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Regione Piemonte – PSR mis 21 aiuto crisi COVID-19 per allevamenti da carne, aziende apistiche e florovivaistiche

L a Regione Piemonte ha pubblicato un nuovo bando PSR  Misura 21 ”Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di COVID-19”– Operazione 21.1.1 ”Sostegno alle aziende agricole che allevano bovini da carne, alle aziende floricole e florovivaistiche e alle aziende apistiche

BENEFICIARI:

azione 1: aziende che allevano bovini da carne (agricoltori iscritti all’INPS in qualità di coltivatori diretti o di IAP, cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale l’allevamento di animali da carne)

azione 2: aziende floricole e florovivaistiche ( agricoltori iscritti all’INPS in qualità di coltivatori diretti o di IAP, cooperative di produzione che coltivano fiori, piante ornamentali o vivai di piante ornamentali)

azione 3: sostegno alle aziende apistiche che allevano almeno 52 alveari

Requisiti presenti all’atto della validazione del fascicolo aziendale compresa tra l’11/11/2019 e il 31/07/2020,per le aziende apistiche tra l’1/11/2019 e il 31/07/2020.

CONTRIBUTO:

ASSE 1 – Aziende che allevano bovini da carne

importo forfettario erogato per azienda (e non per capo) commisurato alla dimensione aziendale, considerando le aziende con perdite minori (dimensione < 51 capi), quelle con perdite intermedie (dimensione <= 52 e <= 200) e quelle con perdite maggiori (dimensione: >200 capi)

  • classe I: aziende con perdite minori: aiuto di euro 1.000
  • classe II: aziende con perdite intermedie: aiuto di euro 1.500
  • classe III: aziende con perdite maggiori: aiuto di euro 2.500

ASSE 2 – sostegno alle aziende floricole e florovivaistiche

  • aiuto di euro 3.000 per aziende che coltivano fiori o piante ornamentali
  • aiuto di 1.200 euro per aziende che coltivano vivai di piante ornamentali

ASSE 3 – sostegno alle aziende apistiche che allevano almeno 52 alveari

importo forfettario erogato per azienda (non per alveare) commisurato alla dimensione aziendale, considerando le aziende con perdite minori (dimensione da 52 a 150 alveari), quelle con perdite intermedie (dimensione da 151 a 300 alveari) e quelle con perdite maggiori (dimensione >= 301 alveari)

  • classe I: aziende con perdite minori: aiuti di euro 500
  • classe II: aziende con perdite intermedie: aiuto di euro 1.000
  • classe III: aziende con perdite maggiori: aiuto di euro 1.700

qualora l’ammontare totale degli aiuti richiesti e ammissibili a sostegno sia superiore alle risorse finanziarie stanziate per ciascuna azione, i premi subiranno una riduzione percentuale proporzionale all’effettiva disponibilità

DOTAZIONE COMPLESSIVA:

azione 1: euro 6.000.000 a sostegno delle aziende agricole che allevano bovini da carne

azione 2: euro 2.954.000 a sostegno delle aziende floricole e florovivaistiche

azione 3: euro 700.000 a sostegno delle aziende apistiche che allevano almeno 52 alveari

SCADENZA: 11/11/2020

Nuovo bando per imboschimento terreni agricoli PSR MIS 8.1.1. Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha approvato il bando 2020 per l’attuazione dell’operazione 8.1.1 “Imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli”.

TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMESSE:

  1. impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve per la produzione di legname di pregio, in particolare la pioppicoltura, di durata minima pari a 8 anni;
  2. impianti di arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo, per la produzione di legname di pregio, di durata minima pari a 20 anni (sottoazione 2A: arboricoltura da legno per produzione di legname di pregio e sottoazione 2B: arboricoltura con specie tartufigene);
  3. impianti a finalità prevalentemente ambientale, in particolare di bosco permanente, di durata minima pari a 20 anni.

BENEFICIARI:

  • per la tipologia 1: soggetti privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 2: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;
  • per la tipologia 3: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli o non agricoli. Nel caso di terreni demaniali, il sostegno può essere concesso solo se il soggetto gestore di tali terreni è un ente privato o un Comune.

LOCALIZZAZIONE INTERVENTI:

tipologia 1 – 2A e 3: aree di pianura individuate nell’allegato al PSR 2014-2020 “classificazione e ripartizione del territorio regionale tra montagna, collina e pianura”. Ammessi interventi in particelle catastali relative ad aree pianeggianti localizzate in fogli catastali classificati come collinari o montani (con almeno il 30% di superficie pianeggiante e quota media non superiore ai 600 m s.l.m.).

tipologia 2B: aree vocate individuate nella carta delle attitudini tartufigene del territorio piemontese.

SUPERFICI AMMISSIBILI:

di proprietà privata o pubblica ad uso agricolo dall’ultima validazione del fascicolo aziendale a partire dal 18/12/2017: seminativi e coltivazioni legnose agrarie permanenti. Sono esclusi i pioppeti.

Per la tipologia 3 ammesse anche superfici a uso non agricolo.

SUPERFICI NON AMMISSIBILI:

  • prati permanenti, pascoli e prati-pascoli;
  • aree di interesse naturalistico (prati magri, brughiere, zone umide e torbiere);
  • superfici tecnicamente non idonee all’impianto (aree acquitrinose, con rocce affioranti o terreno eccessivamente ghiaioso o soggetto ad aridità senza possibilità concreta di irrigazione).

INTERVENTI NON AMMESSI:

  • impianti finalizzati alla produzione di biomassa a uso energetico;
  • interventi in contrasto con aree protette, pianificazione territoriale comunale, R.D. 523/1904 e regolamenti comunali di polizia rurale;
  • impianti su superfici agricole precedentemente interessate da latri aiuti per i medesimi interventi, finanziati da leggi regionali, nazionali e comunitarie per i quali persistono obblighi di mantenimento;
  • interventi di imboschimento previsti dall’operazione 8.1.1. e finanziati con altre fonti di aiuto diverse dal PSR 2014-2020;
  • interventi compensativi a seguito di trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso.

CONTRIBUTO:

Contributo all’investimento, in conto capitale, per la realizzazione dell’impianto.

L’importo del contributo viene commisurato ai costi effettivamente sostenuti dal beneficiario entro i seguenti limiti massimi ammissibili stabiliti per ogni tipologia di impianto:

  • per la tipologia d’impianto 1pioppicoltura: 4.000,00 €/ha per impianti monospecifici (solo cloni di pioppo); 5.000,00 €/ha per impianti polispecifici (pioppo più almeno 3 specie arboree o arbustive autoctone in numero minimo di 100 piante/ha);
  • per la tipologia d’impianto 2 arboricoltura a ciclo medio-lungo: 7.000,00 €/ha;
  • per la tipologia d’impianto 3- bosco permanente: 8.000,00 €/ha.

 Contributo calcolato come percentuale della spesa ammissibile, come di seguito indicato:

a) per la tipologia d’impianto 1 (pioppicoltura):

  • 80% per impianti che soddisfano una delle seguenti condizioni: a) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 30% del totale delle pioppelle impiegate) realizzati da agricoltori attivi la cui azienda aderisca a sistemi di certificazione della gestione forestale sostenibile prima della presentazione della domanda di pagamento del contributo alle spese di impianto; b) impianti con miscuglio clonale (almeno 2 cloni MSA costituenti il 50% sul totale delle pioppelle impiegate);
  • 60% negli altri casi.

b) per la tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo) 80% .

c) per la tipologia d’impianto 3 (bosco)

  • 100% per interventi effettuati da enti pubblici o di diritto pubblico;
  • 80% per interventi effettuati da soggetti privati.

PREMIO DI MANUTENZIONE:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire i costi di manutenzione, comprensivi del contributo relativo alle spese tecniche per l’assistenza tecnica e la certificazione  dei lavori di manutenzione; non viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato.

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura massima di 600,00 €/ha/anno per 5 anni
  • Tipologia di impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio di manutenzione viene erogato annualmente, contemporaneamente al premio di mancato reddito, nella misura di 500 €/ha/anno per 10 anni, secondo procedure tecnico-amministrative che saranno definite nei bandi.

PREMIO PER LE PERDITE DI REDDITO:

Premio annuale per ettaro interessato dall’impianto, destinato a coprire le perdite di reddito dovute alla mancata coltura agraria. on viene riconosciuto agli Enti pubblici, né per gli impianti a breve ciclo, né per le superfici di proprietà pubblica anche nel caso in cui il richiedente sia un soggetto privato. Si eroga solo nel caso di impianti effettuati su terreni agricoli, con la durata e gli importi indicati di seguito:

  • Tipologia d’impianto 2 (arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo): per la tipologia 2A 600 €/ha/anno per 10 anni e per la tipologia 2B 300 €/ha anno per 5 anni
  • Tipologia d’impianto 3 (impianti a prevalente funzione ambientale): il premio è erogato per una durata di 10 anni, nella misura di 700 €/ha/anno

LIMITI DI CONTRIBUTO:

  • massimo 200.000 euro
  • minimo 2.500 euro

COSTI AMMISSIBILI:

  • operazioni correlate alla messa a dimora delle piante
  • spese tecniche relative a consulenza, progettazione e direzione lavori

RISORSE COMPLESSIVE: 1.961.364,45 euro

  • Intervento 1: 1.061.364,45 euro
  • Intervento 2A: 300.00 euro
  • Intervento 2B: 400.000 euro
  • Intervento 3: 200.000 euro

eventuali economie verranno ripartite tra i vari interventi

SCADENZA: domande presentabili a partire dal 15/07/2020 fino al 30/09/2020

Contributi per certificazioni, c’è ancora tempo fino a giugno per presentare domanda PSR mis. 3.1.1 -2020

La Regione Piemonte ha prorogato la scadenza per la presentazione delle domande nell’ambito della misura 3.1.1 del PSR a valere sul bando 2020 a sostegno dell’adesione a regimi di qualità. Sarà possibile presentarle fino al 30/06/2020.

BENEFICIARI:

Agricoltori attivi singoli o loro associazioni (nel caso di approccio collettivo)

  • soggetti che richiedono per la prima volta il sostegno nell’anno 2020
  • soggetti che hanno aderito per la prima volta a regimi di certificazione nei 5 anni precedenti alla presentazione della domanda di sostegno
  • soggetti che hanno già ricevuto il sostegno nel 2016-2017-2018-2019

INTERVENTI AMMESSI:

  • Adesione  ad almeno un regime di qualità tra quelli sovvenzionati (per un massimo di 5 anni a partire dal primo anno di certificazione)
  • Attività riguardanti prodotti nel territorio della Regione Piemonte

REGIMI DI QUALITA’ SOVVENZIONATI:

  • Protezione delle indicazioni geografiche (IGP) e delle denominazioni d’origine (DOP) dei prodotti agricoli e alimentari (REG UE 1151/2012)
  • Metodo di produzione biologica di prodotti agricoli e indicazioni di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari (REG CE 834/2007)
  • Organizzazione comune del mercato vitivinicolo. Vini a denominazione di origine protetta (REG UE 1308/2013)
  • Protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose ai sensi del Regolamento CE n. 110/2008
  • Protezione dei vini aromatizzati, delle bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli ai sensi del REG UE 251/2014
  • Sistema di qualità nazionale per la zootecnica SQNZ in base ai disciplinari riconosciuti dal Ministero
  • Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI)
  • Sistema di qualità regionale (a partire dalla sua attivazione)
  • Regimi di facoltativi di certificazione ( ISO 9001, ISO 14001 – EMAS, SA 8000, OHSAS 18001, ISO 22000, ISO 22005, FSSC22000, BRC, IFS, GLOBALGAP, VIVA, DAP, HACCP, HALAL, indicazione facoltativa “prodotto di montagna” in caso di attivazione di un sistema di certificazione).

SPESE AMMISSIBILI:

  • spesa per l’iscrizione al sistema di controllo
  • spesa per quota annua fissa per attività di certificazione
  • spesa per quota annua variabile per l’attività di certificazione (in proporzione al quantitativo del prodotto certificato)
  • spesa per le analisi richieste dal disciplinare di produzione e dal piano dei controlli dell’organismo di controllo
  • spesa per le verifiche ispettive aggiuntive formalmente richieste dall’organismo di controllo tranne quelle di carattere sanzionatorio
  • spesa per le verifiche del soggetto capofiliera per i sistemi SQNPI e SQNZ o eventuali altri regimi approvati
  • spesa per analisi in autocontrollo, svolte in laboratori riconosciuti, necessarie per la certificazione come previsto dai piani di controllo
  • spese propedeutiche al primo anno di adesione esclusivamente relative ai regimi facoltativi di certificazione
  • l’IVA non è ammissibile a contributo

IMPEGNI: ottenimento della certificazione entro la data di presentazione della domanda di pagamento.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 1.800.000,00 euro

CONTRIBUTO: 

  • sostegno massimo di 3.000 euro a beneficiario all’anno solare
  • sostegno del 100% delle spese sostenute per la spesa di certificazione

SCADENZA: 30/06/2020

Per informazioni: 0121 3259164

I numeri del Piemonte riassunti nell’annuario statistico regionale

La Regione Piemonte ed ISTAT hanno pubblicato un annuario che con 17 sezioni tematiche, corredate da tabelle e cartografie, restituisce una fotografia del Piemonte.

Nella sezione tematica 2 si trovano i numeri dell’agricoltura Piemontese confrontabili con quelli delle altre regioni e con i dati complessivi nazionali.

Ad esempio:

Nuova designazione di aree vulnerabili da nitrati in Piemonte

A partire dal 1/1/2020 la Regione Piemonte designerà nuove aree vulnerabili da nitrati in aggiunta a quelle individuate con il RR 9/R del 2002 e 12/R del 2007.

E’ possibile che alcune aziende, od oggi classificate in zona non vulnerabile, diventino vulnerabili da nitrati con la conseguente necessità di adeguamento delle strutture di stoccaggio e di ulteriori terreni per lo spandimento del digestato.

Al fine di permettere alle aziende agricole di adeguarsi, in tali aree il Programma d’Azione per le ZVN si attiverà solo dal 1/1/2021. Per realizzare eventuali adeguamenti strutturali c’è inoltre un ulteriore anno di tempo, fino al 1/1/2022.

Si riporta di seguito l’elenco delle nuove zone vulnerabili:

Comune Fogli di mappa catastale designati ZVN
Airasca Da 5 a 9, da 13 a 30
Piscina Da 1 a 21 (tutti)
Scalenghe Da 1 a 10, da 12 a 16, 19, 20, 23, 25, 26, 38, 41, 42
Caramagna
Piemonte
16, 17, 23, 24, 26, 29
Cherasco 6, 23, 24, 25
Marene 19, 30
Racconigi 27, 28, 39, 40, 41, 46, 47
Cavaglià 2, 10, 11, 18

Invitiamo quindi coloro che hanno terreni dei Comuni sopraccitati a contattarci per valutare la situazione.