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Filiere zootecniche- Fondo emergenziale MIPAAF

BENEFICIARI:

imprese agricole di allevamento di ovicaprini, vitelli, suini e conigli, nati allevati e macellati in Italia.

AGEVOLAZIONE:

imprese agricole di allevamento suini: aiuto fino a 20 euro per ogni capo di suino macellato nel periodo dal 1 maggio al 30 giugno 2020 nei limiti della spesa di 23 milioni di euro e fino a 18 euro per ogni scrofa allevata nel periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 nei limiti di spesa di 7 milioni di euro

imprese agricole di allevamento conigli: aiuto fino a 1 euro per ogni capo macellato nel periodo dal 1 aprile al 30 giugno 2020

imprese agricole di allevamento caprini: aiuto fino a 6 euro per ogni capo di capretto macellato nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2020

imprese agricole di allevamento ovicaprini: aiuto fino a 3 euro per ogni pecora e/o capra allevata nel periodo dal 1 maggio al 30 giugno 2020

imprese agricole di allevamento vitelli da carne: aiuto fino a 110 euro per ogni capo di età inferiore agli 8 mesi macellato nel periodo dal 1 marzo al 30 giugno 2020

In caso di rapporto di soccida gli aiuti sono concessi per il 25% al soccidario e per il 75% al soccidante.

L’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e il numero dei capi per i quali è stata presentata domanda di aiuto.

DOTAZIONE: 65 milioni di cui 30 milioni per la filiera suinicola, 4 per quella cunicola, 20 milioni per le carni di vitello, 0,5 milioni per la filiera caprina, 8,5 milioni per quella ovi-caprina e 2 milioni per il latte bufalino in aggiunta alle risorse già stanziate con decreto Mipaaf.

SCADENZA: domande presentabili a partire dall’8 ottobre e fino al 22 ottobre 2020

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: il 30 settembre AGEA ha pubblicato le istruzioni per l’accesso agli interventi a favore delle filiere zootecniche in crisi previsti dalla legge 77/17 luglio 2020 che ha istituito il Fondo emergenziale e la modulistica da compilare.

Il decreto Mipaaf pubblicato in G.U.il 29 agosto definisce i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo di cui all’art. 222, comma 3 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni in legge 17 luglio 2020, n. 77 che istituisce il Fondo emergenziale per le filiere in crisi.

INFRASTRUTTURE IRRIGUE – CONSORZI. BANDO PSRN 2014-2020

Il MIPAAF  nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014-2020 operazione 4.3.1. ha pubblicato un bando a sostegno degli enti irrigui per la realizzazione di investimenti in infrastrutture irrigue.

BENEFICIARI:

Enti irrigui che svolgono, per proprio statuto, attività a servizio, direttamente e indirettamente, di una pluralità di utenti e/o aziende, in forma collettiva.

Non ammesse le singole aziende agricole, anche in forma associata, le quali possono avvalersi del sostegno previsto dai PSR regionali.

INTERVENTI AMMISSIBILI:

  • recupero dell’efficienza di bacini per l’approvvigionamento idrico, di capacità uguale o superiore ai 250.000 mc e le relative opere di adduzione e distribuzione;
  • realizzazione di bacini interaziendali a gestione consortile di capacità uguale o superiore ai 250.000 mc e le relative opere di adduzione e distribuzione;
  • completamento funzionale di schemi irrigui esistenti e nuove infrastrutture irrigue;
  • miglioramento dei sistemi di adduzione e di reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti (rifacimento dei tratti di canali/condotte deteriorati, installazione di misuratori);
  • adeguamento delle reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti (conversione, finalizzata al risparmio idrico, di canali a pelo libero in reti tubate per ridurre le perdite di evaporazione, sostituzione di canalette in cemento-amianto);
  • investimenti relativi a sistemi irrigui aventi finalità di bonifica e irrigazione, che possono riguardare opere di sistemazioni e regolazione idrauliche nei territori in cui operano i Consorzi;
  • investimenti per la produzione energetica da mini idroelettrico utilizzata per il sollevamento delle acque, come parte di un intervento per l’irrigazione;
  • investimenti in sistemi di telecontrollo;
  • investimenti per l’uso irriguo di acque reflue depurate in sostituzione di prelievi da corpi idrici superficiali o sotterranei.

LIMITI DI SPESA:

  • massimo 20 milioni di euro (iva inclusa)
  •  minimo di 2 milioni di euro (iva inclusa)

CONTRIBUTO:

Concesso in conto capitale sulle spese ammissibili al 100% della spesa ammessa.

DOTAZIONE COMPLESSIVA:  291.000.000 euro

SCADENZA: 30/06/2017