{"id":256,"date":"2015-03-15T17:32:58","date_gmt":"2015-03-15T17:32:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.staengineering.it\/?page_id=256"},"modified":"2015-03-15T17:42:23","modified_gmt":"2015-03-15T17:42:23","slug":"pec","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.staengineering.it\/?page_id=256","title":{"rendered":"PEC"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>POSTA CERTIFICATA<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da marted\u00ec 25 gennaio 2011 \u00e8 legge la completa equiparazione tra atto notificato via posta ordinaria o PEC (trasmissione del documento informatico). Lo prevede il nuovo Codice dell\u2019Amministrazione Digitale (CAD) dopo le modifiche introdotte dal decreto legislativo 235\/2010.La casella PEC \u00e8 capace di attestare legalmente l\u2019avvenuta ricezione in termini di data e ora di trasmissione, tra l\u2019altro opponibili ai terzi se realizzate secondo le disposizioni del Dpr 68\/2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Atti, documenti e fatture, possono quindi essere inviati telematicamente preservando la propria rilevanza processuale e il valore legale e giuridico, in tutto e per tutto pari a quelli riconosciuti se trasmessi a mezzo raccomandata o tramite ufficiale giudiziario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista della ricezione della posta certificata, i benefici consistono nella possibilit\u00e0 di mettere in atto la conservazione sostitutiva, risparmiando ancora una volta tempo e costi legati alla gestione e al reperimento delle informazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo 16, commi da 6 a 11, del decreto legge 185\/2008 prevede l\u2019obbligo per imprese, professionisti iscritti agli albi e pubbliche amministrazioni di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata. L\u2019elenco degli indirizzi Pec \u00e8 disponibile per la consultazione in maniera libera e senza oneri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;obbligo di adozione della PEC deriva dal D.Lgs. 82\/2005: (CODICE DELL&#8217;AMMINISTRAZIONE DIGITALE)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Art. 6 &#8211; Utilizzo della posta elettronica certificata<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>1. Le pubbliche amministrazioni centrali utilizzano la posta elettronica certificata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, per ogni scambio di documenti e informazioni con i soggetti interessati che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>2. Le disposizioni di cui al gomma 1 si applicano anche alle pubbliche amministrazioni regionali e locali salvo che non sia diversamente stabilito.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Art. 45. Valore giuridico della trasmissione<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>1. I documenti trasmessi da chiunque ad una pubblica amministrazione con qualsiasi mezzo telematico o informatico ((&#8230;)), idoneo ad accertarne la fonte di provenienza, soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>2. Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito dal mittente se inviato al proprio gestore, e si intende consegnato al destinatario se reso disponibile all&#8217;indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Art. 48. Posta Elettronica Certificata<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<i>1.La trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante la posta elettronica certi\ufb01cata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>2. La trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata mediante la posta elettronica certi\ufb01cata, equivale, nei casi consentiti dalla legge, alla noti\ufb01cazione per mezzo della posta.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>3. La data e l&#8217;ora di trasmissione e di ricezione di un documento informatico trasmesso mediante posta elettronica certi\ufb01cata sono opponibili ai terzi se conformi alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, ed alle relative regole tecniche<\/i>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Art. 16. commi 6, 7, 8, 9, Legge n. 2\/2009<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>6. Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell&#8217;invio e della ricezione delle comunicazioni e l&#8217;integrita&#8217; del contenuto delle stesse, garantendo l&#8217;interoperabilita&#8217; con analoghi sistemi internazionali. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, gia&#8217; costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata. L&#8217;iscrizione dell&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall&#8217;imposta di bollo e dai diritti di segreteria.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato,consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni,i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>8. Le amministrazioni pubbliche di cui all&#8217;articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, qualora non abbiano provveduto ai sensi dell&#8217;articolo 47, comma 3, lettera a), del Codice dell&#8217;Amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, istituiscono una casella di posta certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6 per ciascun registro di protocollo e ne danno comunicazione al Centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica amministrazione, che provvede alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica. Dall&#8217;attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si deve provvedere nell&#8217;ambito delle risorse disponibili.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>9. Salvo quanto stabilito dall&#8217;articolo 47, commi 1 e 2, del codice dell&#8217;amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le comunicazioni tra i soggetti di cui ai commi 6, 7 e 8 del presente articolo, che abbiano provveduto agli adempimenti ivi previsti, possono essere inviate attraverso la posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma 6, senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilita&#8217; ad accettarne l&#8217;utilizzo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I riferimenti normativi richiamati sanciscono, dunque, chiaramente <b>l\u2019obbligo di utilizzo della posta elettronica da parte delle amministrazioni pubbliche con riferimento sia alla posta elettronica semplice<\/b>, da utilizzarsi per le comunicazioni ordinarie interne alle amministrazioni e tra amministrazioni, <b>sia a quella certificata, da prendere a modello per tutte le comunicazioni ufficiali da e verso i cittadini e le imprese.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, nella situazione oramai imminente in cui <b>qualunque professionista, cittadino o impresa potr\u00e0 disporre agevolmente di un sistema per interagire con le amministrazioni in modalit\u00e0 elettronica, quest\u2019ultime hanno l\u2019obbligo di gestire tramite lo stesso mezzo le istanze veicolate in questa forma<\/b>.<b>(Circ. 1_2010_DDI)<\/b><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><b>VALIDITA&#8217; DEI DOCUMENTI DIGITALI<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La validit\u00e0 dei documenti digitali \u00e8 sancita dal Codice per l&#8217;Amministrazione Digitale. In particolare gli art. 21 e22 del D.Lgs. 82\/2005 stabiliscono che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Articolo 21. Documento informatico sottoscritto con firma elettronica.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Il documento informatico, cui \u00e8 apposta una firma elettronica, sul piano probatorio \u00e8 liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualit\u00e0, sicurezza, integrit\u00e0 e immodificabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, formato nel rispetto delle regole tecniche di cui all&#8217; articolo 20, comma 3 , che garantiscano l&#8217;identificabilit\u00e0 dell&#8217;autore, l&#8217;integrit\u00e0 e l&#8217;immodificabilit\u00e0 del documento, ha l&#8217;efficacia prevista dall&#8217;articolo 2702 del codice civile . L&#8217;utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2-bis. Salvo quanto previsto dall&#8217; articolo 25 , le scritture private di cui all&#8217;articolo 1350, primo comma, numeri da 1 a 12, del codice civile , se fatte con documento informatico, sono sottoscritte, a pena di nullit\u00e0, con firma elettronica qualificata o con firma digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Articolo 22. Copie informatiche di documenti analogici.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. I documenti informatici contenenti copia di atti pubblici, scritture private e documenti in genere, compresi gli atti e documenti amministrativi di ogni tipo formati in origine su supporto analogico, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e dai pubblici ufficiali, hanno piena efficacia, ai sensi degli articoli 2714 e 2715 del codice civile, se ad essi \u00e8 apposta o associata, da parte di colui che li spedisce o rilascia, una firma digitale o altra firma elettronica qualificata. La loro esibizione e produzione sostituisce quella dell&#8217;originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono estratte, se la loro conformit\u00e0 \u00e8 attestata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ci\u00f2 autorizzato, con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata secondo le regole tecniche stabilite ai sensi dell&#8217; articolo 71 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. <b>Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico nel rispetto delle regole tecniche di cui all&#8217; articolo 71 hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono tratte se la loro conformit\u00e0 all&#8217;originale non \u00e8 espressamente disconosciuta<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. <b>Le copie formate ai sensi dei commi 1 , 2 e 3 sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali formati in origine su supporto analogico, e sono idonee ad assolvere gli obblighi di conservazione previsti dalla legge, salvo quanto stabilito dal comma 5<\/b> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri possono essere individuate particolari tipologie di documenti analogici originali unici per le quali, in ragione di esigenze di natura pubblicistica, permane l&#8217;obbligo della conservazione dell&#8217;originale analogico oppure, in caso di conservazione sostitutiva, la loro conformit\u00e0 all&#8217;originale deve essere autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ci\u00f2 autorizzato con dichiarazione da questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Fino alla data di emanazione del decreto di cui al comma 5 per tutti i documenti analogici originali unici permane l&#8217;obbligo della conservazione dell&#8217;originale analogico oppure, in caso di conservazione sostitutiva, la loro conformit\u00e0 all&#8217;originale deve essere autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ci\u00f2 autorizzato con dichiarazione da questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, l&#8217;art. 38 del D.P.R. 445\/2000 stabilisce che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Articolo 38 &#8211; Modalit\u00e0 di invio e sottoscrizione delle istanze<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se effettuate secondo quanto previsto dall&#8217;articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notoriet\u00e0 da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall&#8217;interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identit\u00e0 del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento \u00e8 inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identit\u00e0 possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facolt\u00e0 \u00e8 consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all&#8217;articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59.<\/p>\n<p>Documenti<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"Normativa\/Italia\/PEC\/2005_82_DLgs.pdf\">D.Lgs. 82\/2005<\/a> &#8211; Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale<\/li>\n<li><a href=\"Normativa\/Italia\/PEC\/Circ_1_2010_DDI.pdf\">Circ. 1\/2010\/DDI<\/a> &#8211; Uso della Posta Elettronica Certificata nelle amministrazioni pubbliche<\/li>\n<li><a href=\"Normativa\/Italia\/PEC\/2000_445.pdf\">D.P.R. 445\/2000<\/a> &#8211; Testo unico in materia di documentazione amministrativa (testo coordinato)<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>POSTA CERTIFICATA Da marted\u00ec 25 gennaio 2011 \u00e8 legge la completa equiparazione tra atto notificato via posta ordinaria o PEC (trasmissione del documento informatico). 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