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Dalla Regione Piemonte in arrivo nuovi bandi PSR Operazioni 10.1.3 e 10.1.5

La Regione Piemonte ha approvato il nuovo bando PSR mis. 10.

Il bando si rivolge alle ditte individuali agricole, SS, Srl, Snc, Sas Agricole, Cooperative.

In particolare, la misura 10.1.3 finanzierà aziende agricole che intendono introdurre tecniche di semina su sodo (azione 2) e apporto di matrici organiche in sostituzione della concimazione minerale (azione 3).

Per l’azione 2 è prevista l’erogazione di 280 €/ha all’anno per 3 anni.

Per l’azione 3 è prevista l’erogazione di un contributo che va da 180 euro/ha a 300 euro/ha per anno per massimo di 3 anni (variabile in base alla coltura ed alla natura degli ammendanti utilizzati.

La misura 10.1.5 finanzierà aziende che effettuano la distribuzione degli effluenti con interramento immediato (azione 1) e la distribuzione degli effluenti sottocotico o rasoterra in bande (azione 2).

Per l’azione 1 – interramento sono riconosciuti 300 €/ha all’anno per 3 anni.

Per l’azione 2 – sottocotico o rasoterra sono riconosciuti 70 €/ha all’anno per 3 anni.

L’acceso al contributo avviene in base al punteggio totalizzato in base ad una serie di criteri di valutazione.

La scadenza per la presentazione della domanda è il 15 giugno 2021.

Nuovo bando PSR mis. 4.1.3 riduzione emissioni di ammoniaca e gas serra in atmosfera

La Regione Piemonte ha pubblicato il nuovo bando PSR mis. 4.1.3 – riduzione emissioni di ammoniaca e gas serra in atmosfera che finanzia interventi per migliorare la gestione aziendale dei reflui zootecnici e dei digestati:

  • acquisto macchine ed attrezzature per la distribuzione a bassa emissività interrata o rasoterra di effluenti zootecnici e digestati (interratori, rasoterra, sottocotico)
  • coperture per le vasche di stoccaggio esistenti o realizzazione di nuove vasche coperte aggiuntive rispetto alle capacità minime prescritte dalla vigente normativa
  • acquisto di strutture mobili aggiuntive per lo stoccaggio

BENEFICIARI:

  • imprese agricole con qualifica di imprenditore agricolo professionale
  • soggetti collettivi (es. cooperative) con legame stabile fino alla fine dell’impegno (nella compagine sociale non sono ammessi soggetti non agricoli)
  • giovani agricoltori che si insediano per la prima volta

REQUISITI GENERALI ALL’ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

  • iscrizione all’Anagrafe Agricola del Piemonte e possesso del fascicolo aziendale
  • osservanza della normativa regionale in applicazione della Direttiva Nitrati (comunicazioni 10R regolari)
  • osservanza delle prescrizioni in materia di emissioni in atmosfera (parte V D.lgs 152/2006)
  • osservanza delle prescrizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale (parte II D.Lgs 152/2006)

CONTRIBUTO: 40% del costo dell’investimento ammissibile, aumentabile di:

  • 10% per investimenti collettivi per uso comune, per giovani e per investimenti attuati in montagna
  • 5% per gli investimenti effettuati da chi è in posizione ammissibile e finanziabile nella graduatoria vigente dell’operazione 10.1.5 “tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera”

SPESE AMMESSE:

  • investimenti per migliorare l’efficienza gestionale degli effluenti zootecnici e dei digestati
  • investimenti per ridurre l’emissione ammoniacale delle strutture di allevamento esistenti (es. vasche coperte, interratori, ecc.)
  • investimenti di tipo edilizio
  • acquisti/acquisizioni di macchine ed attrezzature (compreso costi di installazione e programmi informatici)
  • spese tecniche e generali, di progettazione, consulenze, studi di fattibilità, acquisto brevetti e licenze per massimo il 12% della spesa

INVESTIMENTI AMMESSI: macchine, impianti, strutture di stoccaggio, copertura di vasche e platee, serbatoi (vedasi elenco dettagliato degli investimento allegato)

LIMITI DI SPESA:

  • investimenti collettivi ad uso comune: minimo 30.000 euro, massimo 100.000 euro
  • altri investimenti: minimo 10.000 euro, massimo 50.000 euro
  • possibilità di realizzare investimenti di importo maggiore di quello ammesso al sostegno in autofinanziamento per l’importo eccedente

NORME SPECIFICHE:

  • vasche, botti, interratori e separatori eventualmente già presenti nelle aziende devono essere dichiarati in fascicolo
  • le comunicazioni 10 R devono essere regolari ed aggiornate

SCADENZA:

invio domande entro il 15/02/2021

Bando per costituzione di consorzi e reti d’impresa cuneesi

Il bando reti d’impresa e consorzi della Camera di Commercio di Cuneo sostiene la costituzione e la promozione di “reti d’impresa” nella provincia di Cuneo ai sensi delle leggi n. 33/2009, n. 122/2010 e s.m.i. e consorzi di cui agli artt. 2612-2615 ter

BENEFICIARI:

  • Raggruppamenti di imprese, con capofila e maggioranza delle imprese aderenti aventi sede legale e/o unità operativa nella provincia, costituiti in forma di contratto di rete
  • Consorzi di cui agi artt. 2612-2615 ter con maggioranza delle imprese aderenti aventi sede legale e/o unità operativa nella provincia, con esclusione di consorzi agricoli, turistici e centri commerciali naturali beneficiari dei bandi specifici finalizzati alla valorizzazione e promozione dei settori agricolo e zootecnico, turismo e commercio

Tutte le imprese aderenti al contratto di rete ed ai consorzi dovranno essere regolarmente iscritti al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale ed essere attivi al momento della liquidazione del contributo ovvero nel caso di conferimento l’impresa subentrante deve risultare in attività

SPESE AMMISSIBILI: spese sostenute e fatturate nel periodo tra il 01/07/2020 e il 31/12/2020 riferite esclusivamente a sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo

  • Spese consulenziali e professionali finalizzati alla costituzione
  • Realizzazione o implementazione sito internet con la traduzione in almeno una lingua straniera
  • Campagne pubblicitarie (riviste, radio, televisione, web, social network) con esclusione delle sponsorizzazioni, ed eventuali traduzioni;
  • Materiale pubblicitario della rete o del consorzio (realizzazione logo, brochure, pieghevoli, vestiario, cartellonistica, gadget promozionali) ed eventuali traduzioni
  • Organizzazione e partecipazione a eventi, fiere, mostre o rassegne di rilevanza nazionale o internazionale in Italia o all’estero: affitto e allestimento area espositiva, spese di viaggio e soggiorno per ciascun evento (per un massimo di n. 2 persone incaricate dalla rete o dal consorzio per ciascun evento), interpretariato

REQUISTI DI BASE:

  • tutte le imprese aderenti al contratto di rete ed ai consorzi dovranno essere regolarmente iscritte al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale ed essere attivi al momento della liquidazione del contributo ovvero nel caso di conferimento l’impresa subentrante deve risultare in attività
  • spese sostenute e fatturate nel periodo tra il 01/07/2020 e il 31/12/2020 (entro la presentazione della domanda di contributo)
  • spese riferite esclusivamente a sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo
  • contratto di rete sottoscritto entro il 31/12/2020
  • effettiva registrazione del contratto di rete al Registro imprese sulle posizioni di tutte le imprese partecipanti al contratto entro il 31/12/2020

CONTRIBUTO:

  • 30% delle spese ammissibili al netto di iva fino ad un massimo di 4.000 euro
  • in regime De Minimis

LIMITI DI SPESA: le spese non devono essere inferiori a € 1.500,00 e dovranno essere inderogabilmente pagate alla data di invio della domanda.

RISORSE DISPONIBILI: 20.000 euro

SCADENZA: 1/02/2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse

Bandi Camera di Commercio di Cuneo per marchi, brevetti, reti d’impresa e consorzi

La Camera di Commercio di Cuneo ha attivato due bandi: 1) PER LA CORRESPONSIONE DI CONTRIBUTI SULLE
RETI D’IMPRESA E CONSORZI – ANNO 2020 (cod. 2008)

2) PER LA CORRESPONSIONE DI CONTRIBUTI PER L’INNOVAZIONE NELLA PROPRIETA’ INTELLETTUALE MARCHI E BREVETTI – ANNO 2020 (cod. 2007)

  1. Bando per marchi e brevetti

Il bando sostiene imprese che investono su servizi di gestione della proprietà intellettuale relativi a marchi e brevetti.

SPESE AMMISSIBILI: spese sostenute e fatturate nel periodo tra il 01/07/2020 e il 31/12/2020 riferite esclusivamente a sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo

  • Progettazione del marchio
  • Ricerche di anteriorità e assistenza per il deposito
  • Assistenza per la concessione in licenza del marchio
  • Assistenza per l’estensione comunitaria o internazionale del marchio nazionale/internazionale
  • Analisi sulla brevettabilità di un prodotto o di un modello o di un design
  • Consulenza e assistenza per la brevettazione
  • Assistenza per l’ottenimento di brevetti nazionali e per l’estensione internazionale di un brevetto nazionale, di un modello di utilità o di un design
  • Tasse di deposito marchi e brevetti nazionali, internazionali e comunitari

REQUISITI DI BASE:

  • tutte le imprese aderenti al contratto di rete ed ai consorzi dovranno essere regolarmente iscritte al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale ed essere attivi al momento della liquidazione del contributo ovvero nel caso di conferimento l’impresa subentrante deve risultare in attività
  • non aver partecipato al bando per l’innovazione intellettuale marchi e brevetti anno 2019 (cod. 1902)

CONTRIBUTO:

  • 30% delle spese ammissibili al netto di iva fino ad un massimo di 1.500 euro per i marchi e 3.000 euro per i brevetti. Il contributo è cumulabile per un massimo di 3.000 euro per azienda
  • in regime De Minimis

LIMITI DI SPESA: le spese non devono essere inferiori a € 700 per i marchi e € 1.500 per i brevetti e dovranno essere inderogabilmente pagate alla data di invio della domanda.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 40.000 euro

SCADENZA: 1/02/2021 salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse

2) Bando reti d’impresa e consorzi

Il bando sostiene la costituzione e la promozione di “reti d’impresa” nella provincia di Cuneo ai sensi delle leggi n. 33/2009, n. 122/2010 e s.m.i. e consorzi di cui agli artt. 2612-2615 ter

BENEFICIARI:

  • Raggruppamenti di imprese, con capofila e maggioranza delle imprese aderenti aventi sede legale e/o unità operativa nella provincia, costituiti in forma di contratto di rete
  • Consorzi di cui agi artt. 2612-2615 ter con maggioranza delle imprese aderenti aventi sede legale e/o unità operativa nella provincia, con esclusione di consorzi agricoli, turistici e centri commerciali naturali beneficiari dei bandi specifici finalizzati alla valorizzazione e promozione dei settori agricolo e zootecnico, turismo e commercio

Tutte le imprese aderenti al contratto di rete ed ai consorzi dovranno essere regolarmente iscritti al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale ed essere attivi al momento della liquidazione del contributo ovvero nel caso di conferimento l’impresa subentrante deve risultare in attività

SPESE AMMISSIBILI: spese sostenute e fatturate nel periodo tra il 01/07/2020 e il 31/12/2020 riferite esclusivamente a sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo

  • Spese consulenziali e professionali finalizzati alla costituzione
  • Realizzazione o implementazione sito internet con la traduzione in almeno una lingua straniera
  • Campagne pubblicitarie (riviste, radio, televisione, web, social network) con esclusione delle sponsorizzazioni, ed eventuali traduzioni;
  • Materiale pubblicitario della rete o del consorzio (realizzazione logo, brochure, pieghevoli, vestiario, cartellonistica, gadget promozionali) ed eventuali traduzioni
  • Organizzazione e partecipazione a eventi, fiere, mostre o rassegne di rilevanza nazionale o internazionale in Italia o all’estero: affitto e allestimento area espositiva, spese di viaggio e soggiorno per ciascun evento (per un massimo di n. 2 persone incaricate dalla rete o dal consorzio per ciascun evento), interpretariato

REQUISTI DI BASE:

  • tutte le imprese aderenti al contratto di rete ed ai consorzi dovranno essere regolarmente iscritte al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale ed essere attivi al momento della liquidazione del contributo ovvero nel caso di conferimento l’impresa subentrante deve risultare in attività
  • spese sostenute e fatturate nel periodo tra il 01/07/2020 e il 31/12/2020 (entro la presentazione della domanda di contributo)
  • spese riferite esclusivamente a sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo
  • contratto di rete sottoscritto entro il 31/12/2020
  • effettiva registrazione del contratto di rete al Registro imprese sulle posizioni di tutte le imprese partecipanti al contratto entro il 31/12/2020

CONTRIBUTO:

  • 30% delle spese ammissibili al netto di iva fino ad un massimo di 4.000 euro
  • in regime De Minimis

LIMITI DI SPESA: le spese non devono essere inferiori a € 1.500,00 e dovranno essere inderogabilmente pagate alla data di invio della domanda.

RISORSE DISPONIBILI: 20.000 euro

SCADENZA: 1/02/2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse

Regione Piemonte – PSR mis 21 aiuto crisi COVID-19 per allevamenti da carne, aziende apistiche e florovivaistiche

L a Regione Piemonte ha pubblicato un nuovo bando PSR  Misura 21 ”Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di COVID-19”– Operazione 21.1.1 ”Sostegno alle aziende agricole che allevano bovini da carne, alle aziende floricole e florovivaistiche e alle aziende apistiche

BENEFICIARI:

azione 1: aziende che allevano bovini da carne (agricoltori iscritti all’INPS in qualità di coltivatori diretti o di IAP, cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale l’allevamento di animali da carne)

azione 2: aziende floricole e florovivaistiche ( agricoltori iscritti all’INPS in qualità di coltivatori diretti o di IAP, cooperative di produzione che coltivano fiori, piante ornamentali o vivai di piante ornamentali)

azione 3: sostegno alle aziende apistiche che allevano almeno 52 alveari

Requisiti presenti all’atto della validazione del fascicolo aziendale compresa tra l’11/11/2019 e il 31/07/2020,per le aziende apistiche tra l’1/11/2019 e il 31/07/2020.

CONTRIBUTO:

ASSE 1 – Aziende che allevano bovini da carne

importo forfettario erogato per azienda (e non per capo) commisurato alla dimensione aziendale, considerando le aziende con perdite minori (dimensione < 51 capi), quelle con perdite intermedie (dimensione <= 52 e <= 200) e quelle con perdite maggiori (dimensione: >200 capi)

  • classe I: aziende con perdite minori: aiuto di euro 1.000
  • classe II: aziende con perdite intermedie: aiuto di euro 1.500
  • classe III: aziende con perdite maggiori: aiuto di euro 2.500

ASSE 2 – sostegno alle aziende floricole e florovivaistiche

  • aiuto di euro 3.000 per aziende che coltivano fiori o piante ornamentali
  • aiuto di 1.200 euro per aziende che coltivano vivai di piante ornamentali

ASSE 3 – sostegno alle aziende apistiche che allevano almeno 52 alveari

importo forfettario erogato per azienda (non per alveare) commisurato alla dimensione aziendale, considerando le aziende con perdite minori (dimensione da 52 a 150 alveari), quelle con perdite intermedie (dimensione da 151 a 300 alveari) e quelle con perdite maggiori (dimensione >= 301 alveari)

  • classe I: aziende con perdite minori: aiuti di euro 500
  • classe II: aziende con perdite intermedie: aiuto di euro 1.000
  • classe III: aziende con perdite maggiori: aiuto di euro 1.700

qualora l’ammontare totale degli aiuti richiesti e ammissibili a sostegno sia superiore alle risorse finanziarie stanziate per ciascuna azione, i premi subiranno una riduzione percentuale proporzionale all’effettiva disponibilità

DOTAZIONE COMPLESSIVA:

azione 1: euro 6.000.000 a sostegno delle aziende agricole che allevano bovini da carne

azione 2: euro 2.954.000 a sostegno delle aziende floricole e florovivaistiche

azione 3: euro 700.000 a sostegno delle aziende apistiche che allevano almeno 52 alveari

SCADENZA: 11/11/2020

Futuro bando PSR MIS. 4.1.3 Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha in previsione di pubblicare entro fine anno 2020 il nuovo bando PSR mis. 4.1.3 – riduzione emissioni di gas serra e ammoniaca.

BENEFICIARI:

Possono accedere al bando gli imprenditori agricoli, i giovani che si insediano per la prima volta e i soggetti collettivi, purché in regola con le norme regionali in applicazione della Direttiva Nitrati e le prescrizioni in materia di AIA e di emissioni in atmosfera. 

CONTRIBUTO:

Il contributo sarà pari al 40% del costo dell’investimento ammissibile (con maggiorazioni per i soggetti che hanno aderito alla 10.1.5, per investimenti collettivi ad uso comune, per investimenti in zona montana o realizzati da giovani agricoltori).

SPESE AMMESSE:

Il bando sostiene la realizzazione di interventi per:

  • migliorare la gestione aziendale dei reflui zootecnici e dei digestati
  • macchine ed attrezzature per la distribuzione interrata o rasoterra di effluenti zootecnici e digestati
  • coperture per le vasche di stoccaggio esistenti o realizzazione di nuove vasche coperte
  • acquisto di strutture mobili aggiuntive per lo stoccaggio
  • ridurre il consumo di acqua in stalla che va a diluire il refluo zootecnico in vasca

PRECISAZIONI:

Con l’invio della domanda di contributo è richiesto di indicare se l’azienda è titolare di autorizzazione alle emissioni in atmosfera AIA/AUA/AVG oppure se l’azienda è esonerata.

Non possono presentare domanda coloro che hanno in corso una domanda di saldo o di rinuncia relativa alla stessa misura (mis. 4.1.3) del precedente bando.

SCADENZA: 15 febbraio 2021

Filiere zootecniche- Fondo emergenziale MIPAAF

BENEFICIARI:

imprese agricole di allevamento di ovicaprini, vitelli, suini e conigli, nati allevati e macellati in Italia.

AGEVOLAZIONE:

imprese agricole di allevamento suini: aiuto fino a 20 euro per ogni capo di suino macellato nel periodo dal 1 maggio al 30 giugno 2020 nei limiti della spesa di 23 milioni di euro e fino a 18 euro per ogni scrofa allevata nel periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 nei limiti di spesa di 7 milioni di euro

imprese agricole di allevamento conigli: aiuto fino a 1 euro per ogni capo macellato nel periodo dal 1 aprile al 30 giugno 2020

imprese agricole di allevamento caprini: aiuto fino a 6 euro per ogni capo di capretto macellato nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2020

imprese agricole di allevamento ovicaprini: aiuto fino a 3 euro per ogni pecora e/o capra allevata nel periodo dal 1 maggio al 30 giugno 2020

imprese agricole di allevamento vitelli da carne: aiuto fino a 110 euro per ogni capo di età inferiore agli 8 mesi macellato nel periodo dal 1 marzo al 30 giugno 2020

In caso di rapporto di soccida gli aiuti sono concessi per il 25% al soccidario e per il 75% al soccidante.

L’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e il numero dei capi per i quali è stata presentata domanda di aiuto.

DOTAZIONE: 65 milioni di cui 30 milioni per la filiera suinicola, 4 per quella cunicola, 20 milioni per le carni di vitello, 0,5 milioni per la filiera caprina, 8,5 milioni per quella ovi-caprina e 2 milioni per il latte bufalino in aggiunta alle risorse già stanziate con decreto Mipaaf.

SCADENZA: domande presentabili a partire dall’8 ottobre e fino al 22 ottobre 2020

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: il 30 settembre AGEA ha pubblicato le istruzioni per l’accesso agli interventi a favore delle filiere zootecniche in crisi previsti dalla legge 77/17 luglio 2020 che ha istituito il Fondo emergenziale e la modulistica da compilare.

Il decreto Mipaaf pubblicato in G.U.il 29 agosto definisce i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo di cui all’art. 222, comma 3 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni in legge 17 luglio 2020, n. 77 che istituisce il Fondo emergenziale per le filiere in crisi.

Imprenditoria femminile agevolazioni dal Ministero

Il Ministero delle Politiche Agricole con il decreto n. del 9 luglio 2020 ha stabilito i criteri per la concessione di muti agevolati rivolti alle imprenditrici agricole donne.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 15 milioni di euro

IMPRESE BENEFICIARIE:

  • micro e piccole – medie imprese iscritte al Registro delle Imprese (che occupano meno di 250 persone e con un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro)
  • esercitanti esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile
  • amministrate e condotte da una donna con qualifica IAP o coltivatore diretto risultante nell’iscrizione della gestione previdenziale agricola
  • in caso di società questa deve essere amministrata e composta da donne (in possesso della qualifica IAP o di coltivatore diretto) per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione
  • con sede operativa nel territorio nazionale
  • non in difficoltà, non in liquidazione volontaria nè rientranti tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato in un conto bloccato aiuti indicati dall’UE come illegali o incompatibili

AGEVOLAZIONE:

  • muti agevolati a tasso zero di 5 anni di durata minima e 15 anni di durata massima (comprensivi del periodo di preammortamento)
  • importo degli investimenti non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili (nel rispetto dei massimali della normativa comunitaria in terminai di ESL)
  • le imprese beneficiarie dovranno coprire, attraverso un contributo finanziario proprio o un finanziamento esterno di importo corrispondente ad almeno il 20% delle spese ammissibili complessive (comprensive di IVA)
  • il muto deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20%, ricorrendo all’iscrizione di un’ipoteca di primo grado sui beni oggetto del finanziamento o su altri beni nella disponibilità del soggetto beneficiario o di terzi, oppure in alternativa (o in aggiunta all’ipoteca), è possibile ricorrere a fideiussioni bancarie e/o assicurative, fino al raggiungimento del 120% del muto agevolato concesso
  • obbligo di stipula di idonee polizze assicurative sui beni oggetti di finanziamento.

INVESTIMENTI AMMESSI:

  • miglioramento del rendimento energetico e della sostenibilità globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attività agricole connesse
  • miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali purché non si tratti di investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione Europea
  • realizzazione e miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.
  • progetti da avviare dopo la presentazione della domanda e da concludere entro 24 mesi dall’ammissione all’agevolazione

SPESE AMMESSE:

A) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato (finanziabile nel limite del 2% del valore complessivo dell’investimento e, sommato alle spese per i servizi di progettazione, nel limite del 12% dell’investimento complessivo);

B) opere agronomiche e di miglioramento fondiario;

C) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;

D) oneri per il rilascio della concessione edilizia;

E) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;

F) servizi di progettazione;

G) beni pluriennali;

H) acquisto di terreni (finanziabile nel limite del 10% dei costi totali ammissibili);

I) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

SPESE NON AMMESSE:

  • beni che non sono nuovi di fabbrica
  • investimenti per la sostituzione di beni preesistenti
  • acquisto di diritti di produzione, diritti dell’aiuto e piante annuali
  • impianto di piante annuali
  • lavori di drenaggio
  • investimenti per conformarsi alle norme dell’Unione (ad eccezione degli aiuti concessi entro 24 mesi dalla data di insediamento dei giovani agricoltori)
  • acquisto di animali
  • lavori in economia
  • spese per IVA
  • impianti per la produzione di biocarburanti ed energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili
  • spese per acquisti e lavori effettuati prima della data di delibera di ammissione alle agevolazioni

CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI:

L’agevolazione è cumulabile con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa comunitaria in termini di ESL.