ASSOCIAZIONISMO FONDIARIO – Nuova legge regionale

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato le”Disposizioni per favorire la costituzione delle associazioni fondiarie e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali” approvate  il 26 ottobre in sede legislativa dalla III Commissione del Consiglio regionale del Piemonte.

L’obiettivo è quello di combattere lo spopolamento di colline e montagne piemontesi, ricomponendo il puzzle delle proprietà terriere frammentate e dei campi abbandonati, attraverso la costituzione di libere associazioni fondiarie. Senza interferire con il diritto di proprietà, che non viene meno, si intende rilanciare l’attività agro-forestale e pastorale e incentivare turismo e produzioni locali.

FUTURI CONTRIBUTI:

  • Alle associazioni fondiarie sono riconosciuti contributi fino all’ 80% per la copertura delle spese sostenute per la costituzione dell’associazione.
  • Ai proprietari di terreni privati che aderiscano ad una associazione fondiaria viene concesso un contributo una tantum nella misura massima di 500 euro per ogni ettaro conferito di superficie utilizzabile, a condizione che il conferimento abbia una durata non inferiore ai 15 anni.

DOTAZIONE COMPLESSIVA:

Nel bilancio regionale sono stanziati 300.000 euro per gli anni 2016, 2017 e 2018.

Le realtà piemontesi. In Piemonte sono già nate diverse associazioni fondiare fra cui: Carnino, piccola frazione montana del Comune di Briga Alta (Cn) – la prima in Regione, attiva dal 2012 – Ostana (Cn); Lauriano (To) e Montemale (Cn). Altre realtà sparse nel territorio regionale sono in corso di costituzione.