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BANDO POR-FESR PER EFFICENTAMENTO ENERGETICO IMPRESE

La Regione Piemonte nell’ultima giunta regionale ha approvato il  Bando regionale POR FESR 2014-2020 – ASSE IV efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese.

BENEFICIARI:

  • piccole medie imprese non energivore
  • grandi imprese energivore e PMI energivore (a forte consumo di energia soggette all’obbligo della diagnosi energetica ai sensi dell’art. 8, c. 3 del d.lgs 102/2014
  • cooperative di produzione e lavoro aventi dimensione di impresa (ad esclusione di coop. sociali di servizi alla persona)
  • consorzi di produzione, società consortili aventi dimensioni di impresa (ad esclusione di consorzi di tutela e di servizi)
  • richiesta sede o unità locale interessata dal’intervento ubicata e operativa in Piemonte (o impegno ad averla entro il momento del primo pagamento dell’aiuto)
  • la sede destinataria dell’intervento deve avere un codice ATECO 2007 primario compreso tra i seguenti:  sezione B – estrazione di minerali da cave e miniere (da 5 a 9.90.09), C – attività manifatturiere (da 10 a 33.20.09), D – fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (da 35 a 35.30.00), E – fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (da 36 a 39.00.09), F – costruzioni (da 41 a 47.99.20), H – trasporto e magazzinaggio (da 49 a 53.20.00), I – attività di servizi di alloggio e di ristorazione (da 55 a 56.20.00) (specifica sui condici ammessi nell’allegato 1 del bando)
  • possono presentare domanda anche imprese neo costituite che dimostrino di avere un processo produttivo o siano costituite tramite conferimento di ramo d’azienda o i cui soci siano imprese con processi produttivi consolidati

INTERVENTI AMMESSI:

Investimenti finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica anche attraverso l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili.

  • INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA

a) installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,5 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

b) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia utile (richiesto miglioramento dell’efficienza energetica quantificabile – in termini di energia utile risparmiata – in un valore uguale o superiore a 1,00 kWh per euro investito, parametrato alla capacità produttiva preesistente, richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

c) interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,02 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

d) sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

e) installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione teorica di incremento della produzione con linee standard, almeno pari a 0,3 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

  • INTERVENTI DI INSTALLAZIONE DI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI la ci enegia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo nell’unità locale (richiesto un risparmio di emissioni, parametrato alla situazione preesistente, almeno pari a 0,2 kg CO2 equivalente per ogni euro investito)

SPESE AMMESSE: (al netto dell’I.V.A.)

a) fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;

b) installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi;

c) opere murarie ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento, nel limite del 20% degli investimenti di cui alla Linea 1 – lettera a), fatto salvo il caso di interventi di cui alla Linea 1 – lettera c);

d) sia per impianti, sia per involucri edilizi: spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, certificazione (ad esempio certificazione energetica dell’edificio, degli impianti, ecc..). Le spese tecniche sono ammesse nel limite del 10% del totale delle spese inserite in domanda e comunque di importo non superiore a € 50.000,00.

LIMITI DI SPESA:

  • PMI non energivore, investimento di importo minimo 50.000 euro e massimo 3.000.000 di euro
  • PMI energivore e GI, investimento di importo minimo 100.000 euro e massimo 5.000.000 di euro

CONTRIBUTO:

L’incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili con la seguente sudivisione:

  • FINANZIAMENTO 80% del valore del progetto in termini di costi ammisibili, erogato per il 75% con fondi regionali a tasso zero e per il restante (pari ad almeno il 25%) da fondi bancari

Il finaziamento a tasso zero viene erogato in un’unica soluzione tramite la banca convenzionata scelta. Tale finanziamento dovrà essere rimborsato in rate trimestrali posticipate e ha durata variabile da 60 a 84 mesi a seconda dell’importo dell’investimento

  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO fino ad un massimo del 20% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, con il limite di 500.000 euro nel caso di interventi proposti da GI e PMI enrgivore E DI 300.000 euro per le restanti tipologie di impresa

E’ prevista una premialità del 5% per quanto riguarda i fondi regionali a tasso zero se il beneficiario è in possesso del rating di legalità

 REGOLE DI CUMULO:

l’agevolazione può essere cumulata con qualsiasi altra agevolazione pubblica di natura fiscale, con detrazioni e con l’accesso al fondo centrale di garanzia (MCC)

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 50.000.000 di euro

SCADENZA PER PRESENTAZIONE:

  • invio della domanda a partire dalle ore 9.00 del 20 giugno 2016
  • le domande vengono esaminate in ordine cronolgico di invio telematico

 

Efficienza energetica negli edifici: tre nuovi decreti in arrivo

Nei giorni scorsi sono stati approvati tre nuovi decreti a completamento del quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici.

Il primo riguarda la  definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.

Il secondo  adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Il terzo aggiornate  le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE). Il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.

I tre provvedimenti, che saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015.

A partire dal 1 gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1 gennaio 2019.

Decreti e allegati disponibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico ai seguenti link: