locali, sistemi di rilevazione della temperature, test sierologici, tamponi, igienizzanti, segnaletiche, pannelli di protezione, materiale informativo);
  3. Azioni finalizzate ad innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali, supportate da consulenza qualificata per l’inserimento di nuovi strumenti e competenze: gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro con riferimento alla redazione del protocollo di sicurezza.

Spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra il 01/02/2020 e il 30/11/2020.

Spese riferite esclusivamente alla sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo.

Spese inderogabilmente pagate alla data di invio della domanda di contributo.

LIMITI DI SPESA:

ammesse spese solo se superiori a € 500,00

CONTRIBUTO:

  • 50% delle spese ammissibili al netto di Iva
  • Contributo massimo di € 1.500,00 (50% di 3.000 euro di spesa ammissibile)

CUMULO CON ALTRI CONTRIBUTI:

Aiuto cumulabile, per gli stessi costi ammissibili con altri aiuti di cui al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”e  con aiuti di cui ai regolamenti de minimis o concessi ai sensi di un regolamento di esenzione a condizione che siano rispettate le disposizioni e le norme relative al cumulo previste da tali regolamenti.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: € 250.000,00.

SCADENZA:

Le domande possono essere presentate a partire dal giorno 1/07/2020 fino al 30/11/2020, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione dunque è importante presentare domanda il prima possibile (a spese effettuate).

E’ possibile delegare soggetti terzi per il supporto alla presentazione della domanda di contributo.

Voucher digitalizzazione per le imprese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato la misura agevolativa per il supporto alla digitalizzazione delle PMI.

BENEFICIARI:  micro, piccole e medie Imprese del territorio italiano, di qualsiasi settore.

CONTRIBUTO:  contributo fino al 50% delle spese ammissibili, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico (Decreto “Destinazione Italia”).

Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria.

INVESTIMENTI AMMESSI:

  • l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell’efficienza aziendale;
  • servizi di consulenza specialistica e formazione qualificata del personale;
  • modernizzazione dell’organizzazione del lavoro;
  •  la connettività a banda larga e ultralarga da parte delle imprese;

SCADENZA: sarà possibile inoltrare la domanda per richiedere i contributi a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

DOTAZIONE PER LA REGIONE PIEMONTE: 7.728.051,34 euro (come da delibera CIPE 10 luglio 2017, n. 47/2017)

 

 

NUOVA SABATINI – finanziamenti per beni strumentali

Il Ministero dello sviluppo economico  agevola l’acquisto di nuovi beni strumentali da parte di piccole e medie imprese.

BENEFICIARI: piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese, con sede operativa in Italia e non sottoposte a misure di liquidazione volontaria o in stato di crisi.

INVESTIMENTI AMMESSI:

  • acquisto di beni strumentali nuovi correlati al core business aziendale;
  • gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data di trasmissione della domanda di accesso alle agevolazioni;
  • per ogni unità produttiva  occorre presentare una diversa domanda di agevolazione;
  • tutti i beni devono essere  capitalizzati, risultare nell’attivo patrimoniale per almeno 3 anni e non possono essere destinati ad altra unità produttiva nei 3 anni successivi alla data di ultimazione dell’investimento.

FINANZIAMENTO:

Il contributo in conto impianti copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari in relazione agli investimenti realizzati:

  • investimenti ordinari: contributo pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale di importo corrispondente al finanziamento con rate semestrali, al tasso annuo del 2,75% annuo per 5 anni;
  • investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (big data, coud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, relatà aumentata, manifattura 4D, radio frequency identification (RIFID), sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti) contributo pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale di importo corrispondente al finanziamento con rate semestrali, al tasso annuo del 3,575% annuo per 5 anni.

Finanziamento bancario o leasing non superiore a 5 anni ed erogazione del contributo a seguito del completamento dell’investimento, entro 12 mesi dalla stipula di finanziamento o leasing bancario.

Con riferimento ai settori AGRICOLO, FORESTALE e ZONE RURALI le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle intensità di aiuto massime stabilite dal comma 12 dell’art. 14 del REG UE n. 702/2014: 40% dell’importo dei costi ammissibili.

Non sono ammissibili le spese:

  • per singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro al netto dell’IVA;
  • acquisto di beni che costituisco una mera sostituzione di beni già esistenti in azienda; 
  • beni usati o rigenerati;
  • per prestazione di servizi e consulenza di qualsiasi genere;
  • relative a terreni e fabbricati.

Con riferimento al SETTORE AGRICOLO, FORESTALE E ZONE RURALI le agevolazioni sono concesse nel rispetto del  REG UE n. 702/2014 (art 4 par 1 lett a) e c) che prevede la non applicabilità nei seguenti casi:

  • aiuti agli investimenti materiali o immateriali nelle aziende agricole legate alla produzione agricola primaria, di cui all’arte. 14 del regolamento, che superano i 500.000 euro, calcolati in termini di equivalente sovvenzione lordo, per impresa e per progetto di investimento;
  • aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli, di cui all’art. 17 del regolamento, che superano i 7,5 milioni di euro calcolati in termini di equivalente sovvenzione lordo, per impresa e per progetto di investimento.

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO:

minimo 20.000 euro, massimo 2 milioni di euro

SCADENZA: 31 dicembre 2018 salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie disponibili.

DOTAZIONE: 

  • 28 milioni di euro per l’anno 2017
  • 84 milioni di euro per l’anno 2018
  • 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021,
  • 84 milioni di euro per l’anno 2022
  • 28 milioni di euro per l’anno 2023

AZIENDE ALESSANDRINE – CAMERA DI COMMERCIO – bandi spese fieristiche

La Camera di Commercio di Alessandria ha pubblicato un bando per la concessione di contributi per la partecipazione a manifestazioni fieristiche.

BENEFICIARI:

consorzi ed imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, aventi sede o unità locale in provincia di Alessandria.

INTERVENTI AMMESSI:

Spese sostenute per la partecipazione a:

  • fiere all’estero
  • fiere internazionali in Italia (riconosciute con qualifica rilasciata dalla Regione nella quale si svolgono ed inserite nel calendario regionale)
  • fiere di carattere nazionale e regionale in Italia (riconosciute con qualifica rilasciata dalla Regione nella quale si svolgono ed inserite nel calendario fieristico regionale)

SPESE AMMESSE:

  • locazione dell’area espositiva
  • allestimento ed iscrizione a catalogo espositori

Ogni impresa potrà richiedere il contributo previsto per una sola manifestazione fieristica svoltasi nel corso del 2017.

CONTRIBUTO: contributo a fondo perduto del 50% del costo rendicontato. Prevista ritenuta di acconto del 4% sui contributi concessi.

LIMITI DI SPESA:

  • spesa minima: 500 euro.
  • spesa massima:  1.800 euro per fiere estere, 1.000 per fiere internazionali in Italia e 500 euro per fiere di carattere regionale in Italia.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 200.000 euro.

SCADENZA:

  • entro il 10/07/2017 perle manifestazioni del primo semestre dell’anno (dal 01/01 al 30/06/2017)
  • entro il 10/01/2018 per le manifestazioni del secondo semestre dell’anno (dal 01/07 al 31/12/2017)

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento dello stanziamento complessivo.

Bando CCIAA Novara – CONTRIBUTI PER CERTIFICAZIONE IMPRESE.

La Camera di Commercio di Novara ha pubblicato un bando che prevede contributi per la certificazione delle imprese.

BENEFICIARI:

  • imprese iscritte alla Camera di Commercio di Novara
  • operanti in tutti i settori, ESCLUSI i settori della pesca, acquacoltura e PRODUZIONE PRIMARIA DEI PRODOTTI AGRICOLI.

SPESE AMMISSIBILI:

  • certificazione
  • consulenze, servizi esterni e prestazioni tecnico/specialistiche (analisi di laboratorio, servizi di taratura strettamente finalizzati alla realizzazione di uno degli interventi ammissibili)

INTERVENTI AMMISSIBILI:

A. sistemi di gestione della qualità per la certificazione aziendale, secondo la norma UNI EN ISO 9001;

B. sistemi di gestione ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001 o registrazione dell’organizzazione secondo il Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS III);

C. sistemi di gestione dell’autocontrollo in campo alimentare secondo la norma ISO 22000 o gli standard BRC, IFS ed equivalenti;

D. sistemi di Gestione per la Sicurezza e Salute sui luoghi di lavoro secondo la norma OHSAS 18001;

E. sistemi per la responsabilità etica e sociale secondo lo standard internazionale SA 8000; F. sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni secondo la norma ISO 27001;

G. ulteriori certificazioni di sistema, purchè volontarie;

H. certificazioni di prodotto/servizio, marchi o sistemi di etichettatura di prodotti/servizi, di carattere esclusivamente volontario, che ne assicurino la conformità ai requisiti stabiliti da norme tecniche.

CONTRIBUTO: 50% del valore dell’intervento con un massimo di 5.000 euro

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 120.000 euro

SCADENZA:

presentazione delle domande a partire dal 1/12/2016 fino al 30/06/2017, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento fondi.

AMIANTO – CREDITO D’IMPOSTA PER INTERVENTI DI BONIFICA

Il Ministero dell’Ambiente ha definito le modalità attuative del credito d’imposta per interventi di bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto effettuati nel 2016. Il decreto del15 giugno 2016 è stato pubblicato nella G.U.17 ottobre 2016, n. 243 e da
attuazione a quanto previsto dal Collegato Ambientale, legge n. 221/2015, allarticolo 56.

BENEFICIARI:

Soggetti titolari di reddito d’impresa (indipendentemente da natura giuridica, dimensioni aziendali e regime contabile adottato) che effettuano interventi di bonifica dall’amianto, su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

SPESE AMMESSE:

Interventi EFFETTUATI dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016

Rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare sono ammesse le spese di rimozione e smaltimento di:

  • lastre di amianto piane o ondulate, coperture in eternit;
  • tubi, canalizzazzioni, contenitori per il trasporto o stoccaggio di fluidi ad uso civile e industriale in amianto;
  • sistemi di coibentazione industriale in amianto.

Consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l’ammontare di 10.000 euro per ciascun progetto di bonifica.

CONTRIBUTO:

  • credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute, nei limiti del reg. UE 1407/2013 – aiuti de minimis;
  • non cumulabile con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria;
  • riconosciuto secondo l’ordine di presentazione delle domande fino all’esaurimento del limite di spesa complessivo.

LIMITE DI SPESA:  per ciascuna impresa

  • minimo 20.000 euro;
  • massimo 400.000 euro.

MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CREDITO:

  • ripatizione in 3 quote annuali di pari importo ed indicato nella dichiarazione dei redditi;
  • la prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio 2017;
  • utilizzabile esclusivamente in compensazione.

DOTAZINE COMPLESSIVA: 17 milioni di euro (5,667 milioni di euro all’anno)

SCADENZA:

a partire dal 16 novembre possibilità di presentazione della domanda tramite accesso ad una specifica piattaforma informatica.

BANDO POR-FESR PER EFFICENTAMENTO ENERGETICO IMPRESE

La Regione Piemonte nell’ultima giunta regionale ha approvato il  Bando regionale POR FESR 2014-2020 – ASSE IV efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese.

BENEFICIARI:

  • piccole medie imprese non energivore
  • grandi imprese energivore e PMI energivore (a forte consumo di energia soggette all’obbligo della diagnosi energetica ai sensi dell’art. 8, c. 3 del d.lgs 102/2014
  • cooperative di produzione e lavoro aventi dimensione di impresa (ad esclusione di coop. sociali di servizi alla persona)
  • consorzi di produzione, società consortili aventi dimensioni di impresa (ad esclusione di consorzi di tutela e di servizi)
  • richiesta sede o unità locale interessata dal’intervento ubicata e operativa in Piemonte (o impegno ad averla entro il momento del primo pagamento dell’aiuto)
  • la sede destinataria dell’intervento deve avere un codice ATECO 2007 primario compreso tra i seguenti:  sezione B – estrazione di minerali da cave e miniere (da 5 a 9.90.09), C – attività manifatturiere (da 10 a 33.20.09), D – fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (da 35 a 35.30.00), E – fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (da 36 a 39.00.09), F – costruzioni (da 41 a 47.99.20), H – trasporto e magazzinaggio (da 49 a 53.20.00), I – attività di servizi di alloggio e di ristorazione (da 55 a 56.20.00) (specifica sui condici ammessi nell’allegato 1 del bando)
  • possono presentare domanda anche imprese neo costituite che dimostrino di avere un processo produttivo o siano costituite tramite conferimento di ramo d’azienda o i cui soci siano imprese con processi produttivi consolidati

INTERVENTI AMMESSI:

Investimenti finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica anche attraverso l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili.

  • INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA

a) installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,5 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

b) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia utile (richiesto miglioramento dell’efficienza energetica quantificabile – in termini di energia utile risparmiata – in un valore uguale o superiore a 1,00 kWh per euro investito, parametrato alla capacità produttiva preesistente, richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

c) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,02 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

d) sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

e) installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione teorica di incremento della produzione con linee standard, almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

  • INTERVENTI DI INSTALLAZIONE DI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI la ci enegia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,2 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

SPESE AMMESSE: (al netto dell’I.V.A.)

a) fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;

b) installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi;

c) opere murarie ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento, nel limite del 20% degli investimenti di cui alla Linea 1 – lettera a), fatto salvo il caso di interventi di cui alla Linea 1 – lettera c);

d) sia per impianti, sia per involucri edilizi: spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, certificazione (ad esempio certificazione energetica dell’edificio, degli impianti, ecc..). Le spese tecniche sono ammesse nel limite del 10% del totale delle spese inserite in domanda e comunque di importo non superiore a € 50.000,00.

LIMITI DI SPESA:

  • PMI non energivore, investimento di importo minimo 50.000 euro e massimo 3.000.000 di euro
  • PMI energivore e GI, investimento di importo minimo 100.000 euro e massimo 5.000.000 di euro

CONTRIBUTO:

L’incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili con la seguente sudivisione:

  • FINANZIAMENTO 80% del valore del progetto in termini di costi ammisibili, erogato per il 75% con fondi regionali a tasso zero e per il restante (pari ad almeno il 25%) da fondi bancari

Il finaziamento a tasso zero viene erogato in un’unica soluzione tramite la banca convenzionata scelta. Tale finanziamento dovrà essere rimborsato in rate trimestrali posticipate e ha durata variabile da 60 a 84 mesi a seconda dell’importo dell’investimento

  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO fino ad un massimo del 20% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, con il limite di 500.000 euro nel caso di interventi proposti da GI e PMI enrgivore E DI 300.000 euro per le restanti tipologie di impresa

E’ prevista una premialità del 5% per quanto riguarda i fondi regionali a tasso zero se il beneficiario è in possesso del rating di legalità

 REGOLE DI CUMULO:

l’agevolazione può essere cumulata con qualsiasi altra agevolazione pubblica di natura fiscale, con detrazioni e con l’accesso al fondo centrale di garanzia (MCC)

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 50.000.000 di euro

SCADENZA PER PRESENTAZIONE:

  • invio della domanda a partire dalle ore 9.00 del 20 giugno 2016
  • le domande vengono esaminate in ordine cronolgico di invio telematico

 

NUOVO CONTO TERMICO – INCENTIVI PER ENTI PUBBLICI E IMPRESE

Oggi entra in vigore il nuovo conto termico. 

produzione di energia termica da fonti rinnovabili per piccoli impianti

BENEFICIARI:

  • Pubbliche Amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  • Soggetti privati.

INTERVENTI AMMESSI:

Le Pubbliche Amministrazioni potranno richiedere gli incentivi per:

  • interventi di efficienza energetica (isolamento termico di superfici opache, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento, etc);
  • interventi per incentivare la produzione di energia termica da rinnovabili.

Sia i privati sia le Pubbliche Amministrazioni potranno fare domande per:

  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei FABBRICATI RURALI con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 metri quadri, è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

INCENTIVO:

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile.

Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

L’ammontare dell’incentivo erogato non può eccedere il 65% delle spese sostenute.

BENEFICIARI: 

  • enti pubblici
  • imprese

DOTAZIONE: 900 milioni di euro all’anno, 700  per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE:

L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi tramite l’apposito applicativo informatico Portaltermico, tramite il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo.

L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso 2 modalità:

1) ACCESSO DIRETTO (richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori)
2) PRENOTAZIONE (erogazione di un primo acconto all’avvio e saldo alla conclusione dei lavori)

 

BONIFICA AMIANTO Credito di imposta su beni e strutture produttive

Il Ministero dell’Ambiente ha istituito il credito di imposta per interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive di cui all’art. 56  della  L. 221/2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (G.U. n. 13 del 18.01.2016)

BENEFICIARI:

Soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano nell’anno 2016 interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio italiano

CONTRIBUTO:

credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute

LIMITE DI SPESA:

previsto per investimenti di importo superiore a 20.000 euro

MODALITA’ DI EROGAZIONE: 

  •  ripartito e utilizzato in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato;
  • non concorre alla formazione del reddito ne’ della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

La prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica.

DOTAZIONE COMPLESSIVA:

limite di spesa complessivo di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 02.02.2016 (entrata in vigore della 221/2015)

SCADENZA:

in attesa di emanazione di decreto dei ministeri ambiente ed economia con modalità e termini per la concessione del credito (entro 90 giorni dalla pubblicazione della Legge 221/2015)

 

BANDO ISI INAIL PER INVESTIMENTI IN SICUREZZA SUL LAVORO

Pubblicato il bando ISI INAIL 2015 che prevede uno stanziamento di oltre 276 milioni di euro per le imprese italiane che investono in sicurezza.

BENEFICIARI:

I soggetti destinatari dei contributi sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

INTERVENTI AMMESSI: 

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.
Per i progetti di tipologia 2 l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

CONTRIBUTO:

  • finanziamenti sono a fondo perduto assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande
  • contributo massimo di 130.000 euro

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 276.269.986,00 euro

SCADENZA: Dal 1° marzo 2016, fino alle ore 18.00 del 5 maggio 2016 possibilità di compilazione della domanda on line.

Click – day:  data e orari di apertura e chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 19 maggio 2016.