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Contributi per certificazioni volontarie per imprese iscritte alla Camera di Commercio di Cuneo

La Camera di Commercio di Cuneo finanzia spese relative alle certificazioni volontarie di prodotto e di processo sostenute dalle imprese cuneesi.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 100.000 euro ( 37.260,60 euro ancora a disposizione alla data del 16/07/2019)

BENEFICIARI: imprese aventi sede o unità locale cui è riferita l’attività oggetto di contributo in provincia di Cuneo, regolarmente iscritte al Registro Imprese e in regola con il pagamento del diritto annuale

CONTRIBUTO: a ciascuna impresa è concesso un contributo pari al 30% delle spese ammissibili al netto di Iva, fino all’importo massimo di € 2.500,00.

SPESE AMMESSE: sono ammissibili le spese sostenute e fatturate nel periodo compreso tra il 1°/01/2019 e il 31/12/2019 per l’adesione a una serie di certificazioni volontari (elenco nell’allegato 2, pag. 8-9 del bando).

LIMITI DI SPESA: le spese non devono essere inferiori a € 700,00

SCADENZA: bando a sportello fino ad esaurimento fondi.

LINK AL BANDO: http://www.cn.camcom.gov.it/it/bandi

Pubblicato bando per valorizzazione commercio urbano

La Regione Piemonte nell’ambito della Programmazione 2017-2018 – Valorizzazione dei luoghi del Commercio. Percorsi urbani del commercio ha pubblicato un bando volto a finanziare interventi di qualificazione urbanistico-commerciale in ambiti urbani del territorio piemontese tramite programmi di qualificazione urbana.

BENEFICIARI:

Comuni individuati dalla D.C.R. 29/10/99 n. 563-13414 e smi:

  • Comuni Polo
  • Comuni Sub-polo
  • Comuni intermedi

promotori di Percorsi urbani del commercio nelle seguenti zone di addensamento commerciale:

  • Addensamenti A.1
  • Addensamenti A.2
  • Addensamenti A.3

Sono esclusi i comuni che abbiano già ricevuto un finanziamento per un Percorso Urbano del Commercio ai sensi delle precedenti programmazioni regionali.

INTERVENTI AMMESSI:

Qualificazione urbanistico-commerciale di luoghi naturali del commercio urbano all’interno di un addensamento commerciale A.1 (Addensamento storico rilevante), A.2 (Addensamento storico secondario) o A.3 (Addensamento commerciale urbano forte) di Comuni polo, sub-polo e intermedi.

  • Realizzazione di  Aree pedonali per favorire la fruizione dei luoghi naturali del commercio;
  • Sistemazione urbanistica di porzioni del territorio urbano di interesse strategico per il commercio ovvero “Percorsi urbani del commercio”, sedi naturali di esercizi commerciali e attività economiche e pertanto costituenti una parte rilevante del tessuto commerciale cittadini, con esclusione di fabbricati. 

Sono escluse le aree di interventi progettuali già ammesse a finanziamento nelle precedenti programmazioni.

SPESE AMMESSE:

  1. Sistemazione viaria finalizzata anche alla pedonalizzazione, compresa la sistemazione dei portici;
  2. Rifacimento o realizzazione di impianti di illuminazione pubblica purchè di proprietà comunale;
  3. Infrastrutture fognarie per lo smaltimento delle acque meteoriche;
  4. Realizzazione di arredi urbani e sistemazione o creazione di aree da destinare a verde pubblico e ludico-ricreative (interventi strettamente funzionali al progetto complessivo)
  5. Oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta
  6. I.V.A secondo le rispettive aliquote
  7. Spese tecniche progettuali indicate dal Codice dei contratti, nel limite massimo del 12% dell’importo dei lavori a base d’asta ammesso, così come indicato dalla Commissione Europea per analoghe misure strutturali; I.V.A e oneri previdenziali;
  8. Alcune voci di spesa nella misura massima del 5% rispetto al totale dell voci 1. 2. e 3. (allacci, accordi bonari, richieste inderogabili da parte di enti sovra comunali, imprevisti).

Ammessa una sola domanda di finanziamento per ciascun Comune.

CONTRIBUTO:

  • in conto capitale del 30% della spesa complessiva ammessa per la realizzazione del Percorso Urbano
  • il restante 70% dovrà essere coperto dai Comuni tramite co-finanziamento avvalendosi di risorse proprie ovvero in tutto o in parte messe a disposizione con bando dedicato da Finpiemonte S.p.a. (Un apposito avviso indicherà le modalità e le condizioni per accedere al finanziamento di Finpiemonte S.p.a.)

La graduatoria finale dei progetti ammissibili a contributo ma non finanziati per esaurimento risorse avrà la durata di 2 anni dalla data della sua approvazione e potrà essere utilizzata mediante scorrimento dei progetti da ammettere a finanziamento, tenendo conto del punteggio e della disponibilità di ulteriori risorse anche derivanti dai ribassi d’asta.

LIMITI DI SPESA:

  • Limite minimo di spesa: 200.000 euro
  • Limite massimo di spesa: 500.000 euro

In caso di importo eccedente i 500.000 euro sarà obbligo del Comune garantire la copertura finanziaria della parte eccedente.

DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA: 3.538.641 euro

SCADENZA: ore 12.00 del giorno 16/03/2018

 

Apertura bando PSR mis. 4.1.3 – riduzione di emissioni di gas serra e di ammoniaca

La Regione Piemonte ha pubblicato il bando relativo alla operazione 4.1.3 ” Riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera” del PSR 2014-2020.

BENEFICIARI:

  • Imprese agricole con qualifica di imprenditore agricolo professionale
  • Soggetti collettivi (es. cooperative) con legame stabile fino alla fine dell’impegno

REQUISITI GENERALI ALL’ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

  • iscrizione all’anagrafe agricola del Piemonte e possesso di fascicolo aziendale
  • osservanza della normativa regionale in applicazione della Direttiva Nitrati (comunicazioni 10R regolari)
  • osservanza delle prescrizioni in materia di emissioni in atmosfera (parte V D.lgs 152/2006)
  • osservanza delle prescrizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale (parte II D.Lgs 152/2006)

CONTRIBUTO:

40% del costo dell’investimento ammissibile, aumentabile di:

  • 10% per investimenti collettivi per uso comune, per giovani e per investimenti attuati in montagna
  • 5% per gli investimenti effettuati da chi ha aderito, nell’anno 2016 all’operazione, 10.1.5 “tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra e ammoniaca in atmosfera”

SPESE AMMESSE:

  • investimenti per migliorare l’efficienza gestionale degli effluenti zootecnici;
  •  investimenti per ridurre l’emissione ammoniacale dalle strutture di allevamento esistenti;
  • investimenti per ridurre il consumo di acqua nelle strutture di allevamento esistenti;
  • investimenti di tipo edilizio;
  • acquisti/acquisizioni di macchine ed attrezzature (compreso costi di installazione e programmi informatici);
  • spese tecniche e generali, di progettazione, consulenze, studi di fattibilità, acquisto brevetti e licenze per massimo il 12% della spesa.

INVESTIMENTI AMMESSI:

  • attrezzature informatiche per la gestione efficiente degli stoccaggi e dell’acqua nelle strutture di allevamento;
  • copertura delle strutture di stoccaggi esistenti (coperture flottanti, strutture fisse);
  • realizzazione di scarico su suolo (imhoff) per le acque della sale di mungitura degli allevamenti bovini da latte;
  • riduzione del consumo di acqua nel raffrescamento interno delle strutture di stabulazione;
  • riduzione del consumo di acqua nella pulizia degli impianti di mungitura e delle strutture di stabulazione, nell’abbeverata degli animali;
  • riduzione del volume d’acqua piovana convogliata nelle strutture di stoccaggio degli effluenti non palabili (copertura delle superfici interessate dalla presenza di animali, installazione di gronde ai tetti);
  • realizzazione di strutture di stoccaggio dell’acqua piovana da destinare ad usi zootecnici;
  • separatori solido/liquido a media-alta efficienza per il trattamento degli effluenti/digestati non palabili (centrifughe, separatoria a compressione elicoidale, separatori a rulli contrapposti);
  • sostituzione delle strutture di stoccaggio esistenti con serbatoi flessibili di materiale elastometrico/plastometrico;
  • realizzazione di strutture di stoccaggio coperte aggiuntive rispetto al volume aziendale previsto dalla normativa vigente;
  • attrezzature informatiche per la gestione della fertirrigazione;
  • attrezzature per la distribuzione ombelicale degli effluenti/digestati non palabili (con distribuzione interrata, con distribuzione rasoterra in bande, con distribuzione sottocotico);
  • macchine e attrezzature per la fertirrigazione con frazioni chiarificate ottenute da separazione solido/liquido dei effluenti/digestati non palabili;
  • macchine per la movimentazione degli effluenti/digestati non palabili e palabili;
  • macchine e attrezzature per l’acidificazione di effluenti/digestati non palabili nella fase di distribuzione in campo, nella fase di stoccaggio;
  • macchine a attrezzature per l’omogeneizzazione degli effluenti/digestati non palabili;
  • macchine per la distribuzione degli effluenti/digestati non palabili dotate di distributori rasoterra in bande, dotate di interratori, di interratori sottocotico;
  • macchine per la distribuzione degli effluenti/digestati palabili dotate di sistemi di chiusura esterna di raccolta dei percolati;
  • serbatoi flessibili di materiale elastometrico/plastometrico, per volumi aggiunti rispetto al volume aziendale previsto dalla normativa vigente;
  • sistemi di localizzazione GPS delle operazioni di distribuzione in campo;
  • sistemi diagnostici per l’analisi chimica rapida degli effluenti/digestati non palabili;
  • sistemi per la distribuzione interrata di effluenti/digestati non palabili, per l’adeguamento di macchine già presenti in azienda;
  • sistemi per la distribuzione rasoterra in bande di effluenti/digestati non palabili, per l’adeguamento di macchine già presenti in azienda;
  • sistemi per la distribuzione sottocotico di effluenti/digestati non palabili, per l’adeguamento di macchine già presenti in azienda.

Per ulteriori investimenti ammessi si rimanda al bando.

LIMITI DI SPESA

  • investimenti collettivi ad uso comune: minimo 30.000 euro massimo 100.000 euro
  • altri investimenti: minimo 10.000 euro massimo 50.000 euro
  • Possibilità di realizzare investimenti di importo maggiore di quello ammesso al sostegno in autofinanziamento per l’importo eccedente

SCADENZA: 31 gennaio 2018

POZZI CONSORTILI – Regione Piemonte bando per ricondizionamento o sostituzione

La Regione Piemonte ha approvato i criteri per l’attivazione di un bando a sostegno del ricondizionamento di pozzi consortili esistenti.

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 534.746 euro

BENEFICIARI:

consorzi gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della l.r. 21/99

SPESE AMMISSIBILI:

A) Intervento di ricondizionamento del pozzo consortile (comprensivo prove di pompaggio)

B) Costruzione di pozzo consortile in sostituzione di quello da ricondizionare (comprensivo di trivellazione, prove di pompaggio, pompa, tubazioni, filtri, ecc) realizzato nel rispetto della normativa vigente con sistema di monitoraggio e controllo (installazione di misuratore ai sensi del Regolamento regionale 7/R 2007 e s.m.i.). Interventi necessari alla definitiva chiusura del pozzo sostituito

C) Realizzazione della rete di distribuzione in pressione afferente al pozzo ricondizionato o realizzato ex novo.

SPESE NON AMMESSE A CONTRIBUTO:

  • Interventi a favore delle singole aziende agricole
  • Sedimi d’opera
  • Spese generali e tecniche

CONTRIBUTO:

60% delle spese ammissibili sostenute

LIMITI DI SPESA:

Limite massimo euro 40.000,00 (o.f.i.) per INTERVENTI A) rincondizionamento B) nuovo pozzo in sostituzione

Limite massimo euro 20.000 (o.f.i.) per INTERVENTO C) realizzazione della rete di distribuzione in pressione afferente al pozzo ricondizionato o realizzato ex novo 

PRIORITA’ NELLA FORMULAZIONE DELLA GRADUATORIA:

In base all’ubicazione del singolo pozzo da ricondizionare si individuano le seguenti classi di priorità:

  • PRIORITA’ 1: pozzi ricadenti nell’area GWB P3
  • PRIORITA’ 2: pozzi ricadenti nell’area GWB P2
  • PRIORITA’ 3: pozzi ricadenti nell’area GWB P5
  • PRIORITA’ 4: pozzi ricadenti nell’area GWB P1
  • PRIORITA’ 5: pozzi ricadenti nell’area GWB P4 e GWB P6
  • PRIORITA’ 6: pozzi non ricadenti in una delle precedenti aree.

Nell’ambito delle singole classi di priorità la graduatoria sarà formalizzata in modo decrescente rispetto all’area irrigua sottesa dal singolo pozzo consortile

PREVISIONE DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO:

entro 180 gg dall’approvazione degli indirizzi operativi (entro luglio 2017)

GRANDI IMPRESE – BANDO REGIONALE PER PROGETTI DI INVESTIMENTO E SVILUPPO – STRUMENTO MIDCAP

La Regione Piemonte ha pubblicato un bando di finanziamento a supporto di progetti di investimento e sviluppo delle grandi imprese piemontesi.

BENEFICIARI:

imprese con oltre 250 dipendenti attive e produttive in Piemonte (vedasi allegato 1 al bando per l’elenco delle attività economiche escluse tra cui agricoltura, silvicoltura e pesca)

  • IMPRESE MIDCAP: con organico minimo di 250 dipendenti e con meno di 3.000 dipendenti al momento della domanda di finanziamento
  • IMPRESE NON MIDCAP: con organico oltre i 3.000 dipendenti

INTERVENTI AMMESSI:

progetti di investimento e sviluppo che prevedano una maggiore qualificazione della presenza di tali imprese sul territorio regionale (avviamento, ampliamento, diversificazione di un’unità locale operativa e/o innovazione di processi/prodotti delle imprese richiedenti).

  • importo minimo ammissibile 2.500.000 euro
  • importo massimo ammissibile 25.000.000 euro

Linea A – IMPRESE MIDCAP: 

  • acquisto, ampliamento e ristrutturazione di fabbricati
  • acquisto di impianti tecnici, linee di produzione, attrezzature, automezzi adibiti ad attività produttiva o macchinari
  • immobilizzazioni materiali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca e sviluppo
  • necessità di capitale circolante legata all’attività operativa

Linea B – IMPRESE NON MIDCAP:

  • acquisto, ampliamento e ristrutturazione di fabbricati ad uso produttivo
  • acquisto di impianti tecnici, linee di produzione, attrezzature, automezzo adibiti ad attività produttiva o macchinari
  • immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca e sviluppo

CONTRIBUTO:

Linea A – IMPRESE MIDCAP: 

finanziamento (70% fondi BEI con limite massimo di euro 5.000.000 e 30% con fondi bancari a condizioni previste da convenzioni con Finpiemonte)

Linea B – IMPRESE NON MIDCAP:

finanziamento (50% fondi BEI con limite massimo di euro 5.000.000 e 50% con fondi bancari a condizioni previste da convenzioni con Finpiemonte)

In entrambi i casi il finanziamento viene restituito con rate trimestrali con un piano di ammortamento di durata massima 10 anni (con eventuali 12 mesi di pre-ammortamento)

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 20.000.000 di euro

SCADENZA:

  • Apertura presentazione domande 23 novembre 2015
  • Chiusura presentazione domande 18 gennaio 2016

ENERGIA – PMI. Futuro BANDO regionale PIU’ GREEN edizione 2015

BENEFICIARI:

PMI, consorzi e cooperative, con unità locale in Piemonte, che esercitino attività diretta alla produzione di beni o servizi nei settori dell’artigianato, industria, servizi e terziario

INIZIATIVE AMMESSE A FINANZIAMENTO:

Per imprese che non ricadono negli obblighi del d.lsg 102/14:

– realizzazione di diagnosi energetiche

– adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001

Anche per le imprese che ricadono negli obblighi del d.lsg 102/14:

– esecuzione di interventi di efficientamento energetico identificati dalle diagnosi energetiche realizzati secondo le norme CEI 16247-1-2-3-4 in coerenza con l’allegato 2 del d.lgs 102/2014

TIPOLOGIE DI INTERVENTI AMMISSIBILI (tra quelli individuati dalla diagnosi energetica):

  • Interventi di efficienza energetica:

– installazione di impianti di cogenerazione ad elevato rendimento;

– interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale, tali da determinare un significativo risparmio annuo di energia primaria;

– interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale:

– sostituzione puntuale di sistemi a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;

– installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza;

  • Installazione di impianti a fonti rinnovabili a condizione che l’energia prodotta sia destinata al soddisfacimento, in tutto o in parte, del fabbisogno di energia dell’unità locale;
  • Spese per diagnosi energetica documentate, al netto di IVA, sostenute dalle imprese non obbligate ai sensi del d.lgs 102/2014 o sostenute per il rilascio della certificazione di conformità alla norma ISO 50001 che dovrà essere obbligatoriamente corredata da diagnosi energetica.

CONTRIBUTO:

Diagnosi energetica:

incentivo in conto capitale nella misura massima del 25% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 5.000,00 al netto di IVA;

finanziamento a tasso agevolato, costituito per l’80% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 20% da fondi bancari a tasso convenzionato, fino a coprire il restante 75% delle spese sostenute per la diagnosi energetica;

Adozione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001 comprensivo di diagnosi energetica:

incentivo in conto capitale nella misura massima del 25 % delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 10.000,00 al netto di IVA;

finanziamento a tasso agevolato, costituito per l’80% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 20% da fondi bancari a tasso convenzionato, fino a coprire il restante 75% delle spese sostenute per la certificazione ISO 50001;

Realizzazione di almeno due interventi ricompresi nella diagnosi energetica tali da garantire un investimento minimo di euro 50.000,00:

– finanziamento a tasso agevolato, fino al 100% dei costi ammissibili, costituito per l’80% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 20% da fondi bancari a tasso convenzionato fino a un massimo di 500.000 euro per le imprese non obbligate ai sensi dell’art. 8 comma 3 del d.lgs.102/2014 e euro 3.000.000,00 per le imprese obbligate.

RISORSE DISPONIBILI:

Fondi del Ministero per lo Sviluppo Economico per una somma disponibile a livello di Regione Piemonte, di euro 2.388.000,00 per gli anni 2014-2015, di cui euro 2.149.200,00 per il sostegno in conto capitale alla realizzazione di diagnosi energetiche/certificazione ISO 50001 e euro 238.800,00 per attività di sensibilizzazione regionale dirette alle PMI.

Cofinanziamento della Regione Piemonte fondi POR FESR 2014 – 2020, asse prioritario IV, misura 4.2.1 (Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza) o per la quota parte da destinare al cofinanziamento a tasso agevolato di diagnosi energetiche o certificazione ISO 50001 (contenente la diagnosi energetica), fino ad un massimo di euro 6.000.000,00 o per il finanziamento a tasso agevolato di almeno due degli interventi tra quelli individuati dalla diagnosi energetica tali da garantire un investimento minimo di euro 50.000,00 con dotazione iniziale pari a euro 45.000.000,00.

SCADENZA:

Il programma verrà avviato entro 60 giorni dalla stipula della convenzione tra Regione Piemonte e Ministero ed avrà durata massima di 36 mesi (entro e non oltre il 5 novembre 2015).

Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto entro 1 mese dall’approvazione del Bando (entro il 5 dicembre 2015).

I lavori di realizzazione degli interventi terminano entro e non oltre i 24 mesi dalla data di esecuzione della diagnosi energetica o dal rilascio della certificazione di conformità alle norme ISO 500001 per le imprese non obbligate ai sensi dell’art. 8, comma 3, del d.lgs 102/2014 ed entro 36 mesi per le imprese obbligate.