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PROGRAMMA NAZIONALE PESCA E ACQUACOLTURA REGOLE E MODALITA’ CONTRIBUTI- annualità 2015

Pubblicato oggi in GU il Decreto MIPAAF del 9 ottobre 2015 che definisce le regole per la presentazione dei progetti dell’annualità 2015.

BENEFICIARI: soggetti privati in possesso di adeguate conoscenze del settore ittico in relazione alla natura delle attività del progetto presentato.

Non hanno accesso al contributo:

  • soggetti che nel 2015 abbiano già ottenuto concessione di finanziamenti nell’ambito del Programma Nazionale triennale della pesca e acquacoltura 2013-2015.
  • progetti già completati o in corso di realizzazione e già finanziati a totale copertura da altri enti o dallo stesso MIPAAF.

INTERVENTI AMMESSI: progetti che riguardino la definizione di nuove strategie di mercato, opportunità competitive ed occupazionali, nuove forme organizzative, nuove fonti energetiche per la valorizzazione del territorio e delle comunità costiere.

CONTRIBUTO: misura massima del 98% dell’importo di cui al piano finanziario presentato e ritenuto ammissibile, con un massimale di intervento pari a 44.000,00 per ciascun progetto.

VINCOLI: i progetti devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2016

 

SCADENZA: presentazione dei progetti entro e non oltre 15 gg dalla data di pubblicazione del Decreto (G.U. N. 249 del 26/10/2015) entro il 9 Novembre 2015.

 

Credito d’imposta per reti d’imprese – modalità di presentazione delle domande

Pubblicata la Circolare del MIPAAF con il dettaglio delle modalità  di presentazione delle domande per l’attribuzione del credito d’imposta per incentivazione nuove reti di imprese ovvero lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti (art.4, comma 1 D.M. 13/01/2015, n. 272)

SCADENZA: invio domande a partire dal 13 gennaio 2016

BENEFICIARI:

Singole imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, aderenti ad un contratto di rete già costituito al momento della presentazione della domanda, titolari di reddito di impresa o di reddito agrario: a) che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea; b) che siano piccole e medie imprese, come definite dal Regolamento (UE) n. 651/2014, che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non ricompresi nell’allegato Allegato I. 2 del trattato CEE. Le aggregazioni devono essere formate, pena l’inammissibilità, da più imprese fra loro indipendenti.

COSTI AGEVOLABILI:

Agevolabili spese per nuovi investimenti, compresi in un programma comune di rete, per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera:

  1. costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’aggregazione in rete, per la costituzione della rete, per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto;
  2. costi in attivi materiali per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l’acquisto di materiali e attrezzature;
  3. costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete;
  4. costi di ricerca e sperimentazione;
  5. costi per l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali;
  6. costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto;
  7. costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali dei prodotti della filiera;
  8. costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività della rete.

PERIODI DI IMPOSTA AGEVOLABILI:

L’agevolazione è concessa esclusivamente nei limiti del «de minimis», alle condizioni stabilite dai Regolamenti (UE) n. 1407/2013, n. 1408/2013 e n. 717/2014.

Sono ammissibili all’agevolazione i nuovi investimenti realizzati, dopo l’entrata in vigore del decreto, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi.

ENTITA’ DEL CREDITO:

40 % e dell’importo degli investimenti realizzati in ciascuno dei periodi di imposta agevolabili, con limiti di spesa differenti a seconda dei beneficiari.

Seminario regionale “Dal FEP al FEAMP nuove prospettive per il settore itttico”

Oggi presso la fortezza di Verrua Savoia si è tenuto il seminario informativo ” dal FEP al FEAMP nuove prospettive per il settore ittico” organizzato dalla Regione Piemonte – Settore gestione e tutela della fauna selvatica e acquatica.

Sono intervenuti Gaudenzio De Paoli (Direttore regionale della Direzione Agricoltura), Carlo Di Bisceglie (Responsabile del Settore Tutela e gestione della fauna selvatica e acquatica) ed i funzionari Mauro Lavagno e Alberto Cannizzaro.

Oltre alla presentazione dei risultati  del FEP 2007-2013 (Fondo Europeo della Pesca) è stato fatto cenno al nuovo fondo FEAMP (Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca) per la programmazione 2014-2020.

I documenti al momento a disposizione:

 regolamento n.508/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sul Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) per la Programmazione 2014-2020

– approvato Piano Strategico per l’acquacoltura in Italia 2014-2020 definito a livello nazionale (Art. 34 “Promozione dell’acquacoltura sostenibile” del Reg. 1380/2013/UE sulla Politica Comune della Pesca).

proposta di Programma Operativo trasmessa alla Commissione europea. Il rapporto ambientale, comprensivo della valutazione di incidenza e la sintesi non tecnica, possono essere consultati presso i Ministeri delle Politiche Agricole e dell’Ambiente e online sui rispettivi siti web.

La dotazione finanziaria complessiva a livello nazionale (da suddividere nelle varie regioni italiane): 985.365.363,00 euro (FEAMP + contributo nazionale)

Le prossime Tappe:

– entro il 19 agosto 2015 conclusione della consultazione sulla VAS del Programma Operativo;

– recepimento delle osservazioni presentate dalla Commissione Europea ed elaborazione della versione definitiva del Programma Operativo;

– adozione del Programma Operativo;

– assegnazione delle risorse alle Regioni;

– primi bandi verosimilmente nella primavera 2016.

Obiettivi del Programma Operativo:

  • ammodernamento degli impianti esistenti;
  • riconversione degli impianti esistenti inattivi;
  • sviluppo di avannotterie con tecnologie e sistemi innovativi per migliorare la qualità dei giovanili;
  • introduzione di nuove tecnologie atte ad aumentarne l’efficienza idrica e la sostenibilità ambientale;
  • per la storionicoltura: incubatoi/avannotterie per la riproduzione di specie di storioni d’interesse conservazionistico.

Beneficiari del FEAMP: I beneficiari del FEAMP, ai sensi dell’articolo 2, punto 10, del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, possono essere operatori, quali definiti nell’articolo 4, punto 30, del regolamento (UE) n. 1380/2013, pescatori o organizzazioni di pescatori, salvo disposizione contraria del regolamento.”

Misure ipoteticamente attivabili nel periodo di programmazione 2014-2020 di interesse della Regione Piemonte (art. 44,48,68 e 69 del Reg. 508/2014):

  • PRIORITA’ I – Sviluppo sostenibile della pesca;
  • PRIORITA’ II – Sviluppo sostenibile dell’acquacoltura;
  • PRIORITA’ V – Misure connesse alla commercializzazione e alla trasformazione