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PSR 2014-2020 – ulteriore passo verso l’approvazione. Il parere motivato di valutazione ambientale.

La Giunta Regione con la deliberazione n. 15-1391 del 4 maggio 2015, ha espresso il parere motivato di valutazione ambientale sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Seguirà l’attivazione, secondo quanto disposto dall’art. 15 comma 2 del d.lgs. 152/2006, di un confronto collaborativo tra l’Autorità di Gestione e l’Autorità competente per la VAS al fine di assicurare che la revisione finale del PSR prenda in considerazione gli orientamenti e le indicazioni riportate nel parere motivato.

Relazione istruttoria e parere sono disponibili al seguente link del BU18 07/05/2015:

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2015/18/attach/dgr_01391_930_04052015.pdf

 

PSR 2014-2020 TAPPE DELLA NEGOZIAZIONE – Piemonte

  • 1° settembre 2014 – invio ufficiale alla Commissione Europea della proposta di Programma di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte
  • 2 marzo 2015 – ricezione delle osservazioni da parte dei servizi della Commissione Europea
  • 2 aprile 2015 – discussione dello stato di avanzamento presso la III Commissione del Consiglio regionale (agricoltura)
  • 22 e 23 aprile 2015 – primo incontro bilaterale a Bruxelles con la delegazione della Regione Piemonte

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Aiuto ISMEA per insediamento giovani

ISMEA ha reso noti i criteri per l’attuazione del regime d’aiuto “Agevolazioni per l’insediamento giovani in agricoltura” e le istruzioni per la presentazione della domanda.

L’aiuto è rivolto a giovani agricoltori, anche organizzati in forma societaria, che intendono insediarsi per la prima volta in un azienda agricola in qualità di capo azienda che al momento della presentazione della domanda abbiano:

  • età compresa tra i 18 e i 39 anni,
  • adeguate capacità e competenze professionali attestate da almeno uno dei seguenti requisiti (titolo di studio universitario a indirizzo agrario, titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario, esperienza lavorativa di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale, attestato di frequenza con profitto a corsi di formazione professionale).

Il contributo consiste in un premio di insediamento dell’ammontare massimo di 70.000 euro in conto interessi, nel quadro di una operazione di leasing, ad abbattimento delle rate costanti e posticipate da restituire secondo un piano di ammortamento di durata variabile, a scelta del beneficiario, tra un minimo di 15 anni e un massimo di 30. L’agevolazione è versata per il 60% al momento della concessione dell’aiuto e la restante parte in relazione all’attuazione del piano aziendale articolato su un periodo di almeno 5 anni. L’investimento non deve essere inferiore a 200.000 euro e superiore a 2.000.000 di euro.

Approvato il POR

Il 13 febbraio 2015 la Commissione europea ha approvato il Piano operativo regionale del Piemonte relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (Por-Fesr). Il pacchetto strategico prevede per il Piemonte un investimento totale di 965,8 milioni di euro per il periodo 2014-2020, di cui 483 del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

Il 20% del pacchetto sarà indirizzato all’efficienza energetica e dell’uso delle energie rinnovabili (193,2 milioni), con cui si conta di tagliare oltre 18mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

Priorità numero uno della Regione sono la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (355,2 milioni di euro, che equivalgono al 36,7% del totale, contando 1.653 aziende che cooperano con gli organismi di ricerca e sviluppo e un risultato atteso di 277,6 milioni di investimenti privati in progetti
innovativi addizionali a quelli pubblici).

Altre priorità sono la promozione della competitività delle piccole e medie imprese e l’agevolazione dell’accesso al credito (212,4 milioni, cioè il 22% del totale), un investimento da cui si attende la creazione di oltre 380 pmi orientate all’export.

All’accesso, l’impiego e la qualità dell’Ict vanno 88,2 milioni (9,1%), che prevede la copertura con i servizi di sanità on line (e-health) del 40% della popolazione, contro lo 0% del 2013.

Per lo sviluppo urbano sostenibile sono destinati 48,2 milioni (5% del totale) e alla tutela e promozione del patrimonio naturale e culturale 29,8 milioni di euro (3,1%), da cui si attende un aumento di visitatori verso i siti culturali finanziati.