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Contributi per riqualificare e valorizzare i sistemi boschivi a fini turistici, ricreativi e culturali – Regione Piemonte

La Regione Piemonte nell’ambito del PSR 2014-2020 ha pubblicato il bando Operazione 8.5.1 – investimenti per accrescere resilienza e pregio ambientale degli ecosistemi forestali.

BENEFICIARI:

Proprietari e/o gestori di foreste private e/o pubbliche, singoli o associati. Per “gestori” si intendono persone fisiche o soggetti di qualunque forma giuridica, che abbiano la completa disponibilità delle superfici inserite in domanda (compresi glia affittuari e altri soggetti che abbiano titolarità giuridica ad assumere impegni).

INTERVENTI AMMESSI A CONTRIBUTO:

  • diversificazione strutturale e specifica dei popolamenti forestali, per favorire le naturali dinamiche evolutive in atto e la tutela delle specie rare e meno rappresentate e l’azione di tecniche di intervento rispettose dell’ambiente e del suolo;
  • riqualificazione e miglioramento di ecosistemi boschivi e di ecosistemi ad essi collegati (prati, pascoli, ambienti umidi, ambienti ospitanti specie particolari, ecc.) per la conservazione ed il miglioramento di habitat di pregio ambientale o di interesse paesaggistico;
  • valorizzazione delle superfici forestali in termini di pubblica utilità a fini ricreativi, turistici, didattici e culturali favorendo l’accessibilità delle superfici, l’orientamento, la conoscenza, l’osservazione e la permanenza nelle stesse da parte del pubblico

Ricostruzione di aree aperte all’interno dei boschi al fine di aumentare la variabilità spaziale e la biodiversità, creazione di infrastrutture; percorsi e itinerari guidati da percorrere a piedi, cavallo, bicicletta, miglioramento della percorribilità, realizzazione di nuove tratte di collegamento tra più itinerari, l’apposizione della segnaletica direzionale e di continuità, il ripristino delle relative pertinenze con muretti di contenimento, canalette per raccolta acque; realizzazione di punti informativi e descrittivi, identificazione di aree di sosta mirate all’osservazione degli ecosistemi forestali, viste e punti panoramici, apertura o ripulitura del tracciato o delle piazzole, sistemazione del fondo, ripristino o regolarizzazione delle scarpate, realizzazione di attraversamenti e strutture di protezione o loro ripristino, arredi, segnaletica, taglio o interventi fitosanitari.

SPESE AMMISSIBILI:

  • acquisto di terreni boscati per un importo pari o inferiore al 10% della spesa totale ammissibile
  • interventi selvicolturali a macchiatico negativo
  • costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili strettamente funzionali alla realizzazione degli interventi
  • spese per investimenti materiali in opere di sistemazione idraulico-forestali e ingegneria naturalistica, di ricostruzione di aree aperte all’interno dei boschi e di valorizzazione in termini di pubblica utilità
  • adozione di tecniche di lavorazione ed eventuale esbosco rispettose dell’ambiente e del suolo
  • spese di progettazione, consulenza tecnica e direzione lavori (10% per interventi fino a 50.000 euro, 8 % per interventi da 50.001 a 100.000 euro, 6% per interventi da 100.001 a 150.000 euro, 4% per interventi da 150.001 a 350.000 euro)
  • investimenti che interessano una superficie minima di 10 ha per domanda e una superficie massima di 100 ha, nel caso di interventi da eseguire su più corpi ciascuno deve avere una superficie minima di 3 ha se in montagna e 1,5 ha se in collina o pianura

CONTRIBUTO: 100% della spesa ammissibile

limite massimo di contributo: 350.000 euro, dotazione complessiva: 1.880.000 euro

LIMITI DI SPESA: importo minimo della spesa 50.000 euro

TEMPI DEL BANDO:

  • Presentazione domanda di contributo entro le ore 12.00 del 04 Febbraio 2020
  • Termine per la realizzazione degli interventi 12/04/2022

Bando rivolto ai comuni per riqualificazione aree mercatali – Regione Piemonte

E’ stato approvato il bando per il sostegno di progetti di qualificazione delle aree mercatali a favore dei Comuni piemontesi. La misura mira a valorizzare i luoghi del commercio destinati ad attività mercatale e a migliorare la qualità e la tipicità dei mercati mediante elementi di attrattività quali arredi, pannelli informativi, percorsi agevolati di accesso, ampia scelta merceologica e tutela delle produzioni locali, nell’ottica di un miglior servizio reso ai consumatori.

SCADENZA: 05 agosto 2019

BENEFICIARI: Comuni piemontesi

DOTAZIONE COMPLESSIVA:

La Regione Piemonte si avvale delle risorse a disposizione sul Bilancio di previsione finanziario 2019-2021, al capitolo 235803 annualità 2019, 2020 e 2021, pari a Euro 950.000,00, salvo incrementi dovuti ad ulteriori assegnazioni.

DESTINAZIONE RISORSE COMPLESSIVE:

  • Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, che beneficiano delle risorse a disposizione nella misura del 20% della disponibilità complessiva;
  • Comuni con popolazione compresa tra i 3.000 e i 10.000 abitanti, che beneficiano delle risorse a disposizione nella misura del 30% della disponibilità complessiva;
  • Comuni con popolazione superiore ai 10.000,00, che beneficiano delle risorse a disposizione nella misura del 50% della disponibilità complessiva.

CONTRIBUTO:

Le agevolazioni sono corrisposte tramite contributi in conto capitale nell’entità:

  • del 70% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti con un tetto massimo di spesa pari a Euro 100.000,00;
  • del 60% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione compresa tra i 3.000 e i 10.000 abitanti con un tetto massimo di spesa pari a Euro 200.000,00;
  • del 50% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti con un tetto massimo di spesa pari a Euro 300.000,00.

Il contributo verrà corrisposto in due soluzioni:

  • un acconto del 40% in seguito alla trasmissione agli uffici regionali del contratto d’appalto e del verbale di inizio lavori, calcolato sull’importo del contributo rideterminato sulla base del ribasso d’asta;
  • il saldo ad ultimazione dei lavori, previa presentazione degli atti di contabilità finale, recepiti con provvedimento dell’amministrazione comunale secondo la normativa vigente.

Il Comune dovrà impegnarsi a garantire la compartecipazione finanziaria per la parte non coperta dal finanziamento regionale.

INTERVENTI AMMESSI:

  • sistemazione delle pavimentazioni, riguardanti le superfici che costituiscono l’area del mercato, con particolare riguardo all’abbattimento delle barriere architettoniche ed al miglioramento dell’impatto ambientale;
  • impianti per la fornitura idrica ed elettrica ai punti di erogazione dei posteggi di mercato;
  • impianto di illuminazione dell’area mercatale, purché sia di titolarità comunale e per un importo non superiore al 10% del finanziamento complessivo, con particolare riguardo alle opere finalizzate al risparmio energetico;
  • infrastrutture per lo smaltimento delle acque di rifiuto del mercato e per quelle meteoriche;
  • servizi igienici funzionali all’operatività del mercato;
  • aree strettamente funzionali all’attività commerciale, ad esempio area parcheggio per mezzi degli operatori ambulanti così come previsto all’art. 9 comma 1 lettera 6 della D.C.R. n. 626-3799 dell’1/03/2000, aree ecologiche, area ristoro per un importo non superiore al 10% del finanziamento complessivo;
  • opere relative alla sicurezza dei mercati;
  • opere di completamento (es: cestini porta-rifiuti, copertura wi-fi, arredo urbano).

SPESE AMMISSIBILI:

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • importo dei lavori soggetto a ribasso d’asta secondo le tipologie indicate dalla normativa vigente ai sensi del Codice degli appalti pubblici;
  • oneri di sicurezza, quantificati secondo i criteri indicati dal D. Lgs. n. 81 del 9/04/2008 e dalla Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici con Determinazione n. 4 del 26/07/2006. Gli oneri di sicurezza devono essere quantificati con specifico Computo metrico estimativo;

e tra le somme a disposizione

  • I.V.A. sulle sopraelencate voci, secondo le rispettive aliquote correnti;
  • spese tecniche progettuali indicate dal D.P.R. n. 207/2010 e s.m.i., nel limite massimo del 12% dell’importo dei lavori a base d’asta, così come indicato dalla Commissione Europea per analoghe misure strutturali, I.V.A e oneri previdenziali compresi;
  • altre voci di spesa nella misura massima del 5% rispetto al totale delle voci 1., 2., (a titolo esemplificativo allacci, accordi bonari, imprevisti) con esclusione delle forniture e dei lavori in economia.

LINK AL BANDO:

http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/riqualificazione-di-spazi-pubblici-destinati-o-da-destinarsi-ad-aree-mercatali

Contributi per superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

La Regione Piemonte con deliberazione della Giunta regionale n. 26-8011 pubblicata sul BU n. 52 del 28/12/2018 ha stabilito le disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, in particolare i criteri e gli indirizzi per il riparto e l’assegnazione delle risorse statali e regionali ai Comuni nonchè la rendicontazione dei contributi liquidati dai Comuni richiedenti.

BENEFICIARI:

  • persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti
  • coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti
  • condomini ove risiedano le persone disabili, per opere relative alle parti comuni

INTERVENTI AMMISSIBILI:

Interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, in edifici privati già esistenti alla data dell’11 agosto 1989, ubicati nei Comuni del territorio piemontese ove risiedono persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti; per le parti comuni di un edificio; per immobili o porzioni degli stessi in esclusiva proprietà o godimento del disabile. Possono essere presentate non più di due domande da parte dello stesso soggetto disabile per lo stesso immobile: una per l’accesso all’immobile o alla singola unità immobiliare e l’altra per la fruibilità e visitabilità degli spazi interni all’alloggio.

SCADENZA: 1 marzo 2019

ITER:

  1. entro il 1 marzo di ciascun anno i cittadini interessati fanno domanda di concessione al Comune in cui è ubicato l’immobile
  2. il Comune sulla base delle domande ritenute ammissibili stabilisce il fabbisogno comunale e lo comunica alla Regione
  3. la Regione determina il fabbisogno complessivo e lo comunica al Ministero competente
  4. il fondo è ripartito dal Ministero tra le Regioni in proporzione al fabbisogno rilevato
  5. le Regioni ripartiscono il fondo tra i Comuni richiedenti previa definizione dei criteri di riparto

Regione Piemonte – Edilizia scolastica – Contributi a interventi di edilizia scolastica per opere di adeguamento antincendio

La Regione Piemonte con D.D. 1277 del 13/11/2018 ha  pubblicato un bando che riapre i termini per l’assegnazione di contributi a interventi di edilizia scolastica che prevedano esclusivamente opere per l’adeguamento antincendio finalizzati all’ottenimento della SCIA antincendio.

BENEFICIARI:

possono presentare proposte progettuali Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni, gestori ai sensi della L 23/96 e s.m. e i. di edifici di proprietà pubblica adibiti ad istruzione scolastica statale, muniti di codice edificio dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, ai sensi dell’articolo 3, comma 9, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, il cui questionario edificio sia stato aggiornato secondo le disposizioni della D.G.R. 97-5526 del 3/8/2017 così come modificata con D.G.R. 108-6300 del 22/12/2017 (inviati nel 2017 o nel 2018 entro il 13/11/2018).

CONTRIBUTO:

  • massimo euro 50.000 per edifici del Primo ciclo di istruzione
  • massimo euro 70.000 per edifici del Secondo ciclo di istruzione
  • minimo 5.000 euro

PROGETTI AMMISSIBILI:

Gli Enti beneficiari possono presentare per ciascun edificio scolastico una sola domanda.

  • documenti di fattibilità tecnico economica,
  • progetti di fattibilità tecnica ed economica (preliminari),
  • progetti definitivi o progetti esecutivi con allegato quadro economico in cui siano specificate le lavorazioni da effettuare divise per categorie di lavorazione.

Per i quali non si sia proceduto alla pubblicazione del Bando di gara dei lavori alla data di scadenza per la presentazione delle domande.

SCADENZA:  mercoledì 28 novembre 2018

Pubblicato bando per valorizzazione commercio urbano

La Regione Piemonte nell’ambito della Programmazione 2017-2018 – Valorizzazione dei luoghi del Commercio. Percorsi urbani del commercio ha pubblicato un bando volto a finanziare interventi di qualificazione urbanistico-commerciale in ambiti urbani del territorio piemontese tramite programmi di qualificazione urbana.

BENEFICIARI:

Comuni individuati dalla D.C.R. 29/10/99 n. 563-13414 e smi:

  • Comuni Polo
  • Comuni Sub-polo
  • Comuni intermedi

promotori di Percorsi urbani del commercio nelle seguenti zone di addensamento commerciale:

  • Addensamenti A.1
  • Addensamenti A.2
  • Addensamenti A.3

Sono esclusi i comuni che abbiano già ricevuto un finanziamento per un Percorso Urbano del Commercio ai sensi delle precedenti programmazioni regionali.

INTERVENTI AMMESSI:

Qualificazione urbanistico-commerciale di luoghi naturali del commercio urbano all’interno di un addensamento commerciale A.1 (Addensamento storico rilevante), A.2 (Addensamento storico secondario) o A.3 (Addensamento commerciale urbano forte) di Comuni polo, sub-polo e intermedi.

  • Realizzazione di  Aree pedonali per favorire la fruizione dei luoghi naturali del commercio;
  • Sistemazione urbanistica di porzioni del territorio urbano di interesse strategico per il commercio ovvero “Percorsi urbani del commercio”, sedi naturali di esercizi commerciali e attività economiche e pertanto costituenti una parte rilevante del tessuto commerciale cittadini, con esclusione di fabbricati. 

Sono escluse le aree di interventi progettuali già ammesse a finanziamento nelle precedenti programmazioni.

SPESE AMMESSE:

  1. Sistemazione viaria finalizzata anche alla pedonalizzazione, compresa la sistemazione dei portici;
  2. Rifacimento o realizzazione di impianti di illuminazione pubblica purchè di proprietà comunale;
  3. Infrastrutture fognarie per lo smaltimento delle acque meteoriche;
  4. Realizzazione di arredi urbani e sistemazione o creazione di aree da destinare a verde pubblico e ludico-ricreative (interventi strettamente funzionali al progetto complessivo)
  5. Oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta
  6. I.V.A secondo le rispettive aliquote
  7. Spese tecniche progettuali indicate dal Codice dei contratti, nel limite massimo del 12% dell’importo dei lavori a base d’asta ammesso, così come indicato dalla Commissione Europea per analoghe misure strutturali; I.V.A e oneri previdenziali;
  8. Alcune voci di spesa nella misura massima del 5% rispetto al totale dell voci 1. 2. e 3. (allacci, accordi bonari, richieste inderogabili da parte di enti sovra comunali, imprevisti).

Ammessa una sola domanda di finanziamento per ciascun Comune.

CONTRIBUTO:

  • in conto capitale del 30% della spesa complessiva ammessa per la realizzazione del Percorso Urbano
  • il restante 70% dovrà essere coperto dai Comuni tramite co-finanziamento avvalendosi di risorse proprie ovvero in tutto o in parte messe a disposizione con bando dedicato da Finpiemonte S.p.a. (Un apposito avviso indicherà le modalità e le condizioni per accedere al finanziamento di Finpiemonte S.p.a.)

La graduatoria finale dei progetti ammissibili a contributo ma non finanziati per esaurimento risorse avrà la durata di 2 anni dalla data della sua approvazione e potrà essere utilizzata mediante scorrimento dei progetti da ammettere a finanziamento, tenendo conto del punteggio e della disponibilità di ulteriori risorse anche derivanti dai ribassi d’asta.

LIMITI DI SPESA:

  • Limite minimo di spesa: 200.000 euro
  • Limite massimo di spesa: 500.000 euro

In caso di importo eccedente i 500.000 euro sarà obbligo del Comune garantire la copertura finanziaria della parte eccedente.

DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA: 3.538.641 euro

SCADENZA: ore 12.00 del giorno 16/03/2018

 

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EDIFICI PUBBLICI – Bando per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti

BENEFICIARI:

  • i Comuni piemontesi con popolazione fino a 5.000 abitanti;
  • le Unioni di Comuni (ex art 32 del d.lgs. 267/2000 e L.R. 11/2012 e s.m.i.) della Regione Piemonte che raggiungano una popolazione complessiva fino a 5.000 abitanti. Si precisa che l’Unione di Comuni può presentare la domanda per tutti o solo per alcuni dei Comuni facenti parte dell’Unione. I Comuni per i quali l’Unione presenta la domanda sono considerati partner partecipanti al progetto e soltanto questi concorrono al raggiungimento della soglia minima di abitanti ammissibile. I Comuni appartenenti all’Unione, ma non coinvolti nel progetto da essa presentato, possono partecipare singolarmente.

Possono presentare istanza di agevolazione in forma aggregata mediante raggruppamenti temporanei, anche nati con l’esclusivo scopo di partecipare al presente bando e costituiti secondo quanto stabilito all’articolo 15 della Legge 241/1990 o agli articoli 30 e 34 del d.lgs. 267/2000, i seguenti soggetti:

  • i Comuni piemontesi con popolazione fino a 5.000 abitanti e non appartenenti ad Unioni di Comuni (ex art 32 del d.lgs. 267/2000 e L.R. 11/2012 e s.m.i.) della Regione Piemonte.

DOTAZIONE FINANZIARIA:

  • 10 milioni per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTI AMMESSI:

LINEA A – interventi di riduzione della domanda di energia di edifici che presentino un indicatore della prestazione energetica invernale del fabbricato di qualità “media” o “bassa” secondo quanto riportato sull’APE (ed es. isolamento di strutture opache e trasparenti, sostituzione di chiusure trasparenti, installazione di schermature solari e sistemi bioclimatici, efficientamento/sostituzione di impianti, sostituzione sistemi di illuminazione interna e pertinenze esterne, efficientamento/sostituzione di sistemi di trasporto interno, sistemi per la produzione di ACS, installazione di impianti di cogenerazione da destinare all’autoconsumo, installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico).

LINEA B – (ammissibile solo se associata alla linea  A o su edifici già efficienti con prestazione secondo quanto riportato nell’APE “media” o “lata”) Installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare ad autoconsumo, sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione

Gli interventi su entrambe le linee di intervento dovranno essere preceduti da diagnosi energetica  che costituisce un prerequisito per la candidatura. Gli edifici devono altresì essere dotati di Attestato di Prestazione Energetica.

Gli interventi dovranno riguardare edifici a maggior consumo e con maggiore potenziale di risparmio energetico e dovranno essere mirati ad incrementare l’efficienza e la sostenibilità energetica e ambientale.

 AGEVOLAZIONE:

  • 80% dei costi ammissibili in conto capitale (fino al 90% per gli edifici che ottengano la classe energetica A4/nZEB)
  • 20% di cofinanziamento richiesto al comune
  • cumulabilità con il conto termico

 COSTI AMMISSIBILI:

  • compresi tra 150.000 e 450.000 euro per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti
  • spese tecniche per diagnosi energetica ed APE
  • spese tecniche di progettazione e fattibilità, direzione lavori e collaudo, certificato di regolare esecuzione, procedure di certificazione ITACA, supporto giuridico in caso di attivazione di procedura di PPP, ECC
  • cartellonistica per la pubblicizzazione dell’agevolazione (max 500 euro)

SCADENZA: Bando a sportello. Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 9,00 del 5 luglio 2017.

 

ENTI PUBBLICI (popolazione >5.000 abitanti) – Bando Regione Piemonte per riduzione consumi energetici

La Regione Piemonte nell’ambito del POR-FESR 2014-2020 (ASSE IV) ha pubblicato il primo bando rivolto agli enti pubblici con popolazione > 5.000 abitanti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici.

BENEFICIARI:

  • Province, Città Metropolitana di Torino, Comuni o Unioni di comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, in qualità di proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento rispetto all’immobile o gli immobili di proprietà pubblica oggetto di intervento.

DOTAZIONE FINANZIARIA: 30 milioni  di euro

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTI AMMESSI:

LINEA A – interventi di riduzione della domanda di energia dell’edificio che presenti un indicatore della prestazione energetica invernale del fabbricato di qualità “media” o “bassa” secondo quanto riportato sull’APE.

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili non trasportabili e/o di sistemi bioclimatici
  • efficientamento/sostituzione degli impianti di climatizzazione, efficientamento/sostituzione o nuova installazione di sistemi di ventilazione
  • sostituzione dei sistemi di illuminazione interna e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti
  • efficientamento/sostituzione dei sistemi di trasporto interno
  • efficientamento/sostituzione dei sistemi per la produzione di ACS
  • installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento da destinare all’autoconsumo per la climatizzazione degli ambienti e la produzione di ACS
  • installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento da destinare all’autoconsumo per la climatizzazione degli ambienti e la produzione di ACS
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici ivi inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

LINEA B – (ammissibile solo se associata alla linea  A o su edifici con prestazione energetica invernale di qualità “media” o “alta” secondo quanto riportato nell’APE).

  • installazione di impianti a fonti rinnovabili da destinare all’autoconsumo (es. solare termico, pompe di calore, fotovoltaico, generatori a biomasse, etc.)
  • sistemi di montaggio, controllo e regolazione

PREREQUISITI:

  • gli interventi su entrambe le linee di intervento dovranno essere individuati da una diagnosi energetica, effettuata sugli edifici interessati prima della presentazione della domanda e redatta secondo i requisiti minimi previsti dall’allegato 2 del d.lgs. 102/2014
  • gli edifici interessati devono essere dotati di Attestato di Prestazione Energetica
  • laddove previsto gli interventi dovranno essere dotati dell’attestato di PRE-VALUTAZIONE, rilasciato dall’International Initiative for a Sustainable Built Environment (iiSBE), per quanto riguarda l’applicazione del protocollo ITACA

 AGEVOLAZIONE:

  • 40% dei costi ammissibili in conto capitale;
  • prestito agevolato pari al 50% dei costi ammissibili. E’ possibile trasformare una quota non superiore al 20% del prestito agevolato in contributo in conto capitale come premialità in relazione alla riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento;
  • 10% di cofinanziamento richiesto al comune
  • cumulabilità con il conto termico

LIMITI DI SPESA:

compresi tra 1 milione e 3 milioni di euro

COSTI AMMISSIBILI:

  • a) Diagnosi energetica
  • b) Attestato di Prestazione Energetica nello stato attuale
  • c) Attestato di Prestazione Energetica  a conclusione dei lavori
  • d) Spese tecniche di progettazione e fattibilità, direzione lavori e collaudo, certificazione di regolare esecuzione, procedure di certificazione ITACA, supporto giuridico specialistico in caso di procedure di PPP
  • e) Installazione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione
  • f) Installazione di sistemi di monitoraggio e visualizzazione dell’utenza dei consumi/produzione dell’edificio
  • g) cartellonistica per la pubblicazione dell’agevolazione nel limite massimo di 500 euro per edificio,IVA inclusa
  1. a) +b) +c) + d) = TOT deve essere inferiore al 10% del costo previsto per la realizzazione dei lavori

LINEA A

  • miglioramento della prestazione termo-energetica del fabbricato
  • miglioramento dell’efficienza energetica dei sistemi tecnici (es. efficientamento/sostituzione degli impianti di climatizzazione, ventilazione, illuminazione e produzione ACS, etc.)

LINEA B

  • installazione di impianti a fonti rinnovabili (es. impianti solari termici, pompe di calore, impianti fotovoltaici, generatori a biomasse, etc.)

SCADENZA:18 settembre 2017 ore 12.00

 

COMUNI E SVILUPPO RURALE – progetto della Rete rurale nazionale

La Rete rurale nazionale ha avviato il progetto “Comuni e sviluppo rurale” volto ad individuare le criticità incontrate da Comuni potenziali beneficiari nell’accesso alle misure PSR 2007-2013.

Il progetto nasce dal riscontro della difficoltà del Comuni di programmare i propri interventi tempestivamente rispetto ai crono-programmi dei bandi PSR.

Sarà divulgato un rapporto con suggerimenti per ri-orientare i processi decisionali a monte sia da parte delle Autorità di Gestione dei PSR che da parte dei Comuni beneficiari.

ITINERARI E PERCORSI CICLABILI – BANDO PIANO NAZIONALE SICUREZZA

La Regione Piemonte ha approvato un bando per il sostegno ad interventi di sviluppo e messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza stradale.

BENEFICIARI: Città Metropolitana di Torino, Province e i Comuni piemontesi in forma singola o associata. Nel caso di partecipazione associata la domanda sarà presentata da un soggetto capofila.

SPESE AMMESSE:

Interventi di sicurezza stradale per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali, inclusi quelli compresi nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche, quali ad esempio :

  • realizzazione o completamento di piste ciclabili, anche in funzione del disimpegno della sede stradale promiscua;
  • realizzazione di percorsi pedonali, attraversamenti pedonali semaforizzati, attraversamenti con isole salvagente, attraversamenti pedonali mediante passerelle, sovrappassi, sottopassi;
  • messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali (interventi fisici e/o regolamentazione del traffico);
  • creazione di una rete di percorsi ciclo-pedonali protetti o con esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale.

Sono ammesse le spese sostenute per progettazione, esecuzione e collaudo degli interventi, successivamente alla data di pubblicazione del bando.

Non sono ammesse opere di mera manutenzione ordinaria e/o straordinaria. Nel caso le proposte includano opere di tale tipo, lavori e costi dovranno essere chiaramente computate a parte e non rientreranno tra le spese ammissibili a cofinanziamento.

CONTRIBUTO: massimo il 50% del costo degli interventi fino ad un massimo di 400.000 euro.

LIMITI DI SPESA:

spesa minima di 100.000 euro

CRITERI DI SELEZIONE:

Le proposte progettuali saranno valutate sulla base di:

  • Capacità del progetto di coinvolgere più amministrazioni che partecipano finanziariamente alla realizzazione dell’intervento (5 punti)
  • Concorso finanziario degli enti beneficiari (15 punti)
  • Incidentalità pedoni e ciclisti nell’intero territorio di competenza periodo 2011 –2015 (5 punti)
  • Incidentalità pedoni e ciclisti lungo il tratto di viabilità interessata dall’intervento proposto (periodo 2011-2015) (5 punti)
  • Fattori di rischio per pedoni e ciclisti presenti lungo l’intero itinerario in cui è inserito l’intervento (10 punti)
  • Livello di progettazione presentato dal proponente (8 punti)
  • Capacità dell’intervento di completare o sviluppare una rete esistente più ampia di livello locale o sovra-locale(12 punti)
  • Capacità dell’intervento proposto a collegare nodi di interesse pubblico (servizi pubblici, stazioni, scuole, ospedali, complessi sportivi, poli lavorativi ecc..) (15 punti)
  • Capacità dell’intervento proposto a ridurre / risolvere i fattori di rischio per pedoni e ciclisti presenti nell’ambito specifico dell’intervento (25 punti)

SCADENZA: 45 gg dalla data di pubblicazione sul B.U.R. (28 maggio 2017)

DOTAZIONE COMPLESSIVA: 796.364,20 euro (Stanziati dal DM 481 del 29.12.2016). La Regione potrà assegnare, con successivi provvedimenti, ulteriori risorse proprie da destinare alle proposte di intervento incluse nella graduatoria di merito non coperti da cofinanziamento statale, nella misura massima del 50% del costo ammesso.

TEMPI DI REALIZZAZIONE INTERVENTI:

  • aggiudicazione lavori entro 15 maggio 2018
  • inizio lavori: entro 15 agosto 2018
  • collaudo entro 30 dicembre 2019

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EDIFICI PUBBLICI – BANDI REGIONALI IN ARRIVO

La Regione Piemonte nell’ambito del POR-FESR 2014-2020 (ASSE iv) ha in programma la pubblicazione di due bandi rivolti agli enti pubblici per la riduzione dei consumi energetici degli edifici pubblici.

Sono previste due tipologie di bando per gli enti locali (in base a dimensioni, livello di aggregazione e complessità progettuale dei programmi di intervento).

BENEFICIARI:

  • Comuni e Unioni di Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, in qualità di proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento rispetto all’immobile o gli immobili di proprietà pubblica oggetto di intervento;
  • Province, Città Metropolitana di Torino, Comuni o Unioni di comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, in qualità di proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento rispetto all’immobile o gli immobili di proprietà pubblica oggetto di intervento.

DOTAZIONE FINANZIARIA:

  • 30 milioni  per enti con popolazione superiore ai 5.000 abitanti
  • 10 milioni per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTI AMMESSI:

LINEA A – interventi di riduzione della domanda di energia dell’edificio (ed es. isolamento di strutture opache e trasparenti, installazione di schermature solari e sistemi bioclimatici). Revisione di impianti a fonti fossili, con incremento dell’efficienza, anche mediante l’impiego di mix tecnologici e loro asservimento ai sistemi di telegestione e telecontrollo.

LINEA B – (ammissibile solo se associata alla linea  A o su edifici già efficienti) Installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare ad autoconsumo.

Gli interventi su entrambe le linee di intervento dovranno essere preceduti da diagnosi energetica  che costituisce un prerequisito per la candidatura.

Gli interventi dovranno riguardare edifici a maggior consumo e con maggiore potenziale di risparmio energetico e dovranno essere mirati ad incrementare l’efficienza e la sostenibilità energetica e ambientale.

 AGEVOLAZIONE:

enti con popolazione superiore ai 5.000 abitanti

  • 40% dei costi ammissibili in conto capitale;
  • prestito agevolato pari al 50% dei costi ammissibili. E’ possibile trasformare una quota non superiore al 20% del prestito agevolato in contributo in conto capitale come premialità in relazione alla riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento;
  • 10% di cofinanziamento richiesto al comune
  • cumulabilità con il conto termico

enti con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti

  • 80% dei costi ammissibili in conto capitale (fino al 90% per gli edifici che ottengano la classe energetica A4/nZEB.
  • 20% di cofinanziamento richiesto al comune
  • cumulabilità con il conto termico

 COSTI AMMISSIBILI:

  • compresi tra 1 milione e 3 milioni di euro per enti con popolazione superiore ain5.000 abitanti
  • compresi tra 150.000 e 500.000 euro per enti con popolazione fino a 5.000 abitanti

SCADENZA: bandi in fase di pubblicazione.